L’Italia, nonostante le eliminazioni di Inter e Juventus dalla Champions League, risale nel Ranking UEFA passando dal quinto al quarto posto con 17.285 punti. Un balzo significativo che riapre la corsa al secondo slot extra per la prossima edizione.
Il coefficiente stagionale assegna oggi all’Inghilterra la vetta con 22.290 punti e nove squadre ancora in corsa su nove. L’Italia è quarta alle spalle di Germania (17.570) e Spagna (17.343), con quattro club ancora impegnati nelle coppe europee.
Come funziona il Ranking UEFA e l’assegnazione del quinto posto
Il meccanismo è semplice ma spietato. I punti vengono calcolati sommando i risultati ottenuti da ciascun club nelle competizioni europee nell’arco della stagione. Ogni vittoria vale 2 punti, ogni pareggio 1, a cui si aggiungono bonus legati al superamento dei turni nelle fasi a eliminazione diretta.
Il totale accumulato dalle squadre di una stessa nazione viene poi diviso per il numero complessivo di partecipanti alle coppe. Nel caso dell’Italia, i club al via erano sette. Questo significa che ogni successo pesa, ma ogni eliminazione incide in maniera proporzionale sulla media finale.
Al termine della stagione, le prime due federazioni del ranking stagionale ottengono un posto aggiuntivo nella Champions League dell’anno successivo. Un’opportunità preziosa sia in termini economici sia di prestigio sportivo.
Nella scorsa annata, a beneficiare del meccanismo sono state Inghilterra e Spagna. Gli inglesi hanno addirittura portato sei squadre in Champions grazie anche alla vittoria del Tottenham in Europa League, mentre la Spagna ha consolidato il proprio punteggio con il successo del Real Betis in Conference League contro la Fiorentina.
La classifica aggiornata e gli scenari per l’Italia
La graduatoria attuale vede l’Inghilterra saldamente al comando con 22.290 punti (9 squadre su 9 ancora in corsa). Alle sue spalle Germania con 17.570 (6/7) e Spagna con 17.343 (6/8). L’Italia è quarta con 17.285 punti e quattro club ancora impegnati su sette partenti.
Seguono Portogallo (16.600, 3/5), Polonia (15.250, 2/4), Francia (14.963, 4/7), Grecia (13.400, 2/5), Cipro (11.906, 1/4) e Danimarca (11.750, 1/4). La distanza dal secondo posto resta contenuta, ma servirà continuità nei risultati per operare il sorpasso decisivo.
Per l’Italia, il quarto posto rappresenta un segnale di resilienza dopo le recenti eliminazioni eccellenti. Tuttavia, la concorrenza resta serrata e il margine di errore minimo: ogni turno superato può cambiare gli equilibri.
Cosa significa tutto questo? Se il campionato italiano riuscisse a chiudere la stagione tra le prime due federazioni del ranking, avrebbe diritto a una quinta squadra nella prossima Champions League. Un vantaggio che inciderebbe profondamente sulla distribuzione dei ricavi UEFA e sulla competitività internazionale della Serie A.
La corsa è ancora aperta, ma non dipende più solo dal prestigio dei nomi rimasti in gara: contano i punti, la costanza e la capacità di avanzare nelle competizioni. L’Inghilterra è già certa del bonus, mentre per l’Italia sarà una battaglia punto a punto fino all’ultima partita europea.






