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Il Milan e gli algoritmi: anche il direttore sportivo sarà scelto così...

DiStefano Bagliani·Pubblicato
Il Milan e gli algoritmi: anche il direttore sportivo sarà scelto così...
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Il Milan si affida alla piattaforma tecnologica Retexo per individuare il profilo del nuovo direttore sportivo, inaugurando una metodologia di selezione innovativa e fortemente digitalizzata per l'intero panorama calcistico italiano.

La società rossonera, guidata per l'ennesimo anno dalla gestione del fondo RedBird, si trova al centro di una vera e proprio rivoluzione dirigenziale che prevede il totale azzeramento e la successiva ricostruzione dei quadri di comando.

I vertici della proprietà statunitense devono riempire nel minor tempo possibile tre caselle strategiche fondamentali per la programmazione sportiva: quella dell'amministratore delegato, del direttore sportivo e della guida tecnica.

Mentre l'ambiente attende con trepidazione di capire chi prenderà ufficialmente il posto dei partenti Giorgio Furlani e Massimiliano Allegri, la scelta del nuovo uomo mercato potrebbe avvenire attraverso algoritmi predittivi e sofisticate analisi dei dati.

La tecnologia applicata alle decisioni societarie del club

Come svelato e approfondito in una recente edizione del quotidiano Il Corriere dello Sport, l'utilizzo di questo sistema informativo rappresenta una svolta epocale per le strategie di reclutamento del club di via Aldo Rossi.

Retexo Group si presenta sul mercato internazionale come il principale fornitore di intelligence e partner strategico per il lato acquirente all'interno del mercato delle fusioni e acquisizioni applicate al mondo del calcio.

L'azienda collabora stabilmente con consorzi e holding internazionali per valutare la fattibilità delle opportunità d'investimento in stretta relazione con le reali ambizioni sportive e commerciali manifestate dalle varie proprietà calcistiche.

Le soluzioni ingegneristiche guidate dai dati ottimizzano in modo scientifico lo sviluppo dei giovani calciatori, l'attività di player trading, i protocolli ad alta performance e i margini di crescita commerciale del club.

L'applicazione di queste metriche assicura che i clienti del gruppo raggiungano il vertice assoluto delle operazioni sportive e capitalizzino al meglio ogni singola opportunità strategica offerta dal mercato globale.

Il sistema analizza le migliori pratiche gestionali provenienti da altri comparti industriali e le applica al calcio, permettendo ai proprietari di comprendere con esattezza i propri punti di forza e di debolezza rispetto alla concorrenza.

I clienti internazionali del network e la leadership aziendale

La rete di collaborazioni attive della piattaforma testimonia l'assoluta affidabilità dei servizi offerti, potendo vantare tra i propri clienti una serie di top club mondiali e istituzioni calcistiche di primissimo livello.

All'interno del portafoglio clienti si trovano società d'élite come Real Madrid, Roma e Cannes, queste ultime due legate al Friedkin Group, a cui si aggiungono club storici come Marsiglia, Athletic Bilbao e Anderlecht.

La tecnologia supporta anche le strategie di espansione globale della Federcalcio del Messico, del Wrexham e della A-League australiana, dimostrando una versatilità gestionale capace di adattarsi a mercati calcistici profondamente differenti.

Tra le figure chiave evidenziate nell'organigramma spiccano il fondatore Charles Gould e Camryn Dyke, quest'ultima con il ruolo di Chief of Strategy e co-fondatrice della sussidiaria Rexana Ventures.

Dyke unisce le proprie competenze in strategia aziendale alla passione per lo sviluppo del calcio femminile, coordinando piani di espansione che integrano l'analisi dei dati finanziari alle prestazioni puramente atletiche sul rettangolo verde.

Prima di approdare ai vertici del gruppo, la manager ha maturato una solida esperienza nella consulenza per fusioni e acquisizioni presso il colosso internazionale Deloitte, supportando grandi clienti nelle fasi pre e post-operazione.

