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Calciomercato Juventus, stallo Vlahovic: si inserisce il Napoli

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Calciomercato Juventus, stallo Vlahovic: si inserisce il Napoli

In casa Juventus la gestione del reparto avanzato si complica notevolmente: per il rinnovo di Dusan Vlahovic la situazione è sempre più dura e lo stallo con la dirigenza è ormai totale, mentre il Napoli si muove con decisione sullo sfondo.

La fumata bianca per il prolungamento contrattuale del bomber serbo appare lontana, nonostante il calciatore stia dimostrando sul campo tutto il suo valore. Le ultimissime indiscrezioni confermano che le distanze economiche tra le parti restano difficili da colmare.

La società bianconera ritiene di aver formulato la massima proposta possibile per blindare l’attaccante. Dal canto suo, il centravanti aspetta un rilancio che vada incontro alle richieste del suo entourage, concentrate soprattutto sui bonus alla firma e sulle commissioni.

I dettagli dello stallo e i numeri del bomber sul mercato

Secondo quanto analizzato da Tuttosport, il numero nove juventino ha già fatto passi avanti importanti per agevolare l’accordo, accettando persino di dimezzarsi l’ingaggio attuale. Inoltre, l’atleta ha accelerato i tempi di recupero dal recente infortunio per aiutare la squadra.

Il suo rientro a pieno regime ha fruttato quattro gol complessivi nell’ultimo mese contro Verona, Lecce e Torino, oltre a una rete annullata per fuorigioco con la Fiorentina. Un rendimento sotto gli occhi di tutti che non è bastato per la qualificazione in Champions League, ma ha riacceso le trattative live internazionali.

Le ottime condizioni fisiche del classe 2000 hanno attirato l’interesse del Bayern Monaco, a caccia del vice Kane, dell’Atletico Madrid in caso di addio a Sorloth, e del Newcastle. Nelle ultime ore, però, il vero pericolo per i piemontesi arriva dal campionato italiano.

Il blitz del Napoli e i primi contatti con l’entourage

Il direttore sportivo dei partenopei, Giovanni Manna, sfruttando l’ottima conoscenza del ragazzo dai tempi della militanza comune a Torino, ha avviato i primi approcci concreti parlando direttamente con il papà dell’attaccante, Milos.

Gli azzurri, pronti ad affidare la panchina a Vincenzo Italiano come successore di Antonio Conte, devono sostituire il partente Romelu Lukaku. L’organico attuale dei campani, che ritroverà Lorenzo Lucca dopo la fallimentare esperienza al Nottingham Forest e registrerà il riscatto di Rasmus Hojlund, non basta per tre competizioni.

Il Napoli intende pareggiare l’offerta d’ingaggio della Juventus per convincere il giocatore. Dusan Vlahovic ritroverebbe volentieri Vincenzo Italiano, suo ex allenatore a Firenze, ma la sua priorità resta quella di attendere un eventuale passo avanti da parte dei bianconeri.

Cosa significa per la Juventus perdere il proprio centravanti

Se la rottura dovesse consumarsi definitivamente, il club della Continassa si troverebbe di fronte a un problema gigantesco in vista del prossimo calciomercato. Perdere il serbo costringerebbe la dirigenza a cercare ben due profili di spessore per il reparto offensivo.

I piani attuali prevedono infatti di fare cassa cedendo Jonathan David a titolo definitivo e salutando Lois Openda, per il quale si valuta la via del prestito con diritto di riscatto. Trovare un sostituto all’altezza in un mercato dove i grandi numeri nove scarseggiano e costano cifre astronomiche complicherebbe i piani.

Inoltre, il pericolo di rinforzare direttamente una diretta concorrente per lo scudetto spaventa l’ambiente. Cedere l’attaccante ai rivali azzurri complicherebbe i piani di rinascita sportiva dei torinesi, che hanno l’obbligo di tornare a vincere subito.

Le conclusioni sulle prospettive della trattativa estiva

I rapporti tra il calciatore e la dirigenza juventina trascinano alcune frizioni nate durante la scorsa estate, parzialmente attenuate dai colloqui positivi avvenuti tra i mesi di febbraio e marzo. Il feeling del serbo con il ct Spalletti resta invece notevole.

La Juventus non può permettersi il lusso di gestire questa situazione con superficialità. Nelle prossime settimane la dirigenza dovrà decidere se compiere uno sforzo economico extra o rischiare di perdere il proprio punto di riferimento offensivo, scatenando un effetto domino imprevedibile.