Il settore giovanile dell’Inter continua a sfornare talenti cristallini pronti a imporsi nel grande calcio e a diventare pedine strategiche per le prossime mosse di calciomercato della dirigenza di viale della Liberazione.
Il nome del momento in casa nerazzurra è Mattia Mosconi, attaccante classe 2007 che ha recentemente bagnato il suo debutto ufficiale in prima squadra calcando prima il prato dell’Olimpico e poi quello di San Siro.
I numeri dell’esordio e la storia di Mattia Mosconi
Il giovanissimo centravanti ha collezionato i suoi primi undici minuti stagionali nella delicata sfida di campionato disputata a Roma contro la Lazio, sfiorando clamorosamente la via del gol nei pochi istanti avuti a disposizione sul rettangolo verde.
Domenica scorsa è invece arrivato il definitivo battesimo davanti al proprio pubblico nella nebbia di San Siro, durante il match contro il Verona coinciso con la grande festa per la conquista del titolo nazionale.
Secondo le ultimissime raccolte dai giornalisti de La Gazzetta dello Sport, la storia d’amore tra la società milanese e il ragazzo è iniziata ben dieci anni fa, quando il calciatore è entrato a far parte delle giovanili ad appena otto anni di età.
L’osservatore nerazzurro rimase stregato dalle sue doti durante un torneo per bambini organizzato nel comune di Legnano, competizione in cui il piccolo attaccante fu capace di mettere a segno ben ventinove reti in sole cinque partite disputate.
Cosa significa il piano strategico con il Sassuolo
Il percorso di crescita lineare compiuto ad Interello potrebbe presto incrociarsi con le trattative live impostate dal direttore sportivo per rinforzare il reparto arretrato della prima squadra a disposizione del tecnico.
La dirigenza intende infatti utilizzare il cartellino del proprio gioiellino per abbattere le esose richieste economiche fissate dai dirigenti del Sassuolo per il difensore centrale Muharemovic, impostando un’operazione impostata sulla falsariga dell’affare Stankovic.
Il trasferimento in Emilia con una formula di controllo permetterebbe al classe 2007 di vivere una sorta di Erasmus formativo non troppo distante da Milano, accumulando l’esperienza necessaria per poi fare rientro alla base emulando il percorso di Federico Dimarco.
In conclusione, Mattia Mosconi rappresenta il presente radioso delle selezioni giovanili e la chiave di volta ideale per sbloccare i piani di rafforzamento del club, coniugando alla perfezione la valorizzazione della linea verde con le necessità del bilancio societario.