Il suo percorso accademico vanta una laurea e un MBA conseguiti presso la prestigiosa University of Notre Dame, istituto universitario all'interno del quale ha ricoperto anche il ruolo di capitana della squadra femminile di calcio.

La visione strategica del fondatore Charles Gould

La figura di Charles Gould, fondatore e amministratore delegato del gruppo, è strettamente legata ad attività di consulenza strutturale per club prestigiosi come il Club America, offrendo servizi che spaziano dall'analisi dello staff all'area tecnica.

Attualmente il manager siede nel consiglio consultivo di numerose aziende tecnologiche attive nei settori della nutrizione sportiva e dell'intelligenza artificiale, muovendosi stabilmente sull'asse commerciale che unisce gli Stati Uniti e l'Europa.

Nel gennaio del 2021, lo stesso amministratore delegato aveva realizzato un'interessante e dettagliata analisi macroeconomica per conto della testata specializzata Calcio e Finanza, delineando i pilastri dello sviluppo sostenibile.

"Una solida struttura di base e operazioni sul settore giovanile sono fondamentali per qualsiasi club, nonché il modo più semplice per sviluppare il proprio futuro", aveva spiegato il manager nella sua relazione strategica.

L'analisi sul declino del calcio italiano e la Serie A

All'interno dell'ampio studio statistico, l'amministratore delegato prendeva in esame il particolare momento storico vissuto dal calcio italiano, all'epoca reduce dal trionfo europeo ma penalizzato dalle mancate qualificazioni mondiali.

I dati evidenziavano come l'Italia avesse compiuto diversi passi indietro nella produzione di calciatori d'élite nell'ultima generazione, registrando una perdita di competitività rispetto ai principali tornei continentali della galassia europea.

Durante la stagione agonistica 2019/2020, la Serie A presentava all'interno delle proprie rose solamente il 39,5% di calciatori italiani, un dato sensibilmente inferiore rispetto alle percentuali registrate negli altri campionati.

La Liga spagnola guidava la classifica con il 60% di atleti autoctoni, seguita dal 53% della Ligue 1 francese, dal 43% della Bundesliga tedesca e davanti solo al 37% di elementi britannici tesserati in Premier League.

Secondo lo studio, la penisola possiede comunque la base di praticanti necessaria per invertire questo trend negativo, a patto di applicare modelli scientifici e metodologie di scouting all'avanguardia.

Cosa significa la scelta dei dati per il futuro del Milan

L'adozione di questa filosofia d'impresa da parte della dirigenza rossonera conferma l'intenzione della proprietà americana di scardinare i vecchi dogmi del calcio italiano, affidandosi interamente alla cultura dei numeri.

La scelta del nuovo direttore sportivo non sarà legata a dinamiche tradizionali o a conoscenze interpersonali, ma scaturirà da un'attenta comparazione delle performance manageriali tracciate dai software di intelligenza artificiale.

Il nuovo dirigente dovrà integrarsi in una struttura societaria dove l'algoritmo supporta ogni decisione strategica, dalla valorizzazione del vivaio fino alla pianificazione delle plusvalenze da generare sul mercato.

Questo approccio scientifico riduce sensibilmente i margini d'errore nella scelta degli uomini chiave, garantendo al fondo RedBird una gestione aziendale trasparente e totalmente allineata ai moderni standard industriali.

Conclusioni sul nuovo modello societario rossonero

La transizione verso un modello decisionale automatizzato rappresenta una sfida affascinante e ricca di incognite per un club storico, costretto a ritrovare rapidamente stabilità dopo i recenti scossoni organizzativi.

La riuscita del progetto Milan dipenderà dalla capacità di far coesistere l'algoritmo con l'intuizione umana, elemento ancora fondamentale all'interno delle dinamiche umorali di uno spogliatoio di Serie A.

I prossimi giorni sveleranno se i dati avranno individuato l'uomo giusto per guidare il calciomercato rossonero, inaugurando ufficialmente una nuova era in cui la tecnologia stabilisce chi siede nella stanza dei bottoni.

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Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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