Il Celta Vigo perde Borja Iglesias e Pablo Durán per la sfida contro la Juventus, ma Luciano Spalletti dovrà preparare la partita contro un attacco meno prevedibile. Senza i due attaccanti, Claudio Giráldez può affidarsi a Ferran Jutglà, un centravanti capace di allontanarsi dall'area e creare spazi per i compagni.
La gara si gioca giovedì 15 ottobre alle 21, all'Abanca Balaídos, nella seconda giornata della fase campionato di Europa League. Per i bianconeri sarà importante gestire non soltanto i duelli individuali, ma anche i movimenti dei giocatori che accompagnano l'azione dei galiziani.
Cinque assenze, ma le alternative restano
Giráldez deve rinunciare a cinque calciatori: Borja Iglesias, Pablo Durán, Carl Starfelt, Miguel Román e Jones El-Abdellaoui. Iglesias ha accusato nuovamente un fastidio al soleo dopo un movimento sbagliato in allenamento, mentre Durán è indisponibile per un edema al polpaccio provocato da un colpo ricevuto contro l'Elche.
Le due assenze riducono le possibilità di scelta in attacco, ma il Celta mantiene diverse soluzioni. Tra i 24 convocati figurano Jutglà, Iago Aspas, Williot Swedberg, Couhaib Driouech e Hugo González.
L'ex Barcellona è il candidato naturale a occupare il centro dell'attacco. La sua presenza può però modificare il modo in cui gli spagnoli costruiscono le occasioni, perché non deve necessariamente restare vicino ai difensori centrali.
Il dilemma per la difesa bianconera
Il pericolo principale nasce dalla mobilità del centravanti. Jutglà può abbassarsi per ricevere, spostarsi lateralmente e partecipare alla manovra, movimenti che obbligano i difensori a decidere se seguirlo oppure mantenere la posizione.
Se un centrale esce per marcarlo può aprire uno spazio alle proprie spalle; se invece resta nella linea, l'attaccante riceve con maggiore libertà e può cercare il passaggio per un compagno. È una situazione che richiede coordinamento tra difesa e centrocampo, soprattutto quando il Celta recupera il possesso e prova a ripartire.
Spalletti sta valutando alcune rotazioni, anche nel reparto arretrato. Federico Gatti è tra i candidati a trovare spazio, mentre Pierre Kalulu e Lloyd Kelly rappresentano altre soluzioni. Qualunque sia la formazione iniziale, la gestione degli spazi centrali resterà uno degli aspetti da controllare.

Aspas e Moriba, due minacce diverse
La presenza del capitano galiziano può rendere ancora più complessa la lettura dei movimenti offensivi. Aspas è tornato a disposizione dopo i recenti problemi fisici, e la sua capacità di ricevere tra le linee e servire i compagni in profondità diventa importante quando il centravanti si allontana dalla zona centrale.
Se Jutglà dovesse attirare un difensore fuori posizione, l'attaccante potrebbe cercare il passaggio nello spazio liberato oppure occupare personalmente la zona tra centrocampo e difesa. Ilaix Moriba rappresenta invece il pericolo degli inserimenti dalla seconda linea, con la capacità di accompagnare l'azione in conduzione e avanzare quando gli attaccanti attirano l'attenzione della retroguardia.
Non è solo questione di marcare il centravanti: i centrocampisti dovranno controllare le ricezioni del capitano e seguire gli avanzamenti del guineano, evitando di lasciare spazio davanti all'area. Anche Swedberg e Driouech offrono alternative sulle corsie, dove potrebbero trovare campo se la difesa bianconera si stringesse eccessivamente.
La risposta passa dall'equilibrio tra i reparti
Alla vigilia Spalletti ha sottolineato la necessità di gestire le energie attraverso le rotazioni, ma anche di evitare cali di attenzione durante la partita.
Contro il Celta quell'esigenza riguarda soprattutto il rapporto tra le linee. Seguire Jutglà troppo lontano dall'area potrebbe favorire gli inserimenti dei compagni, mentre lasciargli libertà tra le linee permetterebbe agli spagnoli di sviluppare la manovra centralmente.
Le assenze di Iglesias e Durán rappresentano un problema concreto per Giráldez, ma non cancellano le qualità dei giocatori disponibili. È questo l'aspetto tattico che può rendere insidiosa la trasferta di Vigo nonostante l'emergenza offensiva dei padroni di casa.






