Il nuovo campionato di Serie A è pronto a partire e, insieme alle squadre, scendono in campo anche alcune nuove regole. Non si tratta di una rivoluzione del calcio, ma di modifiche e precisazioni destinate a incidere su alcune situazioni che possono verificarsi durante una partita.
Le indicazioni sono state illustrate dagli arbitri ai club pochi giorni prima dell'inizio della stagione e seguono i parametri stabiliti dall'IFAB, l'organismo internazionale che stabilisce le regole del gioco. Alcune novità erano già state sperimentate al Mondiale, mentre altre riguardano aspetti più specifici della gestione delle partite.
Sostituzioni più rapide e tempi ridotti
Una delle novità riguarda le sostituzioni, con l'obiettivo di ridurre le perdite di tempo. Dal momento in cui l'arbitro autorizza il cambio e sulla lavagna luminosa compaiono i numeri dei due giocatori coinvolti, il calciatore che deve lasciare il campo avrà dieci secondi per farlo.
L'uscita dovrà avvenire dal punto perimetrale più vicino alla posizione occupata dal giocatore. L'indicazione non riguarda i casi di infortunio, mentre per tutte le altre situazioni il rispetto del limite temporale diventa determinante per consentire il normale svolgimento della sostituzione.
Se il calciatore impiega più di dieci secondi per uscire, il giocatore pronto a entrare dovrà attendere almeno un minuto dal momento della ripresa del gioco e dalla successiva interruzione prima di poter fare il proprio ingresso.
L'obiettivo è quindi rendere più rapide le sostituzioni e limitare quelle situazioni nelle quali il tempo viene fatto scorrere volontariamente. Una modifica apparentemente piccola, ma che potrebbe diventare particolarmente importante nelle fasi finali delle partite.
Portieri, rimesse e nuovi tempi da rispettare
Cambia anche la gestione del possesso del pallone da parte dei portieri. Il tempo massimo durante il quale potranno tenere la palla tra le mani viene fissato in otto secondi. La vera novità riguarda però la sanzione prevista in caso di superamento del limite.
Non verrà più assegnato un calcio di punizione indiretto all'interno dell'area. In caso di infrazione, la squadra avversaria beneficerà invece di un calcio d'angolo. L'arbitro segnalerà inoltre visivamente gli ultimi cinque secondi disponibili, sollevando la mano per rendere evidente il conto alla rovescia.
Il conteggio visivo dei cinque secondi sarà utilizzato anche per rimesse laterali e rinvii dal fondo. Qualora venga accertato un ritardo intenzionale, il possesso passerà alla squadra avversaria. Nel caso del rinvio dal fondo, la ripresa sarà un calcio d'angolo per gli avversari.
Sono dunque diverse le situazioni nelle quali la gestione del tempo diventa più rigorosa. L'intenzione è evitare comportamenti finalizzati esclusivamente a rallentare il gioco e rendere più fluida la partita.
Simulazioni e intervento dello staff medico
Una nuova indicazione riguarda anche i giocatori che richiedono l'intervento dello staff medico sul terreno di gioco. Il calciatore dovrà rimanere fuori dal campo per almeno un minuto prima di poter rientrare.
La regola punta a evitare che l'intervento dei sanitari venga utilizzato per interrompere il gioco senza che vi sia una reale conseguenza sulla partecipazione del giocatore. Esiste però un'eccezione precisa: il limite non si applicherà quando l'infortunio è stato provocato da un fallo sanzionato con un cartellino giallo o rosso ai danni dell'avversario.
Anche in questo caso, quindi, la nuova disciplina mira soprattutto a rendere più chiari i comportamenti da adottare durante le interruzioni. Per giocatori e squadre sarà importante conoscere con precisione le conseguenze delle diverse situazioni.
VAR, cosa cambia con i cartellini e i calci d'angolo
Una delle novità più interessanti riguarda il VAR. Fino alla scorsa stagione il sistema non poteva intervenire sulle ammonizioni, mentre dalla nuova annata sarà autorizzato a esaminare e correggere un cartellino rosso derivante da un secondo giallo quando l'ammonizione risulti chiaramente errata.
È il principio che può essere ricondotto a casi come quello di Kalulu-Bastoni, nel quale una seconda ammonizione può determinare l'espulsione del giocatore. Il VAR potrà quindi intervenire sulla situazione quando l'errore risulterà evidente.
La tecnologia potrà inoltre essere utilizzata per correggere un'errata assegnazione di un calcio d'angolo. In questo caso sarà previsto un silent check molto rapido, ma l'intervento potrà avvenire soltanto prima che il corner venga battuto.
Il VAR controllerà anche eventuali errori relativi all'identità del giocatore sanzionato con un cartellino giallo. Un aspetto tutt'altro che secondario, perché l'ammonizione può avere conseguenze nel corso della partita oppure incidere su una successiva squalifica.
Calci di rigore, la novità sul doppio tocco
Cambia infine una situazione relativa ai calci di rigore e al doppio tocco del rigorista. In caso di doppio tocco accidentale o irregolare al momento della battuta, la decisione dipenderà dall'esito del tiro.
Se il pallone entrerà in rete, il gol non verrà annullato: il calcio di rigore dovrà invece essere ripetuto. Una modifica che interviene su una situazione già finita al centro dell'attenzione internazionale, come accaduto con Alvarez nella sfida dell'Atletico Madrid.
Se invece il rigorista dovesse fallire il tiro, il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto per la difesa oppure attraverso l'applicazione della regola del vantaggio.
Sono quindi diverse le novità che accompagneranno la Serie A 2026-27. Nessuna modifica stravolge il gioco, ma sostituzioni, gestione del tempo, portieri, interventi medici, VAR e calci di rigore avranno nuove indicazioni. Conoscerle sarà fondamentale per capire meglio le decisioni arbitrali e seguire senza sorprese il nuovo campionato.







