Il Napoli aspetta Scott McTominay come si aspetta un leader nei momenti chiave: senza di lui, in stagione, non è arrivata neppure una vittoria. Un dato che pesa nella corsa Champions e nella sfida imminente contro l’Atalanta.
L’assenza dello scozzese ha coinciso con una sconfitta a Torino e due pareggi, contro Roma e Como. Numeri che spiegano quanto la sua presenza sia diventata centrale per Napoli e per Antonio Conte.
L’impatto tecnico e fisico dello scozzese
McTominay si è fermato contro il Genoa dopo oltre venti minuti giocati zoppicando, ma prima aveva contribuito al pareggio e trovato il gol con una conclusione dalla distanza. Un episodio che sintetizza il suo spirito competitivo e la sua incidenza nei momenti delicati.
Nel centrocampo a due con Lobotka, lo scozzese ha alzato il livello in entrambe le fasi. Non solo inserimenti e reti, ma pressing continuo, coperture e quasi 12 chilometri percorsi a partita. È il primo a difendere e il primo a buttarsi in area, un equilibrio che rende la squadra più solida.
L’infiammazione al gluteo, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è in netto miglioramento e il lavoro differenziato prosegue senza intoppi. Conte ha preferito non rischiarlo contro la Roma, consapevole che il periodo decisivo della stagione è appena iniziato. L’obiettivo è averlo al meglio a Bergamo, in una gara che può indirizzare la corsa europea.
Cosa cambia per il Napoli
Il rientro di Gilmour e quello imminente di Anguissa alleggeriscono l’emergenza in mezzo al campo, ma McTominay resta l’uomo che cambia le gerarchie. La sua fisicità e la capacità di cucire il gioco danno sicurezza al gruppo, soprattutto in Italia dove il suo impatto è dominante.
Il club ha già avviato contatti con i suoi agenti per discutere del futuro e di un rinnovo considerato prioritario. Un segnale chiaro: il Napoli vuole costruire attorno a lui il prossimo ciclo.
La sfida con l’Atalanta rappresenta un bivio. Blindare il posto Champions significa anche ritrovare il proprio guerriero al centro del campo. McTominay è pronto a riprendersi il Napoli sulle spalle, come aveva fatto un anno fa, con la consapevolezza che da lui passa gran parte delle ambizioni azzurre.






