Nel fermento del calciomercato di Serie B, la Sampdoria accelererebbe per Mirko Pigliacelli, portiere classe 1993 del Catanzaro. Il romano, 33 anni, ha chiuso l’ultima stagione con 37 presenze, 9 clean sheet e 90 parate, guidando i giallorossi fino alla semifinale playoff e neutralizzando un rigore nei momenti decisivi. Il direttore Americo Branco lo avrebbe inserito in cima alla lista per rimettere solidità nel reparto portieri, ma attorno al giocatore si sarebbe acceso un derby di corteggiamenti.
Il profilo scelto da Branco
La ricerca del nuovo numero uno nascerebbe da una necessità concreta: sostituire Tommaso Martinelli e restituire una guida a un reparto rimasto senza titolare designato. Pigliacelli risponderebbe esattamente all’identikit tracciato dalla dirigenza blucerchiata, quello di un portiere pronto all’uso, abituato alla categoria e capace di offrire garanzie immediate senza bisogno di ambientamento. Non un investimento sul futuro, ma una scelta di sostanza, in una rosa di alternative che comprende il possibile ritorno di Emil Audero e le piste che portano a Simone Scuffet, Marco Sportiello e al giovane Sebastiano Desplanches.
Numeri e caratteristiche tecniche
Sul piano tecnico Pigliacelli incarnerebbe il prototipo del portiere contemporaneo: reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite alte e basse, con una buona qualità nella costruzione dal basso e lanci lunghi tra i tratti più riconoscibili del suo repertorio. Novanta parate e nove clean sheet non sono solo statistiche: misurano una continuità di rendimento raggiunta in un Catanzaro spesso votato all’attacco.
Il legame con Catanzaro
A Catanzaro il portiere sarebbe diventato molto più di un semplice estremo difensore. Prima con Fabio Caserta e poi con Alberto Aquilani si sarebbe imposto come uno dei pilastri del muro giallorosso, contribuendo con parate pesanti e un rigore ipnotizzato alla cavalcata fino alla semifinale playoff. Il legame con la piazza calabrese si misurerebbe anche fuori dal campo, con l’apertura in città della scuola per portieri Piglia22.
Una carriera costruita nella gavetta
Cresciuto nel vivaio della Roma e passato poi al Parma, Pigliacelli avrebbe girato l’Italia in prestito prima della consacrazione in Romania: all’Universitatea Craiova sarebbe stato inserito nella squadra dell’anno della Liga I ed eletto miglior portiere del campionato, con una Coppa e una Supercoppa nazionali in bacheca. Il rientro in Italia con il Palermo e, dal 2024, l’approdo al Catanzaro completerebbero un percorso che lo avrebbe portato a superare le 460 presenze tra i professionisti.
Il piano rinnovo di Polito
L’operazione non sarebbe però in discesa. Il Catanzaro considererebbe Pigliacelli un pilastro del nuovo progetto tecnico, e il direttore Ciro Polito non avrebbe alcuna intenzione di privarsene con leggerezza. La strategia del club calabrese punterebbe al prolungamento del contratto pluriennale già in essere, con adeguamento dell’ingaggio, per blindare il portiere e alzarne al contempo la valutazione di mercato. A giocare a favore dei pretendenti resterebbe comunque la quotazione contenuta del cartellino, che renderebbe l’affare sostenibile anche per una piazza attenta ai conti come quella blucerchiata.
La concorrenza di Venezia e Sassuolo
Sullo stesso obiettivo si sarebbe mosso il Venezia, che dopo il ritorno in Serie A potrebbe mettere sul piatto il fascino della massima categoria, un’arma che la Sampdoria, ancora in Serie B, non avrebbe a disposizione. Resterebbe inoltre vivo l’asse con Alberto Aquilani, l’allenatore che ne avrebbe esaltato le qualità sulla panchina giallorossa e che, ora al Sassuolo, vorrebbe ritrovarne il carisma nello spogliatoio.
La sensazione, allo stato attuale, è che la trattativa non si sblocchi in fretta. Il piano rinnovo del Catanzaro pesa, la concorrenza è di alto livello e il prezzo del cartellino resta la vera chiave di volta. Le prossime settimane diranno se la Sampdoria deciderà di affondare il colpo per un profilo d’esperienza come quello del romano, o se virerà su una delle alternative già sondate.









