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Calciomercato Inter – Rivoluzione in difesa con Solet e Gila: le ultimissime

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Calciomercato Inter – Rivoluzione in difesa con Solet e Gila: le ultimissime

L’Inter ha pianificato una drastica ricostruzione del proprio pacchetto arretrato in vista della sessione estiva, poiché la dirigenza nerazzurra intende ringiovanire un reparto che vedrà l’addio di tre pilastri storici come Acerbi, De Vrij e Darmian, tutti attualmente in scadenza.

Il piano di ridimensionamento anagrafico è diventato una necessità impellente, considerando che solo Manuel Akanji e Yann Bisseck sono certi di una riconferma nel progetto tecnico guidato da Chivu. La rivoluzione potrebbe coinvolgere fino a cinque elementi della rosa attuale.

Il caso Bastoni e i nuovi pilastri di Chivu

Le manovre in viale della Liberazione non riguardano solo i parametri zero, ma anche i big più appetiti sul mercato internazionale. Alessandro Bastoni è finito nel mirino del Barcellona, mentre Carlos Augusto vive una fase di stallo per il rinnovo del contratto.

Se queste due partenze dovessero concretizzarsi, il direttore sportivo Piero Ausilio avrebbe il compito di sostituire quasi l’intera batteria dei centrali. In questo scenario, Akanji verrebbe riscattato dal Manchester City per garantire esperienza internazionale a un gruppo rinnovato.

Yann Bisseck, d’altro canto, ha scalato le gerarchie diventando un punto fermo della retroguardia. La sua crescita costante permette alla società di concentrare gli investimenti su profili complementari che conoscano già le dinamiche tattiche della Serie A o delle coppe europee.

Oumar Solet in cima alla lista: l’identikit di Ausilio

Il nome più caldo per l’estate è quello di Oumar Solet, centrale francese dell’Udinese classe 2000. Il ragazzo ha già maturato un anno e mezzo di esperienza nel campionato italiano, fattore che lo rende un profilo “pronto all’uso” per le esigenze nerazzurre.

Secondo quanto riportato da sport.mediaset.it, per strappare il difensore ai friulani servirà un investimento compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro. Ausilio lo seguiva con interesse già ai tempi del Salisburgo, apprezzandone la duttilità tattica.

Solet è considerato ideale per la difesa a tre di Chivu, potendo ricoprire tutte le posizioni del terzetto arretrato. La sua fisicità imponente e la capacità di impostare dal basso lo rendono l’erede naturale dei partenti, superando anche i dubbi legati a passate vicende extracalcio.

La pista Ordonez e il duello di mercato per Mario Gila

Oltre a Solet, gli scout nerazzurri stanno monitorando con estrema attenzione Joel Ordonez. Il gigante ecuadoreno del Bruges ha impressionato per le sue prestazioni in Champions League, ma la valutazione del club belga è proibitiva e supera i 30 milioni di euro.

Un’alternativa più economica e tatticamente intrigante è rappresentata da Mario Gila, difensore spagnolo della Lazio in scadenza nel 2027. Su di lui si sta scatenando un vero e proprio derby di mercato con il Milan, che vorrebbe portarlo sull’altra sponda del Naviglio.

Igli Tare lo aveva scoperto ai tempi del Real Madrid e ora lo vorrebbe in rossonero, ma l’Inter valuta con attenzione il profilo. Resta però un’incognita tattica: Gila ha sempre giocato in una difesa a quattro, elemento che richiede una riflessione accurata da parte dei vertici interisti.

Muharemovic e il futuro della corsia mancina

Il tassello finale della rivoluzione potrebbe essere Tarik Muharemovic, giovane bosniaco del Sassuolo di scuola Juventus. Il classe 2003 è considerato un braccetto sinistro naturale, ruolo che attualmente è coperto proprio dai partenti Bastoni o Carlos Augusto.

L’arrivo di Muharemovic è strettamente legato alle cessioni eccellenti nel settore mancino della difesa. La sua giovane età e la struttura fisica lo rendono un investimento per il futuro, capace di alternarsi con i titolari senza far rimpiangere le partenze di spessore.

Questa operazione confermerebbe la linea verde tracciata dalla proprietà, volta ad abbassare l’età media e il monte ingaggi. L’Inter vuole prevenire una fase di declino naturale, inserendo forze fresche in grado di garantire un ciclo vincente per i prossimi cinque anni.

Cosa significa la rivoluzione per le ambizioni dell’Inter

Cosa significa questo profondo rinnovamento per le ambizioni del club in Italia e in Europa? La scelta di sacrificare l’usato sicuro per scommettere su talenti come Solet e Ordonez indica la volontà di creare un asset patrimoniale di lungo periodo.

L’addio contemporaneo di senatori come Acerbi e De Vrij comporterà inevitabilmente una fase di assestamento tattico. Tuttavia, la conferma di Akanji e Bisseck dovrebbe garantire quella continuità minima necessaria per non perdere competitività immediata nella lotta per lo scudetto.

In conclusione, l’Inter si appresta a vivere l’estate più movimentata dell’ultimo triennio per quanto riguarda la difesa. Ausilio e Marotta stanno lavorando ai fianchi dei club proprietari per chiudere le operazioni principali prima dell’inizio del ritiro estivo.

La strategia è chiara: cambiare i volti per mantenere intatta la fame di vittorie. Resta da capire chi tra Solet, Gila e Ordonez vincerà il casting finale per indossare la maglia nerazzurra e guidare la nuova retroguardia verso i successi del 2027.