Migliori bookmakers
💰 Bonus del 100% fino a €150
💰 Bonus fino a €100
💰 Bonus di benvenuto fino a €150
Tutti i siti
Copy LinkFacebookLinkedInTelegramX
Notizie Coppa del Mondo

Italia ai Mondiali 2026? Zampolli: Possibilità superiori al 50%

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
Arrow right Arrow right
Caporedattore di Settecalcio.it
Italia ai Mondiali 2026? Zampolli: Possibilità superiori al 50%

Il sogno di vedere l’Italia ai Mondiali 2026 si riaccende grazie alle dichiarazioni di Paolo Zampolli, inviato speciale dell’amministrazione Trump. Secondo il diplomatico, le probabilità di un ripescaggio azzurro supererebbero il 50%, aprendo uno scenario del tutto inaspettato a ridosso del torneo.

Zampolli ha annunciato, durante la trasmissione “La Politica nel Pallone” su Rai Gr Parlamento, che incontrerà il presidente della FIFA Gianni Infantino a Miami. Il faccia a faccia avverrà durante il weekend del Gran Premio di Formula 1, momento chiave per discutere la sostituzione dell’Iran.

I dettagli della proposta: il nodo Iran e la questione visti

Il cuore della proposta risiede nelle incertezze legate alla partecipazione dell’Iran, nazione che non ha ancora sciolto le riserve a causa del contesto bellico. Zampolli ha sottolineato come le politiche sui visti degli Stati Uniti, guidate dal segretario Rubio, siano estremamente rigide per motivi di sicurezza nazionale.

Secondo l’inviato, l’assenza di una conferma ufficiale da parte di Teheran e le difficoltà diplomatiche potrebbero spianare la strada agli Azzurri. La decisione finale, stando alle parole riportate, resterebbe nelle mani di un asse strategico composto da Infantino e Donald Trump.

Sebbene i calciatori iraniani siano considerati i benvenuti, il timore dell’amministrazione americana riguarda l’ingresso di figure non gradite sul suolo statunitense. Questo stallo burocratico e politico è il motore che spinge Zampolli a ipotizzare l’Italia come sostituta naturale nel torneo che inizierà l’11 giugno.

Cosa significa per l’Italia e gli scenari possibili

Un ripescaggio dell’Italia cambierebbe radicalmente il volto della competizione, restituendo al Mondiale una delle nazionali più titolate della storia. Tuttavia, Zampolli ha precisato che, nonostante il suo ottimismo, Trump non si è ancora sbilanciato ufficialmente sulla fattibilità tecnica dell’operazione.

Il coinvolgimento diretto della diplomazia statunitense in questioni sportive evidenzia quanto i Mondiali 2026 siano un evento di rilevanza geopolitica. Se l’Iran dovesse rinunciare o essere escluso, l’Italia rappresenterebbe la soluzione più prestigiosa e sicura dal punto di vista organizzativo e commerciale.

In conclusione, la strada verso il Mondiale americano resta complessa, ma le parole di Zampolli accendono una speranza concreta per i tifosi italiani. Il weekend di Miami sarà decisivo per capire se si tratta di una suggestione diplomatica o di un clamoroso ritorno degli Azzurri sul palcoscenico mondiale.