La Roma riapre la pista che porta a Endrick. Durante la pausa per le nazionali Tony D'Amico è tornato a parlare con l'entourage dell'attaccante brasiliano del Real Madrid, dopo il tentativo estivo che non era andato in porto. I giallorossi guardano a gennaio e hanno già cominciato a preparare il terreno, in una stagione in cui il classe 2006 ha giocato appena quattro minuti.
Gradimento e formula
Il gradimento sarebbe reciproco. Endrick avrebbe mostrato interesse per la destinazione giallorossa, e lo stesso varrebbe per il padre, Douglas Ramos, intenzionato a rivederlo protagonista. Agli amici il ventenne avrebbe confidato che la Roma del connazionale Wesley rappresenta una possibilità davvero molto concreta.
Il Real Madrid, dal canto suo, sarebbe pronto ad aprire a una partenza in prestito, anche se un accordo formale non c'è ancora. La formula individuata è il prestito con diritto di riscatto, la soluzione più percorribile per la situazione finanziaria del club capitolino. Le cifre del riscatto restano ancora da definire.
Profilo e situazione a Madrid
Il motivo dell'apertura dei blancos è piuttosto lineare. Il 2026/27 di Endrick si riassume in una sola presenza, i quattro minuti finali del 3-2 sull'Elche del 15 settembre, arrivati dopo un problema muscolare che lo aveva tenuto fuori dalle prime giornate. Mancino, capace di agire da ala sinistra o da centravanti, ha il pieno gradimento di Gasperini, che da oltre un anno cerca un attaccante da schierare a sinistra.
Non è solo questione di nome: il profilo risponde a un'esigenza tecnica che il tecnico insegue da tempo. D'Amico lo considera un rinforzo di peso per gennaio, e il lavoro sul dossier va avanti dalla scorsa estate.
Il precedente estivo
In estate il filo si era spezzato. D'Amico aveva ottenuto il sì di Endrick a un prestito e avviato i contatti con il Real Madrid, ma l'intervento di José Mourinho ha convinto il brasiliano a restare in Spagna. A fine agosto il tecnico portoghese ha spiegato in conferenza stampa di non aver voluto cederlo né in prestito né a titolo definitivo; il minutaggio, però, non è arrivato.
Talento e numeri
Il talento, del resto, non è in discussione. A 17 anni Endrick aveva deciso la sfida di Wembley con l'Inghilterra, e nella seconda parte della scorsa stagione, in prestito secco al Lione, ha chiuso con otto gol in 21 presenze. Nel bottino figura anche la tripletta al Metz nel 5-2 del 25 gennaio: nessun giocatore del club francese era mai stato così giovane nel firmare tre reti in una gara di Ligue 1.
Il padre ha raccontato che in Francia il figlio ha ritrovato la felicità. Il contratto con i merengues scade nel 2030, mentre Carlo Ancelotti, ct di un Brasile che lo ha portato al Mondiale e lo ha convocato anche a settembre, ha ricordato il 23 settembre quanto i giovani talenti verdeoro fatichino a crescere senza giocare. Gli otto gol di Lione sono più che una statistica: indicano cosa possa dare il brasiliano quando trova spazio con continuità.
L'Olimpico e la concorrenza
Il prossimo punto di contatto è fissato per mercoledì 14 ottobre alle 21, quando Roma e Real Madrid si affronteranno allo stadio Olimpico nella seconda giornata di Champions League. Per i capitolini, reduci dall'1-1 di Istanbul con il Fenerbahçe, sarà la prima gara casalinga nella competizione dal 12 febbraio 2019. I dirigenti dei blancos saranno nella capitale, e la sfida offre ai due club l'occasione di rimettere il dossier sul tavolo.
Sulla panchina ospite siederà proprio Mourinho, ex tecnico giallorosso. Sullo sfondo resta il Milan, che segue Endrick da tempo: Gerry Cardinale aveva provato a portarlo a Milano già in estate, e il giocatore ha mostrato apertura anche verso i rossoneri.
Al momento non c'è un'offerta ufficiale né un'intesa con il Real Madrid. Finché l'accordo non è sul tavolo si parla di una pista, non di un affare fatto. Resta da capire se il dialogo riaperto con l'entourage consentirà alla Roma di farsi trovare pronta all'apertura della finestra di gennaio.






