Il Torino FC guarda avanti e inizia a costruire il futuro offensivo della squadra. Con il capitano Duván Zapata vicino ai 35 anni e reduce da un infortunio, la società granata sta valutando Alessandro Vogt, giovane centravanti dello St. Gallen e prodotto della Vogherese, come possibile erede. Se l’affare dovesse concretizzarsi, sarebbe un grande lustro per il club pavese, già noto per aver lanciato talenti di prospettiva.
Secondo quanto riportato da tuttocalciopiemonte.com, Vogt, classe 2005, è un attaccante moderno: unisce struttura fisica, mobilità e capacità realizzativa sia di piede che di testa. Protetto fisicamente nei contrasti e abile nei movimenti tra le linee, mostra qualità da grande club e potrebbe inserirsi rapidamente nel progetto granata. Per la Vogherese, vedere un proprio prodotto vicino a una squadra di Serie A rappresenterebbe prestigio e visibilità nazionale.
Vogt e la strategia offensiva del Torino
Nel modulo ipotetico 3‑5‑2, il direttore sportivo D’Agnelli individua una coppia offensiva con Giovanni Simeone e Che Adams. Adams attaccherebbe la profondità aprendo spazi, mentre Simeone finalizzerebbe verticalmente, sfruttando il primo palo e la seconda palla. La combinazione con Vogt permetterebbe di equilibrare esperienza e gioventù, offrendo dinamismo e pericolosità alla linea offensiva granata.
La comparazione con Zapata riguarda soprattutto i movimenti e la capacità di attaccare la profondità. Pur giovanissimo, Vogt mostra già caratteristiche che lo rendono un potenziale successore, in grado di garantire continuità al progetto offensivo del Torino. Per la Vogherese, il passaggio di un suo prodotto a un club di Serie A significherebbe prestigio, riconoscimento per il lavoro del settore giovanile e visibilità internazionale.
Il futuro tra Torino e Vogherese
Secondo D’Agnelli, nonostante l’età e l’esperienza di Zapata, costruire il futuro offensivo sul giovane Vogt rappresenta una scelta strategica. L’eventuale inserimento del centravanti svizzero permetterebbe al Torino di guardare avanti, bilanciando energia e affidabilità, mentre la Vogherese vedrebbe consolidato il suo ruolo di fucina di talenti.
Tra presente e prospettiva, il progetto granata punta a combinare esperienza e freschezza, con la speranza che il nome di Vogt diventi presto familiare anche al grande pubblico italiano. Un’occasione di rilievo che potrebbe portare lustro non solo al Torino, ma anche al calcio giovanile italiano, segnando un importante riconoscimento per la Vogherese.






