I mondi del grande cinema d’autore e del calcio internazionale si fondono in un progetto storico, pronto a raccontare sul grande schermo la vita e la leggendaria carriera del tecnico più vincente d’Europa.
Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino ha ufficializzato la realizzazione del primo documentario della sua straordinaria carriera cinematografica, scegliendo come protagonista assoluto l’attuale commissario tecnico della nazionale del Brasile.
L’annuncio ufficiale e le anticipazioni giornalistiche
La conferma ufficiale del progetto ha convalidato le indiscrezioni giornalistiche diffuse in esclusiva dal portale specializzato calcioefinanza.it, trovando una ribalta internazionale di assoluto rilievo durante lo svolgimento del Festival di Cannes.
Lo stesso allenatore di Reggiolo ha espresso profondo orgoglio tramite un messaggio social, dichiarandosi onorato di poter affidare la narrazione artistica della propria vita cinquantennale a un maestro del cinema contemporaneo.
La macchina da presa del regista partenopeo, già autore di pellicole a sfondo calcistico come “L’uomo in più” e “È stata la mano di Dio”, inizierà a girare le prime scene ufficiali a partire dal prossimo mese di giugno.
I dettagli della produzione e il sogno del Brasile
Il set inaugurale coinciderà con l’attesissima sfida calcistica tra la Seleçao e il Marocco, valevole per la fase finale dei campionati Mondiali 2026 che si disputeranno sui campi di gioco degli Stati Uniti.
La produzione del lungometraggio vede il coinvolgimento di Francesco Melzi d’Eril per MDE Films, Chloe McClay, Celia Babini e Buck Andrews per Tart Productions, affiancati da Gabriele Moratti per la compagnia MeMo Films.
L’intera operazione editoriale, che vanta la presenza di Eric Beard per Where is Football nel ruolo di produttore esecutivo, viene sviluppata in stretta associazione sussidiaria con le celebri etichette Fremantle e The Apartment.
Cosa significa questo film per la leggenda di Ancelotti
La narrazione cinematografica assumerà un valore epico e un impatto commerciale devastante qualora il cammino della nazionale verdeoro dovesse culminare con la conquista della sesta storica Coppa del Mondo della propria storia, la tanto desiderata Exa.
L’opera biografica punta a celebrare un percorso sportivo unico nel suo genere, che ha visto il tecnico emiliano trionfare nei cinque principali campionati del vecchio continente alla guida di club blasonati e vincenti.
Il palmarès da allenatore vanta lo scudetto con il Milan, la Premier League con il Chelsea, la Ligue 1 con il Paris Saint-Germain, la Bundesliga con il Bayern Monaco e la Liga spagnola con il Real Madrid.
A queste vittorie nazionali si aggiungono i record assoluti stabiliti in campo internazionale, dove spiccano le cinque Champions League sollevate in bacheca e le altrettante Supercoppe UEFA conquistate sulle panchine di Milan e Real Madrid.
Il percorso da calciatore e la conclusione del documentario
Il documentario di Sorrentino non trascurerà la prima parte della vita calcistica del mister, caratterizzata da un percorso ad altissimo livello agonistico vissuto sui terreni di gioco italiani tra la fine degli anni settanta e l’inizio dei novanta.
Dagli esordi con il Parma fino alle otto stagioni vissute con la maglia della Roma, con cui ha vinto lo storico scudetto del 1983, il centrocampista emiliano ha successivamente legato il proprio nome al grande Milan degli immortali.
In maglia rossonera ha arricchito la propria bacheca personale conquistando altri due campionati di Serie A, due Coppe dei Campioni consecutive, due Supercoppe europee e altrettante Coppe Intercontinentali prima del definitivo ritiro agonistico.
In conclusione, la pellicola si preannuncia come un ritratto biografico intimo e potente, capace di unire i trionfi sul campo alla straordinaria umanità di un personaggio che ha segnato indelebilmente la storia del calcio mondiale.









