La FIFA rivoluziona le gerarchie del calcio globale riscrivendo i criteri di accesso al Mondiale per Club per il ciclo 2025-2028. L’obiettivo dichiarato è l’introduzione di un sistema unico e standardizzato che regolerà le qualificazioni per l’edizione del 2029, eliminando i vecchi privilegi metodologici.
Secondo quanto anticipato da calcioefinanza.it, il nuovo modello prevede l’assegnazione di 3 punti per ogni vittoria e 1 punto per il pareggio in tutte le confederazioni. A questi si aggiungeranno 3 punti fissi per ogni passaggio del turno, garantendo una linearità totale tra i diversi continenti.
Addio al vecchio sistema: uniformità tra Europa e resto del mondo
Questa decisione segna il superamento definitivo del “doppio binario” che aveva caratterizzato la corsa al Mondiale 2025. In precedenza, i club europei beneficiavano di una deroga basata sul coefficiente UEFA, che assegnava 2 punti per la vittoria e bonus progressivi più complessi per la fase a gironi.
Il sistema che ha regolato l’accesso alla prima edizione a 32 squadre prevedeva infatti 4 punti per la qualificazione ai gironi e 5 per gli ottavi di finale. Dal 2025 al 2028, invece, ogni club del mondo giocherà con le stesse regole di punteggio, rendendo il ranking internazionale molto più leggibile e facile da comparare.
La FIFA ha chiarito che i punti per il passaggio del turno verranno accreditati solo al momento del verificarsi formale dell’avanzamento. Inoltre, la classifica non subirà aggiornamenti in tempo reale: la validazione avverrà dopo ogni giornata di gara e al termine dei sorteggi ufficiali delle confederazioni.
Il correttivo per la Champions League: bonus da 12 punti
Nonostante l’uniformità generale, la FIFA ha dovuto introdurre una specifica tecnica per bilanciare il nuovo formato della UEFA Champions League. La “League Phase” a girone unico prevede infatti degli spareggi aggiuntivi per le squadre classificate tra il 9° e il 24° posto, creando un potenziale squilibrio di punteggio.
Per evitare che chi disputa i playoff accumuli paradossalmente più punti di chi si qualifica direttamente, è stato previsto un correttivo d’ufficio. Le prime otto classificate del girone unico riceveranno un bonus automatico di 12 punti, pari al bottino massimo ottenibile da chi deve affrontare lo scontro diretto supplementare.
Questa misura garantisce l’equità sportiva, premiando il miglior piazzamento nella fase campionato ed evitando distorsioni competitive nel ranking a lungo termine. In caso di partite non disputate per cause di forza maggiore, i punti verranno attribuiti seguendo le decisioni delle singole confederazioni di riferimento.
Cosa significa per i club: pianificazione e meritocrazia
Cosa cambia concretamente per le società impegnate nelle competizioni internazionali? La nuova metodologia spinge i club a cercare la vittoria in ogni singola partita, dato che il peso del successo è stato uniformato verso l’alto (da 2 a 3 punti per i club europei).
La semplificazione dei bonus rende la corsa al Mondiale per Club una sfida di continuità, dove il rendimento costante nelle quattro stagioni di riferimento diventa il requisito fondamentale. I club avranno ora una visione più chiara del proprio posizionamento internazionale, senza dover ricorrere a calcoli complessi derivanti da algoritmi regionali.
In conclusione, la riforma della FIFA punta a trasformare il Mondiale per Club in una competizione globale non solo nel format, ma anche nel merito. Con regole identiche da Tokyo a Madrid, la strada verso l’edizione 2029 è ufficialmente tracciata all’insegna della trasparenza e dell’equilibrio tra tutte le confederazioni mondiali.




