Nelle ultime ore l'Ascoli ha sbloccato il proprio mercato nel punto più delicato della rosa, la fascia destra. Lorenzo Venuti, svincolato dal 30 giugno, è ormai vicino alla firma di un contratto che lo legherebbe al club fino al 30 giugno 2027, al termine di circa due settimane di lavoro al Picchio Village. A 31 anni e con 112 presenze in Serie A alle spalle, il terzino riparte dal Del Duca per coprire la casella rimasta scoperta dopo il ko di Manuel Alagna. Sul fronte delle trattative live, le ultimissime indicano la fumata bianca entro il 3 ottobre.
Il provino al Picchio Village
Prima di formalizzare l'accordo, la società ha sottoposto il difensore a un periodo di prova, con carichi cresciuti d'intensità e verifiche sia tecniche sia mediche. Il via libera dello staff di Francesco Tomei è arrivato soltanto dopo l'esito positivo dei test, a otto mesi dall'operazione al ginocchio. Una cautela che, visto l'intervento recente, ha una sua logica precisa.
Operazione con una sua logica tecnica ed economica: Venuti arriverebbe a parametro zero e andrebbe a occupare l'ultima casella libera della lista over. Le cifre dell'ingaggio, invece, non sono state rese note.
Il vuoto lasciato da Alagna
L'emergenza nasce il 3 agosto, nell'amichevole con la Lazio, quando Manuel Alagna esce in barella dopo un contrasto con il proprio portiere. La diagnosi parla di lesione del crociato anteriore e del collaterale del ginocchio sinistro, con operazione a Bologna e rientro non previsto prima di febbraio.
Chiuso il mercato con nove entrate, diciotto uscite e dieci rinnovi, il ds Matteo Patti aveva scelto di rinviare la sostituzione a gennaio: «Non prendiamo tanto per prendere». Nel frattempo i bianconeri hanno adattato Milanese sulla corsia destra, una soluzione di adattamento più che di ruolo.
Il profilo: due promozioni dalla B
Cresciuto nel vivaio della Fiorentina, Venuti ha già lasciato la Serie B due volte da promosso: 37 presenze con il Benevento nel 2017, 32 con il Lecce nel 2019. Sono seguite quattro stagioni in viola fino al 2023, con la fascia di capitano indossata in qualche occasione e il doppio epilogo delle finali di Coppa Italia e Conference League.
Poi il ritorno a Lecce, questa volta in Serie A, e due anni alla Sampdoria chiusi con 50 presenze e 2 gol. Il percorso in blucerchiato si è fermato con la lesione del crociato destro rimediata a dicembre contro la Reggiana. Salutando Genova, il terzino ha scritto: «Mi dispiace non essere riuscito a dare tutto quello che avrei voluto».
Il ruolo nel palleggio di Tomei
L'innesto non risponde soltanto a un'esigenza numerica. L'Ascoli è quinto con 10 punti in cinque giornate, reduce dal 3-1 all'Avellino con la doppietta di Silipo, ed è la squadra che in Serie B tiene di più il pallone e produce più passaggi. Il possesso oltre il 70% contro la Carrarese è più che una statistica: misura un sistema che chiede al terzino destro di costruire dal basso, non solo di coprire.
Se il recupero regge, i tifosi del Picchio potrebbero vederlo in campo già il 10 ottobre a Bolzano, contro il Südtirol. Resta da capire quanto in fretta il nuovo arrivato riuscirà a inserirsi nei meccanismi costruiti da Tomei.






