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Calciomercato Milan – Chi è Sorloth: il nuovo “Sicario” quasi milanista

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Calciomercato Milan – Chi è Sorloth: il nuovo “Sicario” quasi milanista

Chi è Sorloth, il probabile nuovo centravanti del Milan? L’attaccante norvegese dell’Atletico Madrid è diventato l’obiettivo numero uno dei rossoneri, pronti a puntare sulla sua fisicità imponente e su un fiuto del gol che lo ha portato a segnare 41 reti nelle ultime due stagioni.

Il gigante di Trondheim, alto 195 centimetri per oltre 90 chilogrammi, rappresenta il profilo ideale per l’attacco di Fonseca. Figlio d’arte e giramondo del gol, Alexander ha già dimostrato di poter dominare le aree di rigore europee, superando persino i numeri in nazionale di suo padre Goran.

Dalla pista di ghiaccio al prato verde: l’atleta completo

La struttura fisica di Sorloth non è frutto del caso, ma di un passato multisportivo che ne ha forgiato il carattere e la coordinazione. Prima di scegliere definitivamente il calcio, il classe 1995 si è cimentato con successo nel pattinaggio di velocità e nella pallamano, discipline praticate con intensità fino all’adolescenza.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha ammesso che allenarsi tre volte al giorno tra ghiaccio e parquet lo ha aiutato enormemente nello sviluppo atletico. Queste basi gli permettono oggi di muovere la sua stazza con una agilità sorprendente, rendendolo un pericolo costante sia nello stretto che in campo aperto.

Il suo esordio tra i professionisti è stato un presagio di ciò che sarebbe diventato: l’11 luglio 2013, a soli 17 anni, entrò in campo con la maglia del Rosenborg nei preliminari di Europa League. Gli bastarono pochi minuti per trovare la via del gol, firmando il suo primo contratto da professionista il giorno successivo.

Il legame con Haaland e il dominio norvegese

Il nome di Sorloth è spesso accostato a quello di Erling Haaland, suo compagno di reparto in una nazionale norvegese che ha recentemente estromesso l’Italia dalle qualificazioni ai Mondiali 2026. Nonostante la differenza d’età, i due formano un tandem fisico e tecnico che spaventa le difese di tutto il mondo.

Proprio Haaland è stato il promotore del primo celebre soprannome di Alexander: “Re del Nord”. Il commento, diventato virale durante l’esperienza turca di Sorloth al Trabzonspor, sottolineava la leadership e l’autorità con cui l’attaccante dominava i difensori avversari nel campionato di Super Lig.

Il percorso di crescita di Sorloth ha visto una tappa fondamentale nel Bodo Glimt, club che lo accolse in prestito dal Rosenborg nel 2015. Dopo un inizio difficile, l’attaccante esplose realizzando 13 gol e 5 assist, dando inizio a un viaggio che lo avrebbe portato a vestire 11 maglie diverse in ben 8 Paesi europei.

Record storici e il rapporto con il “Cholo” Simeone

L’approdo all’Atletico Madrid ha consacrato Sorloth come uno dei bomber più letali della Liga spagnola. Il 10 maggio 2025, Alexander ha scritto il suo nome nei libri di storia realizzando la tripletta più veloce di sempre nel campionato spagnolo contro la Real Sociedad, segnando tre reti nei primi undici minuti di gioco.

Questo istinto killer ha spinto Diego Pablo Simeone a coniare per lui un soprannome emblematico: il “Sicario”. L’allenatore argentino gli ha chiesto esplicitamente di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla finalizzazione, trasformandolo in un terminale offensivo implacabile capace di punire ogni minima distrazione delle difese.

Nonostante la sua natura di giramondo, Sorloth ha ammesso di aver lasciato il cuore in Turchia, dove l’atmosfera incandescente degli stadi lo ha esaltato ai massimi livelli. Quell’esperienza lo ha preparato mentalmente a gestire le pressioni delle grandi piazze, un bagaglio che risulterebbe prezioso in un eventuale approdo a San Siro.

L’idolo Drogba e la passione per la cucina

Dietro l’immagine del centravanti d’area si nasconde un uomo dalle passioni autentiche e radicate. Il suo punto di riferimento calcistico è sempre stato Didier Drogba, leggenda del Chelsea di cui Sorloth era tifoso sfegatato da bambino. Alexander cerca spesso di emulare la potenza e lo stile di gioco dell’ivoriano.

Recentemente, dopo una prestazione sontuosa in Champions League contro il Club Brugge, ha dichiarato con orgoglio di aver segnato un gol “alla Drogba”, difendendo palla con il corpo prima di trafiggere il portiere. Questo legame ideale con il suo idolo dimostra quanto lo studio dei grandi campioni sia stato parte integrante della sua evoluzione.

Lontano dai riflettori, Sorloth ama rifugiarsi in cucina. Lo svedese si diletta nella preparazione di piatti tipici, con una predilezione per la carne d’alce servita con patate e verdure, tipica della tradizione norvegese. La sua abilità ai fornelli è tale da averlo portato a partecipare a format culinari ufficiali insieme ai compagni di squadra.

Cosa significa l’arrivo di Sorloth per il Milan

L’acquisto di Alexander Sorloth rappresenterebbe per il Milan un cambio di paradigma offensivo. Dopo anni di ricerca di un erede affidabile per i grandi centravanti del passato, i rossoneri troverebbero nel norvegese un calciatore nel pieno della maturità agonistica, capace di garantire gol e presenza fisica costante.

Il “Sicario” porterebbe a Milano non solo i suoi gol, ma anche un’esperienza internazionale maturata in contesti molto differenti tra loro. La sua capacità di adattamento, dimostrata in Inghilterra, Germania e Spagna, suggerisce che l’impatto con la Serie A potrebbe essere immediato e devastante.

Inoltre, la sua attitudine al sacrificio e il desiderio di migliorarsi, ereditato dagli insegnamenti del padre Goran, si sposano perfettamente con la filosofia di lavoro di Paulo Fonseca. Il Milan cerca un leader silenzioso ma letale, e Sorloth sembra avere tutte le caratteristiche per diventarlo.

In conclusione, Alexander Sorloth non è solo un obiettivo di mercato, ma un atleta completo che ha saputo trasformare la propria fisicità in un’arma di precisione. Dalla Norvegia alla Spagna, il suo viaggio lo ha portato alle porte di San Siro, dove i tifosi rossoneri sognano già di vederlo esultare sotto la Curva Sud.