Non è stato uno scatto improvviso, ma una scalata metodica e implacabile. Il Venezia ha preso la testa della Serie B sorpassando il Frosinone e lo ha fatto con la forza dei numeri e della continuità. Gli arancioneroverdi oggi guardano tutti dall’alto, forti di un’identità chiara e di una fiducia crescente che accompagna ogni prestazione della squadra lagunare.
I primati che raccontano la leadership
La classifica è solo la conseguenza di dati impressionanti. Il Venezia vanta il miglior attacco della categoria con 44 reti segnate, oltre alla miglior differenza reti, +25. Ma il vero segreto è l’abitudine alla vittoria: undici risultati utili consecutivi, con 31 punti raccolti su 33 disponibili, testimoniano una superiorità costruita settimana dopo settimana con grande solidità.
Una striscia quasi perfetta
Sette successi consecutivi hanno lanciato la squadra di Stroppa verso la vetta. L’unico mezzo passo falso recente resta il pareggio di Avellino dell’8 dicembre, un 1-1 che sta stretto per quanto visto in campo. Da allora il Venezia non si è più fermato, trasformando ogni partita in un esercizio di maturità e controllo del risultato.
Perché non si parla ancora di dominio
Il termine dominio resta sospeso per due motivi. Il primo è legato all’avvio di stagione, segnato da qualche passaggio a vuoto come il ko interno con il Cesena e le sconfitte di Catanzaro e Carrara. Il secondo riguarda il calendario: lo scontro diretto di Frosinone offre ai rivali la chance di contro-sorpasso, anche se l’andata dice 3-0 Venezia.
La firma di Stroppa sulla squadra
Stroppa sta firmando una delle sue cavalcate più convincenti in Serie B. Dopo promozioni e una recente impresa ai playoff, a Venezia potrebbe arrivare la consacrazione definitiva. Il suo 3-5-2 interpretato in modo classico, con due punte vere come Adorante e Yeboah, esalta una squadra equilibrata e letale negli ultimi trenta metri.
Una mediana dominante e un ambiente speciale
Il cuore del Venezia batte forte a centrocampo. Il trio Doumbia-Busio-Kike Perez garantisce quantità e qualità, rendendo impari molti confronti. A completare il quadro c’è una tifoseria straordinaria, capace di sostenere la squadra anche dopo la retrocessione. Da quella energia positiva sono nate le basi di una stagione che ora profuma di memorabile.






