In casa Udinese il futuro di Kosta Runjaic passa dalle prossime partite. Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, il tecnico avrebbe un'ultima occasione per invertire la rotta e, qualora la società scegliesse di cambiare guida tecnica, tra i candidati alla successione figurerebbe Francesco Calzona. La notizia arriva all'indomani del 3-0 incassato in casa contro il Lecce, quinta sconfitta consecutiva in campionato: le ultimissime sulla panchina friulana raccontano un margine che si è fatto sottile.
Il trittico: Milan, Parma e Roma
Il calendario non concede respiro. Domenica 25 ottobre alle 20:45 il Milan fa visita al Bluenergy Stadium, mercoledì 28 alle 18:30 i bianconeri sono attesi al Tardini, sabato 31 alle 18:00 tornano in casa contro la Roma. Tre partite in sette giorni: è dentro questo trittico che si gioca la permanenza di Runjaic.
La trasferta di Parma pesa più delle altre, perché ha il valore di uno scontro diretto: anche i ducali sono fermi a quota 4. È lo stesso campo dove, nel settembre 2024, l'Udinese di Runjaic vinse 3-2 in rimonta e si prese da sola la vetta della Serie A, con 10 punti dopo quattro giornate. Contro i rossoneri, invece, l'ultimo precedente in Friuli non lascia buoni ricordi: il 20 settembre 2025 finì 0-3.
Il crollo con il Lecce
Il punto di partenza è pesante: quattro punti in sette giornate, frutto di una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte di fila. È lo stesso bottino di Monza, Parma, Genoa e Fiorentina, nelle zone basse della classifica. Contro il Lecce di Eusebio Di Francesco è arrivato il crollo, firmato da Gaspar all'11', N'Dri al 33' e Siebert nel finale.
Runjaic, dal canto suo, non ha cercato alcun alibi. «È stata la prestazione peggiore da quando sono qui a Udine», ha ammesso, aggiungendo: «Sono responsabile di questi risultati». Sulla possibilità di un esonero ha risposto che la dirigenza sa cosa fare: «Non ho ancora parlato con Pozzo, lo faremo come di consueto dopo ogni partita».
Dalla vetta del 2024 al rinnovo
Nato a Vienna nel 1971, di nazionalità tedesca, Runjaic è arrivato a Udine nell'estate del 2024 dopo le esperienze in Polonia con Pogoń Stettino e Legia Varsavia, con cui ha vinto Coppa e Supercoppa di Polonia nel 2023. Alla prima stagione in Friuli ha chiuso al dodicesimo posto con la salvezza in tasca, guadagnandosi il rinnovo fino al 30 giugno 2027. Nella seconda ha migliorato il piazzamento, chiudendo decimo con 50 punti.
Il confronto con le annate precedenti è più che una statistica: misura la portata della frenata. Dopo cinque giornate i punti erano 10 nel 2024/25 e 7 nel 2025/26; quest'anno erano 4, e lì sono rimasti.
Il peso delle assenze
Sul rendimento dei friulani incidono anche le assenze. Zaniolo si è fermato già alla prima giornata contro il Como, il 22 agosto, per una lesione al bicipite femorale della coscia destra, ed è tornato ad allenarsi in gruppo solo di recente: contro il Lecce non è partito titolare. Piotrowski, operato il 14 settembre per un'aritmia, ha ottenuto l'idoneità soltanto alla vigilia ed è entrato a gara in corso, vedendosi annullare dal VAR un gol per fuorigioco.
Alla prima da titolare in bianconero c'era David Alaba, arrivato a parametro zero dopo l'addio al Real Madrid e convinto proprio da Runjaic. È stato l'unico salvato dal tecnico a fine gara: «A eccezione di Alaba, nessuno si è espresso al proprio livello».
Calzona, dalla scuola Sarri alla Slovacchia
Calzona, classe 1968 nato a Vibo Valentia, è libero da aprile, quando la federazione slovacca ha comunicato il mancato rinnovo del contratto dopo quasi quattro anni. Con la Slovacchia ha centrato la qualificazione a Euro 2024, chiuso agli ottavi con il 2-1 subito dall'Inghilterra ai supplementari, mentre la corsa al Mondiale 2026 si è fermata nella semifinale playoff persa 4-3 contro il Kosovo a Bratislava, il 26 marzo. Nelle ultime settimane il suo nome era emerso anche per la panchina della Turchia, rimasta libera dopo l'esonero di Vincenzo Montella.
Il percorso del tecnico calabrese passa per anni da vice di Maurizio Sarri, poi per lo staff di Di Francesco al Cagliari nel 2020 e per quello di Luciano Spalletti al Napoli dal 2021. Da primo allenatore in Serie A ha già un precedente: nel febbraio 2024 subentrò a Walter Mazzarri sulla panchina azzurra, guidando la squadra in contemporanea con la nazionale slovacca. In 16 partite raccolse 3 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte, uscì agli ottavi di Champions League contro il Barcellona (1-1 al Maradona, 3-1 a Montjuïc) e chiuse il campionato al decimo posto.
Il Milan come primo spartiacque
Il primo verdetto arriverà già domenica contro il Milan. Per i tifosi bianconeri, reduci da cinque sconfitte consecutive, la priorità è interrompere la serie negativa prima che la classifica si complichi ulteriormente. Per la società, il trittico con Milan, Parma e Roma sarà il banco di prova per decidere se proseguire con Runjaic o voltare pagina.
Finché la dirigenza non avrà sciolto le riserve, quello di Calzona resta un nome sul tavolo, non una scelta fatta. Le prossime tre partite diranno quale strada intende imboccare il club friulano.






