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Sampdoria e l’effetto Lombardo: tre vittorie di fila e ora il sogno play off!

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Sampdoria e l’effetto Lombardo: tre vittorie di fila e ora il sogno play off!

Resurrezione Sampdoria targata Lombardo. E dopo tanto penare in coda, si fa strada addirittura il sogno play off, grazie a una striscia di tre successi consecutivi contro Avellino, Empoli e Pescara che ha ridato ossigeno e speranza all’ambiente ligure.

I numeri parlano chiaro: con “Popeye” in panchina la media punti è schizzata a 2 a partita, con un bottino di 10 punti raccolti in soli 5 incontri. Un cambio di passo netto rispetto alle precedenti gestioni di Donati e del duo Foti-Gregucci.

Il metodo Lombardo e la solidità ritrovata

La metamorfosi blucerchiata non è figlia di magie, ma di un pragmatismo che ha restituito certezze al gruppo. Il passaggio alla difesa a quattro ha garantito quella solidità difensiva necessaria per lottare su ogni pallone, trasformando la squadra sotto il profilo del cuore e della gamba.

Attilio Lombardo ha saputo toccare le corde giuste, coinvolgendo l’intera rosa e recuperando elementi che sembravano ormai fuori dai radar. Il gol decisivo di Depaoli a Pescara, fin qui autore di una stagione deludente, rappresenta perfettamente la nuova gestione delle dinamiche di gruppo.

Un altro fattore determinante è stata la valorizzazione degli acquisti di gennaio operati dal direttore sportivo Andrea Mancini. Giocatori come Begic, Brunori, Pierini e Viti stanno diventando delle vere certezze, mentre Cherubini è in netta risalita dopo il pregevole assist d’esterno servito nell’ultima gara.

Tra giovani favole e ultime ombre da cancellare

In questo contesto di rinascita spicca la favola di Francesco Conti, centrocampista classe 2004 e sampdoriano doc. Cresciuto nel vivaio, è stato il migliore in campo contro il Pescara, segnando un gol che pesa come un macigno in un momento in cui il settore giovanile fatica a emergere.

Non mancano però le note dolenti su cui il tecnico dovrà lavorare. Barak continua a fornire prestazioni sottotono, vivendo una stagione caratterizzata da più ombre che luci, mentre Abildgaard ha palesato limiti evidenti nell’adattarsi a compiti difensivi, regalando un rigore ingenuo nell’ultima uscita.

Anche a centrocampo le gerarchie sono in movimento: se Ricci appare sempre più convincente e centrale nel progetto tattico, Esposito mostra ancora qualche lentezza di troppo nel processo di inserimento, pur evidenziando segnali di crescita costante rispetto alle prime apparizioni.

Cosa significa questo per il finale di stagione? La Sampdoria ha ora 40 punti, ma la parola d’ordine resta umiltà. Lombardo predica calma, ricordando come l’eccessivo entusiasmo in passato abbia tradito la squadra, e invita a restare focalizzati sull’obiettivo salvezza finché non sarà matematica.

In conclusione, l’esame di maturità definitivo è alle porte: venerdì a Marassi arriverà il super Monza. Sarà un test fondamentale per capire se questa nuova serenità potrà trasformarsi in qualcosa di più ambizioso, mantenendo però sempre i piedi ben saldi a terra.