Summit a Casa Milan con gli agenti dello svizzero: Amorim lo vuole perno della nuova mediana e il club respinge Atalanta e Roma.
Il Milan ribadisce la volontà di trattenere Ardon Jashari, individuato da Ruben Amorim come uno dei perni del nuovo centrocampo rossonero. Il centrocampista svizzero, 23 anni, pagato poco meno di quaranta milioni bonus compresi al Club Brugge la scorsa estate, torna al centro delle indiscrezioni di calciomercato dopo l’incontro andato in scena a Casa Milan tra la dirigenza e i suoi agenti. Tra sondaggi in arrivo dalla Serie A e pressing dall’estero, il messaggio del club resta netto: per il momento non si muove.
Il braccio di ferro con il Brugge e la stagione spezzata dall’infortunio
Il legame tra Jashari e i rossoneri nasce da un vero braccio di ferro. La scorsa estate lo svizzero forzò la mano al Brugge per ottenere il trasferimento, saltando le prime gare stagionali dei belgi e rifiutando le proposte di Nottingham Forest e West Ham. Attendeva soltanto la chiamata dei rossoneri, nient’altro.
L’accordo arrivò dopo settimane di tensioni, ma il primo anno italiano si è rivelato in salita. Il 28 agosto, in un contrasto in allenamento con Santiago Gimenez, il centrocampista ha rimediato la frattura del perone destro, restando fuori per circa tre mesi. Ne è uscita un’annata da appena diciassette presenze, molte a gara in corso, senza reti e con un solo assist.
Non sono mancati i lampi, come il premio di MVP contro il Como e l’assist nel 3-0 rifilato al Bologna, ma il rendimento resta lontano dalle attese iniziali.
Le cifre del contratto e il pressing di Atalanta e Roma
Il contratto firmato nell’agosto 2025 lega Jashari al Diavolo fino al 30 giugno 2030, con un ingaggio da circa due milioni e mezzo a stagione. Proprio la solidità di quell’accordo permette al club di trattare da posizione di forza: le richieste per una cessione partono da 35-40 milioni e, allo stato attuale, lo svizzero è considerato incedibile.
Le pretendenti, però, non mancano. In Serie A si sono mosse Atalanta e Roma, mentre dall’estero sono arrivati sondaggi da Premier League e Bundesliga. Gli agenti, ricevuti in sede, hanno registrato la linea societaria, che coincide con la volontà dello stesso Jashari: restare e giocarsi le proprie carte su un’intera stagione.
Il posto di Jashari nel Milan di Amorim
A rilanciare le quotazioni del centrocampista è il cambio in panchina. Dopo l’addio di Massimiliano Allegri, il Milan ha affidato la squadra a Ruben Amorim, chiamato a ridisegnare i rossoneri con il suo 3-4-2-1. Nel nuovo centrocampo, che dovrebbe ruotare attorno all’esperienza di Luka Modric e Adrien Rabiot e al lavoro di Samuele Ricci, il tecnico portoghese ha inserito anche Jashari tra gli uomini su cui costruire il reparto.
Amorim avrebbe già sentito il giocatore al telefono, ricevendone entusiasmo per la nuova avventura. Eletto miglior giocatore della Pro League nel suo ultimo anno a Bruges, lo svizzero resta un profilo su cui il club continua a puntare.
Il ritiro come verdetto
La parola definitiva, come filtra da Milanello, la dirà il campo. Sarà Amorim a valutare il centrocampista allenamento dopo allenamento a partire dalla preparazione estiva, mentre sarà lo stesso Jashari a capire se avrà un ruolo centrale nel progetto o se prendere in considerazione una cessione. Fino ad allora nessuna trattativa in uscita è sul tavolo: i tifosi rossoneri sperano di ritrovare, alla seconda stagione, il centrocampista ammirato in Belgio e mai davvero visto in Italia.








