Il profilo chiesto da Spalletti
L'identikit arriva direttamente dall'allenatore. Dopo l'1-0 sul campo del Frosinone all'esordio in campionato, nel post partita Luciano Spalletti ha spiegato: «L'attaccante che stiamo cercando potrebbe essere uno con caratteristiche diverse, perché lui ama andare nello spazio, poi ci sono delle partite che si giocano negli ultimi 20 minuti, che ti ci vuole qualcosa di diverso quando le squadre si chiudono».
Il riferimento è a Randal Kolo Muani, rientrato a Torino in estate e già destinatario di parole ruvide del tecnico sulla capacità di concretizzare. La richiesta è quindi un centravanti d'area, un punto di riferimento per gli ultimi metri contro le difese schierate basse. Un profilo che il reparto ridisegnato in estate, tra il ritorno del francese e l'arrivo del giovane Jeff Ekhator, non copre ancora del tutto.
La situazione contrattuale del francese
Il contesto in casa Palace è tutt'altro che lineare. Mateta è legato agli Eagles fino a giugno 2027 dopo che il club, nel dicembre scorso, ha esercitato l'opzione di prolungamento di un anno: il classe 1997 ne ha contestato la validità davanti alla Premier League, ma un tribunale indipendente ha confermato la legittimità dell'accordo e la FIFA non ha ritenuto di avere giurisdizione sulla vicenda.
Su questa frattura si innesta il nodo economico: la richiesta dei londinesi sarebbe scesa da trentacinque a venticinque milioni. Non è solo una questione di prezzo: una scadenza a dieci mesi cambia il rapporto di forza in qualsiasi negoziato. Va però registrato che dall'Inghilterra il quadro appare diverso, con il club di Selhurst Park descritto come non obbligato a vendere e orientato a chiedere una cifra premium per un'uscita a mercato quasi chiuso.
Il precedente più recente riguarda proprio l'Italia. La pista si era già aperta negli ultimi giorni della sessione invernale, prima di naufragare dopo ulteriori controlli medici: il francese era vicino al Milan per trenta milioni, operazione poi interrotta per timori legati al ginocchio. Reintegrato dopo la finestra di gennaio, ha chiuso la stagione con sedici reti in cinquanta presenze complessive e con il gol che ha deciso la finale di Conference League contro il Rayo Vallecano, primo trofeo europeo nella storia del club.
Il nodo Jonathan David
La contropartita, sulla carta, esiste. La Juventus valuta il canadese venticinque milioni, la stessa cifra indicata per Mateta, e c'è un dettaglio non secondario: sondato dal Palace, David avrebbe aperto alla destinazione inglese, a differenza dei numerosi rifiuti opposti nelle scorse settimane, l'ultimo all'Hull City.
Il resto del dossier resta complicato. Arrivato a parametro zero dal Lille nell'estate 2025 con un contratto fino al 2030 e un ingaggio intorno ai sei milioni netti, il classe 2000 ha chiuso la prima annata italiana con sei gol in campionato e oggi non rientra nelle scelte tecniche. Alle proposte di Trabzonspor e Paris FC ha risposto no, ribadendo la volontà di restare a Torino e giocarsi le proprie carte.
Il tema è strutturale più che tecnico. Senza uscite, come già accaduto sull'asse Openda-Lione con Vlahovic andato via a parametro zero, il mercato in entrata dei piemontesi resta congelato. Finché l'accordo non è sul tavolo, si parla di una pista, non di un affare fatto.
L'inserimento dell'Aston Villa
Sul fronte inglese il quadro si è mosso nelle ultime ore. Dopo un primo sondaggio senza offerta risalente al 22 agosto, l'Aston Villa ha presentato una proposta formale per Mateta: secondo le fonti, la cifra resta ben al di sotto delle richieste del Palace, che non ha alcun obbligo di cedere.
La mossa dei Villans nasce da un'emergenza precisa. Il futuro di Ollie Watkins è appeso all'interesse dell'Al-Hilal, con quattro offerte respinte dal club di Birmingham e l'ultima da quarantacinque milioni di sterline; l'inglese ha saltato il 4-0 subito a Brighton, si è poi scusato con i compagni e ha rifiutato una proposta di rinnovo quadriennale. Parallelamente la squadra di Unai Emery ha avviato contatti con il Milan per Rafael Leao e aveva individuato in Nicolas Jackson un obiettivo primario.
La concorrenza, del resto, non si esaurisce lì. L'entourage del francese avrebbe proposto il giocatore anche a Manchester United e Tottenham, in una corsa contro il tempo che riguarda l'ultima settimana utile.
Alternative e tempistiche
Il dossier centravanti bianconero resta aperto su più fronti. Oltre a Mateta, la Vecchia Signora continua a monitorare Alexander Sorloth dell'Atletico Madrid, operazione che sarebbe legata all'incastro con Nico Gonzalez, e Joshua Zirkzee del Manchester United, profilo però più da rifinitore che da uomo d'area.
Il calendario, adesso, pesa più delle valutazioni. La finestra estiva si chiude il 1° settembre alle ore 20 per i club di Serie A, mentre in Premier League il gong scatterà qualche ora più tardi nella stessa giornata: un margine che consente ai londinesi di gestire l'eventuale sostituzione dopo aver definito l'uscita.
Resta da capire se la doppia pressione, quella dell'Aston Villa sul cartellino e quella della scadenza sul prezzo, spingerà il Palace ad accettare uno scambio che oggi dipende ancora dalla volontà del canadese. Le prossime ore diranno se Madama intende affondare il colpo o virare definitivamente su altri profili.






