Il calciomercato del Milan resta ancorato al nome di Rafael Leão, ma lo scenario è cambiato: il derby turco non esiste più e in corsa sarebbe rimasto soltanto il Galatasaray. Il club rossonero avrebbe irrigidito le condizioni di uscita del portoghese, cedibile solo a titolo definitivo, per una cifra tra i 50 e i 60 milioni. Le trattative live si sarebbero spostate dal prezzo del cartellino alle modalità di pagamento, secondo le ultimissime. La situazione resta aperta fino all'ultimo giorno di mercato.
Niente obbligo di riscatto: il Milan vuole incassare subito
Il nodo non è più soltanto la valutazione. Il Milan, ad oggi, non aprirebbe nemmeno al prestito con obbligo di riscatto: quella formula cambierebbe le modalità di pagamento, diluendo l'incasso nel tempo invece di garantire cassa immediata. Il Galatasaray sarebbe partito da 30 milioni più bonus, sarebbe poi salito a 35 e si sarebbe avvicinato ai 45 complessivi, con 40 di parte fissa e cinque di bonus. Tutte le proposte sarebbero state respinte: la richiesta rossonera resta di 50-60 milioni sul fisso. Che i turchi possano salire lo dice il precedente Osimhen, pagato 75 milioni un anno fa. A coprire il Milan c'è il contratto fino al 30 giugno 2028, con una clausola rescissoria ormai solo formale da 175 milioni.
Dallo scudetto 2022 al bivio turco: cosa chiede il portoghese
A Milano Leão ha costruito una carriera solida: 291 presenze, 80 gol e 65 assist in sette stagioni, lo scudetto del 2022 e il premio di migliore in campo nella Supercoppa vinta sull'Inter nel gennaio 2025. Nell'ultimo campionato ha chiuso con 9 gol e 3 assist, miglior marcatore rossonero. La direzione l'aveva indicata lui stesso il 31 maggio: «Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare», «desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato». Le sue priorità restano Premier League e Liga, dove non sarebbero arrivate proposte concrete. È il più pagato della rosa e il Galatasaray si sarebbe spinto fino a 12 milioni netti tra fisso e bonus, ma lui non scenderebbe sotto i 13-14: da qui anche il rifiuto di autografare una maglia turca.
Europa League, il 1° settembre e una finestra turca più lunga
Il calendario pesa quanto le cifre. Il Milan ha chiuso quinto con 70 punti e giocherà l'Europa League, mentre il Galatasaray, campione di Turchia, sarà in Champions: l'argomento sportivo di Istanbul non è debole. Il 15 agosto i rossoneri chiuderanno la preparazione contro il Manchester United a Breslavia, poi in Italia la dirigenza farà il punto con l'entourage. Il mercato italiano chiude il 1° settembre alle 20, quello turco resta aperto ancora per giorni: una cessione in extremis lascerebbe il club senza il tempo di sostituire il numero dieci.
Cosa aspettano i tifosi nelle ultime settimane di mercato
La rigidità rossonera allunga i tempi ma tiene il controllo dell'operazione in mano al club. Il rovescio è che la trattativa per prolungare il contratto fino al 2030 resta ferma: senza rinnovo il potere contrattuale si assottiglierebbe mese dopo mese. Le prossime settimane diranno se il Galatasaray troverà la cifra richiesta o se Leão resterà a vestire il rossonero anche nella prossima stagione.






