Massimiliano Allegri prepara la contromossa per arginare Rasmus Hojlund nella decisiva sfida di lunedì sera al Maradona tra Napoli e Milan. L’attaccante danese ha già segnato 14 reti totali in stagione, di cui 10 in Serie A, confermandosi il pericolo numero uno.
Dopo il rientro degli ultimi nazionali a Milanello, il tecnico rossonero si è focalizzato sulla fase difensiva. Il precedente del 18 dicembre a Riad, nella semifinale di Supercoppa, brucia ancora: in quell’occasione Hojlund e Neres fecero a pezzi la retroguardia di Allegri.
La crescita di De Winter e l’assenza di Gabbia
Il grande assente della sfida di Pasquetta sarà Matteo Gabbia, l’unico capace di annullare il danese nella gara d’andata del 28 settembre. Senza di lui, il peso della marcatura ricadrà su Koni De Winter, chiamato al riscatto dopo la difficile serata vissuta in Arabia Saudita.
Il difensore belga è cresciuto esponenzialmente da allora, diventando una certezza per lo scacchiere tattico milanista. Accanto a lui agirà Fikayo Tomori, rientrato rigenerato dopo aver ritrovato la maglia della nazionale inglese a distanza di due anni dall’ultima convocazione.
Secondo quanto riportato dalle ultime analisi tecniche sulla formazione, Pavlovic sarà il terzo componente del muro difensivo. Il serbo attraversa un momento magico: dopo l’eurogol al Torino, si è ripetuto martedì scorso in nazionale con una spettacolare rovesciata contro l’Arabia Saudita.
Il confronto realizzativo e l’ombra del mercato
I dati statistici evidenziano un rimpianto per la dirigenza composta da Furlani e Tare, che cercarono Hojlund con insistenza in estate. Chi è arrivato al suo posto ha faticato: Nkunku ha segnato solo 6 gol, mentre Füllkrug è fermo a una sola marcatura dal suo arrivo a gennaio.
Il totale dei gol dei nuovi acquisti, includendo Gimenez, arriva a quota 8, appena poco più della metà di quanto prodotto dal solo danese. Il Napoli ha potuto garantire a Hojlund quella vetrina della Champions League che il giocatore ha preferito rispetto alla corte rossonera.
Lunedì sera in palio ci sarà molto più del semplice secondo posto in classifica. Allegri potrebbe chiedere un contributo speciale anche al maestro Luka Modric per rompere le linee di gioco di Conte, cercando di isolare il centravanti avversario prima che diventi letale.
In conclusione, la capacità di Pavlovic e De Winter di contenere la fisicità del numero nove partenopeo deciderà gran parte del match. Il Milan non può più permettersi i blackout difensivi visti a Riad se vuole confermare le proprie ambizioni di vertice in questo finale di stagione.




