Il panorama calcistico italiano celebra la fragorosa esplosione di una nuova giovane stella, capace di rubare la scena e di trascinare la propria squadra con una prestazione da veterano assoluto.
Nella semifinale d’andata dei playoff tra Juve Stabia e Monza, terminata sul punteggio di due a due, il palcoscenico dello stadio Menti di Castellammare di Stabia ha incoronato il talento purissimo di Alessio Cacciamani.
Le invenzioni del talento di Jesi e i gol dei campani
Il calciatore marchigiano di proprietà del Torino, che compirà diciannove anni il prossimo 29 giugno, ha spaccato in due la partita a inizio ripresa inventando dal nulla le giocate per i gol di Mosti e Okoro.
L’ala sinistra ha prima superato di pura potenza Ravanelli per propiziare la prima rete, per poi esibirsi in un dribbling ubriacante sulla corsia laterale in occasione del momentaneo raddoppio delle vespe.
Per la straordinaria facilità di saltare l’uomo e la prorompente forza atletica, gli addetti ai lavori lo hanno immediatamente paragonato a un idolo del passato granata come Lentini o a una versione giovanile di Kvara.
I dettagli tattici della gestione di Ignazio Abate
Il ragazzo nativo di Jesi, la stessa terra di Roberto Mancini, si sta imponendo come il profilo classe 2007 più interessante del panorama nazionale, mostrando una maturità tecnica insospettabile per la sua età.
Nel modulo tre-cinque-uno-uno della Juve Stabia di Ignazio Abate, il gioiello granata viene impiegato come quinto di centrocampo, un ruolo dispendioso che lo costringe a un super lavoro in entrambe le fasi.
La sua crescita tattica è evidente: se a settembre contro il Catanzaro aveva rimediato un’espulsione per eccesso di foga difensiva, oggi presidia l’intero out sinistro con una disciplina e un’efficacia straordinarie.
Cosa significa questo exploit per il presidente Cairo
Questo eccezionale rendimento nei playoff certifica la bontà del lavoro svolto dal settore giovanile del Torino e ripaga la lungimiranza del presidente Urbano Cairo, che si ritrova in mano un patrimonio dal valore inestimabile.
Nonostante una stagione regolare con appena due reti a referto, la continuità d’impiego da titolare tra i professionisti ha completato la maturazione di un ragazzo ormai pronto per il grande salto di categoria.
Il rientro alla base torinese per la prossima stagione agonistica appare ormai scontato, con la concreta prospettiva di vederlo inserito in pianta stabile nella rosa della prima squadra per il ritiro estivo.
Le prospettive future in maglia granata
In conclusione, il formidabile sabato sera vissuto da protagonista assoluto cancella ogni dubbio sulle reali potenzialità di Cacciamani, destinato a diventare un punto fermo del calcio italiano.
I tifosi del Torino possono legittimamente sognare il futuro, coccolandosi un attaccante camuffato che ha tutta l’intenzione di andarsi a prendere un posto da titolare nella massima serie.









