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Calciomercato Serie D

Calciomercato Serie D: ultime trattative e ufficialità sulle panchine

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Calciomercato Serie D: ultime trattative e ufficialità sulle panchine

Le squadre della quarta serie nazionale scaldano i motori con i primi importanti movimenti di mercato. Le società, divise dal girone A al girone I, hanno avviato i contatti per programmare la prossima stagione sportiva.

La grande macchina del calciomercato dilettantistico si concentra in questa prima fase sulla definizione dei quadri tecnici, registrando conferme strategiche, addii dolorosi e ben dodici novità rilevanti tra allenatori e dirigenti.

I direttori sportivi lavorano alacremente per puntellare gli organici, con l’obiettivo di consegnare ai rispettivi tecnici rose competitive e pronte a darsi battaglia in un campionato che si preannuncia avvincente.

Le ufficialità sulle panchine e le conferme strategiche

Nel valzer delle panchine spicca la mossa del Casale, che ha ufficializzato l’ingaggio di Manuel Lunardon come nuovo allenatore della formazione bianconera, reduce dall’esperienza vissuta alla guida del Gozzano.

Spostandoci in Liguria, la Cairese ha deciso di affidare la conduzione tecnica a Pietro Buttu per ripartire con ambizione dal campionato di Eccellenza, mentre la Sanremese e Banchini viaggiano spediti verso la separazione consensuale.

Novità importanti arrivano anche dal Calvi Noale, che ha annunciato l’ingaggio di Giovanni Colella, il quale torna ufficialmente a sedersi su una panchina italiana a quattro anni di distanza dall’ultima avventura con il Legnago.

Sul fronte dei calciatori, le ultimissime indiscrezioni premiano la continuità dell’Unipomezia, che ha blindato il centrocampista classe 1999 Alessio Amadio, confermato in rosa per la sua quarta stagione consecutiva.

La Nissa ha invece blindato il reparto difensivo formalizzando il rinnovo contrattuale del terzino classe 1992 Francesco Rapisarda e del più giovane centrale classe 2001 Francesco Cusumano.

Rivoluzioni societarie e i grandi colpi nel mirino

Le grandi manovre dirigenziali toccano da vicino il Savoia, club neopromosso in Serie C, che ha scelto Agatino Chiavaro, ex Igea, come nuovo responsabile dell’area tecnica incaricato di gestire le prossime sessioni di mercato.

L’Ancona ha scelto la via della stabilità confermando in blocco lo staff della passata stagione, che vedrà operare ancora insieme il direttore sportivo Luca Gerilli e l’esperto allenatore Agenore Maurizi.

Fiducia rinnovata anche in casa Giulianova, dove la società ha ufficializzato la permanenza del direttore sportivo Paolo D’Ercole, già operativo per sondare il terreno in vista dei primi colpi in entrata.

Nel frattempo, per il ruolo di direttore sportivo del Carpi, è spuntato con forza il profilo di Carlo Zerminiani, reduce dall’ottimo lavoro svolto nelle fila del Piacenza.

Il Barletta sta invece tentando l’affondo per l’attaccante classe 1994 Anthony Partipilo, di proprietà del Parma, con le parti che stanno dialogando intensamente per trovare la quadra economica definitiva.

Cosa significa questo avvio per gli equilibri dei gironi

Queste prime e frenetiche trattative live dimostrano come la programmazione tempestiva dei quadri dirigenziali e tecnici rappresenti un fattore discriminante per puntare alla vittoria finale del campionato.

La scelta di profili esperti per la categoria testimonia la volontà dei club di ridurre al minimo i margini d’errore, evitando scommesse rischiose in un torneo storicamente complicato come la Serie D.

I movimenti in uscita evidenziano invece le dinamiche di ridimensionamento o cambio di filosofia di alcune piazze, come nel caso del Teramo che saluta il centrocampista Federico Angiulli, finito nel mirino di Giulianova e Lanciano.

Le considerazioni finali sul mercato della quarta serie

La separazione tra il Legnago e l’allenatore Gianni D’Amore, unita alle idee del Foggia per la panchina con il nome di Emilio Longo del Crotone, conferma che i confini tra dilettanti e professionisti sono sempre più sottili.

Le società non vogliono farsi trovare impreparate ai blocchi di partenza, e le prossime settimane saranno decisive per l’allestimento delle rose, con i direttori sportivi pronti a piazzare i primi colpi ufficiali sul rettangolo verde.