La UEFA ha ufficialmente approvato una storica rivoluzione per la Nations League e le qualificazioni europee a partire dal 2028. Questo cambio radicale introduce un sistema a mega-gruppi che modificherà l’accesso ai prossimi tornei internazionali, accendendo subito i dubbi sul destino della Nazionale italiana.
Il nuovo format, fortemente voluto dal presidente Aleksander Ceferin, si ispira alla formula della moderna Champions League. L’obiettivo principale della confederazione europea è aumentare l’equilibrio tra le varie squadre, riducendo drasticamente le partite giudicate inutili e prive di reale interesse sportivo.
La fase di transizione inizierà già con l’edizione della Nations League 2026-27, al via a settembre, che vedrà l’Italia impegnata in Serie A in un girone con Francia, Belgio e Turchia. Questo torneo manterrà le vecchie regole ma fungerà da assestamento, considerando che la massima serie passerà dalle attuali 16 a 18 nazionali nel 2029.
Il nuovo format della Nations League dal 2028
Dal 2028-29, la Nations League sarà strutturata su sole tre serie (A, B e C) composte da 18 squadre ciascuna. Le compagini di Serie A verranno suddivise in tre fasce da sei per determinare sei incontri totali, mantenendo invariato il numero di date nel calendario internazionale.
Al termine della prima fase, le prime due classificate di ogni raggruppamento e le due migliori terze staccheranno il pass per i quarti di finale. Il torneo si chiuderà a giugno 2029 con la classica “final four”, mentre sono previsti incroci di playout per quarte e quinte contro le compagini di Serie B.
Come cambiano le qualificazioni ai Mondiali 2030
La vera rivoluzione scatterà a settembre 2029 con le qualificazioni al Mondiale 2030, ospitato da Spagna, Portogallo e Marocco. Le 36 nazionali delle Serie A e B di Nations League formeranno la prima divisione, divisa a sua volta in tre gironi da 12 squadre ciascuno.
Ogni federazione giocherà sei partite contro avversarie diverse stabilite tramite sorteggio, applicando integralmente la filosofia Champions. Sebbene la formula sia da definire nel prossimo consiglio del 15 settembre a Salonicco, l’accesso per l’Europeo a 24 squadre risulterà semplificato.
Questo stravolgimento totale dei calendari rappresenta un’incognita per l’Italia, reduce dalla recente eliminazione contro la Bosnia dopo il successo sull’Irlanda del Nord. Il timore diffuso è che il nuovo meccanismo possa complicare ulteriormente il cammino azzurro, amplificando le attuali fragilità del nostro movimento calcistico.









