Il Pisa si aggrappa al talento di Matteo Tramoni per rilanciare le proprie ambizioni. Il fantasista corso, protagonista della promozione in Serie A con 13 gol, sta provando a lasciarsi alle spalle le difficoltà della scorsa stagione, ritrovando con Paolo Bianco quella fiducia che può trasformarlo nuovamente in un fattore decisivo.
Bianco e quella promessa che ha cambiato tutto
Il segnale era arrivato già nel giorno della presentazione del nuovo allenatore nerazzurro, quando a Bianco era stato chiesto se Tramoni avesse bisogno di essere recuperato anche dal punto di vista psicologico. La risposta aveva strappato sorrisi, con un riferimento cinematografico diventato subito emblematico: «Farò come Lino Banfi con Aristoteles: in ritiro dormirà con me».
Dietro la battuta, però, c'era un messaggio preciso. Il tecnico pugliese non aveva alcuna intenzione di rinunciare a un giocatore che considera speciale. «È un giocatore che ha qualcosa di speciale, ho sempre desiderato allenarlo e, adesso che ne ho la possibilità, non me la lascio sfuggire», aveva spiegato, chiarendo subito quanto Tramoni fosse centrale nei suoi piani.
Una presa di posizione netta, arrivata quando il futuro del numero nerazzurro era ancora al centro delle discussioni. Bianco ha scelto di puntare su di lui senza esitazioni, convinto che il talento non fosse scomparso, ma avesse soltanto bisogno di ritrovare il contesto giusto per esprimersi.
Il ritorno nel ruolo in cui può fare la differenza
La fiducia dell'allenatore si è tradotta anche in una precisa scelta tattica. Tramoni è tornato a occupare la posizione di esterno offensivo mancino, con la libertà di accentrarsi, puntare l'uomo e cercare la conclusione. È lì che il fantasista può sfruttare meglio le proprie qualità, mettendo in difficoltà le difese avversarie con accelerazioni, dribbling e giocate improvvise.
Dalla panchina, Bianco continua a spronarlo con un'indicazione semplice e diretta: «Punta Matteo, punta». Un invito a non nascondersi, a cercare l'uno contro uno e a tornare a giocare con quella personalità che aveva fatto innamorare il pubblico pisano durante la cavalcata verso la promozione.
La risposta, almeno nei primi numeri, è incoraggiante. Nelle prime cinque partite considerate, Tramoni ha messo insieme un gol e due assist. Un bottino che rappresenta un punto di partenza, non ancora il rendimento che il Pisa si aspetta da uno dei suoi giocatori più talentuosi, ma che racconta una crescita evidente.
Quando Tramoni accende la luce, il Pisa vince
C'è un dato che alimenta ulteriormente la fiducia: nelle due vittorie ottenute dal Pisa in questo avvio di stagione, il contributo del fantasista è stato significativo. Contro il Catanzaro, in casa, un suo assist ha permesso a Canestrelli di firmare la rete del pareggio. Un episodio importante, dentro una partita che ha poi portato al risultato pieno.
Ancora più convincente è stata la prestazione di Castellammare di Stabia, dove i nerazzurri hanno vinto 3-0 offrendo finora la loro prova migliore. In quella giornata Tramoni ha lasciato il segno con un assist e un gol di grande qualità: un difensore saltato in uno spazio ristretto e una conclusione sotto l'incrocio. Una giocata che ha ricordato a tutti quanto possa essere devastante quando ritrova fiducia e brillantezza.
Il percorso verso la piena rinascita non è ancora concluso. Il Pisa ha bisogno di continuità e Tramoni deve dimostrare di poter incidere con regolarità, senza limitarsi a sprazzi di classe. Ma la strada intrapresa sembra quella giusta.
Pisa sogna con il suo talento ritrovato
La stagione è ancora lunga e serviranno conferme, prestazioni e risultati. Bianco, però, ha già scelto da che parte stare: proteggere il talento di Tramoni, responsabilizzarlo e metterlo nelle condizioni di tornare protagonista.
Il precedente della promozione è ancora vivo nella memoria dei tifosi. Quel giocatore capace di segnare 13 gol e trascinare il Pisa in Serie A non può essere considerato un ricordo lontano. Ritrovarlo significa aggiungere imprevedibilità, qualità e soluzioni offensive a una squadra che cerca continuità.
Per questo l'incitamento di Bianco è diventato quasi un manifesto: «Punta Matteo, puntalo». Perché se Tramoni torna davvero a fare la differenza, il Pisa può ritrovare un'arma preziosa. E ricominciare a sognare.







