Gian Piero Gasperini ha definito il piano tattico della Roma per la sfida cruciale contro la Juventus all’Olimpico. La squadra giallorossa punterà sull’attacco rapido e sulle ali per sfruttare la profondità e creare superiorità numerica, mirando a mettere in difficoltà la retroguardia bianconera fin dai primi minuti.
L’obiettivo è chiaro come ben racconta La Gazzetta dello Sport: sfruttare le percussioni di Wesley e Zeki Celik sulle fasce, mentre le seconde linee come Venturino ed El Shaarawy entreranno per dare freschezza e imprevedibilità. Gasperini non teme il rischio dei contropiedi e cercherà di sorprendere la Juventus con schemi variabili e dinamici, puntando a vincere senza rinunciare alla qualità offensiva.
Fatti chiave e contesto tattico
La Roma arriva alla partita dopo la vittoria convincente sulla Cremonese, evidenziando miglioramenti nella spinta sulle fasce e nella finalizzazione delle palle inattive. Wesley rappresenta il principale riferimento offensivo, capace di dialogare con i trequartisti e accelerare il gioco. Celik e Venturino garantiranno corsa e copertura laterale, con la possibilità di cambiare modulo a gara in corso tra 3-4-2-1 e 4-2-3-1.
I numeri parlano chiaro: la Roma è tra le squadre più efficaci nelle azioni innescate dagli esterni, con una media di inserimenti vincenti e gol derivati dalle sovrapposizioni. Gasperini intende sfruttare queste statistiche per bilanciare rischio e efficacia, considerando anche l’assenza probabile di un elemento chiave come Paulo Dybala, riducendo così le variabili negative.
Dettagli tattici e strategie di Gasperini
Gli esterni saranno fondamentali nel doppio ruolo offensivo e difensivo: Wesley agirà come frontman e riferimento centrale, mentre Celik supporterà la manovra e cederà spazio a Venturino nel secondo tempo. I trequartisti, tra cui Cristante e Pisilli, agiranno come collante tra centrocampo e attacco, interpretando le indicazioni dell’allenatore per creare superiorità numerica e spingere la Juventus a difendersi continuamente.
Le palle inattive diventano un’arma strategica: con inserimenti dei difensori Mancini e Ndicka e calci d’angolo studiati, la Roma punta a sfruttare ogni occasione per segnare. L’obiettivo è capitalizzare sulle situazioni statiche, come avvenuto contro la Cremonese, dove due reti erano arrivate proprio da schemi da fermo, dimostrando la capacità del tecnico di applicare tattiche precise e collaudate.
Cosa significa per la partita e la stagione
Il piano anti-Juventus non è solo una questione di gara singola: rappresenta un test per le ambizioni europee della Roma. Vincere all’Olimpico significherebbe consolidare la posizione in zona Champions e dare fiducia all’intero gruppo, mostrando solidità tattica e capacità di adattamento a ogni avversario. L’impiego combinato di giovani e titolari esperti potrà fare la differenza negli ultimi minuti, quando la gestione della fatica sarà cruciale.
La gestione intelligente delle rotazioni, dei cambi di modulo e delle incursioni laterali diventa fondamentale per massimizzare la pressione offensiva senza compromettere l’equilibrio difensivo. Il tecnico intende mettere in pratica tutta la sua esperienza acquisita nei precedenti club, applicando schemi collaudati ma flessibili, capaci di sorprendere una Juventus in salute ma vulnerabile sui lati del campo.
Conclusione: una sfida da vincere
Domenica sera all’Olimpico la Roma metterà in campo tutte le sue risorse offensive e tattiche, con Wesley come protagonista e il supporto di Celik e Venturino. Gasperini punta a controllare la partita con equilibrio, sfruttando palle inattive e inserimenti strategici. Ogni dettaglio sarà cruciale per cercare la vittoria contro la Juventus e consolidare le ambizioni di qualificazione in Champions League.






