Festa grande a Vicenza che ritrova la Serie B con addirittura sei giornate d’anticipo, chiudendo i conti già alla 32ª giornata con una vittoria decisiva per 2-1. Un traguardo atteso quattro anni, arrivato al termine di un campionato stra-dominato.
Il successo casalingo contro l’Inter U23 ha certificato il primo posto nel Girone A di Serie C. Decisivi il gol di Capello nel primo tempo e il raddoppio di Stuckler nella ripresa, prima della rete ospite che non ha cambiato l’esito finale.
Una stagione costruita lontano da casa
Il cammino dei biancorossi è stato segnato soprattutto da un rendimento esterno straordinario: 11 vittorie, 5 pareggi e zero sconfitte. Numeri che hanno fatto la differenza in una corsa comunque competitiva.
Le inseguitrici, tra cui Brescia, Lecco, Trento, Cittadella e Renate, hanno progressivamente perso terreno. Il margine accumulato ha permesso al Vicenza di gestire anche qualche passo falso casalingo nel finale.
Questo primo posto arriva dopo stagioni amare: un settimo, un terzo e un secondo posto, oltre a due eliminazioni pesanti nei playoff. La vittoria della Coppa Italia Serie C aveva solo parzialmente alleviato la delusione iniziale.
Il valore di una promozione attesa
Il merito è anche della guida tecnica di Fabio Gallo, capace di chiudere al primo posto per il secondo anno consecutivo dopo il successo con la Virtus Entella. Un risultato che conferma la solidità del suo lavoro.
Determinante anche il sostegno del pubblico: i 10mila spettatori di media al Menti rappresentano un dato che non si vedeva dalla stagione 2000/01. Un segnale chiaro dell’attaccamento della piazza.
Il Vicenza resta una realtà storica del calcio italiano, con una presenza significativa nella massima serie nel corso degli anni. Un club che, per tradizione e seguito, punta a categorie più alte.
Guardando al futuro con ambizione
La promozione rappresenta un nuovo inizio, ma anche una responsabilità. Dopo investimenti importanti negli anni precedenti, ora l’obiettivo è costruire una squadra competitiva per la Serie B.
La speranza è quella di dare continuità al progetto tecnico e consolidare la categoria. La festa è meritata, ma il prossimo passo sarà dimostrare di poter restare stabilmente a un livello più alto.
Secondo i dati ufficiali del club, la stagione appena conclusa segna uno dei punti più alti dell’ultimo decennio. Un traguardo che può diventare base per un futuro più ambizioso.






