Gianfranco Zola torna in azzurro con un ruolo chiave nel nuovo progetto della FIGC. L'ex fantasista coordinerà i progetti dedicati all'attività giovanile, entrando nella struttura tecnica che affiancherà il commissario tecnico Roberto Mancini, il direttore tecnico e presidente di Club Italia Claudio Ranieri e il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.
La scelta della Federazione va oltre il valore simbolico del nome. L'obiettivo è rendere più efficace il percorso di crescita dei giovani calciatori italiani, rafforzando il collegamento tra le selezioni giovanili e la Nazionale maggiore.
Un nuovo tassello del progetto federale
Con l'ingresso di Zola prende forma il nuovo assetto tecnico della FIGC. L'ex campione coordinerà le iniziative dedicate allo sviluppo dei giovani, mettendo a disposizione l'esperienza maturata anche come vicepresidente vicario della Lega Pro.
Il suo lavoro si inserirà all'interno del progetto tecnico guidato da Maurizio Viscidi, con una collaborazione costante con Mancini e Ranieri per favorire una crescita più lineare dei migliori prospetti del calcio italiano.
Le ragioni della scelta
La decisione nasce dall'esperienza sviluppata negli ultimi anni anche a livello dirigenziale. In Lega Pro l'ex fantasista ha contribuito alla riforma dedicata alla valorizzazione dei giovani calciatori, promuovendo iniziative pensate per aumentare lo spazio riservato ai talenti italiani.
Non è solo questione di curriculum: la Federazione punta ora a trasferire quel lavoro all'interno del progetto federale, per rendere più solido il percorso formativo dei giocatori destinati a vestire la maglia azzurra.
Il lavoro con Mancini, Ranieri e Viscidi
La nuova organizzazione federale assegna compiti ben definiti. Mancini guiderà la Nazionale maggiore, Ranieri coordinerà il progetto tecnico di Club Italia, Viscidi continuerà a rappresentare il punto di riferimento del calcio giovanile federale, mentre Zola seguirà il coordinamento dei progetti dedicati allo sviluppo dei giovani.
La collaborazione tra queste figure punta a creare maggiore continuità tra formazione, crescita tecnica e approdo nelle Nazionali.
Un investimento sul futuro
L'arrivo del sardo è uno degli elementi centrali del nuovo corso federale. La FIGC investe su una figura che unisce esperienza internazionale, conoscenza del calcio italiano e competenze maturate nello sviluppo dei giovani.
L'incarico rafforza così una strategia orientata alla valorizzazione del talento. Resta da capire quanto rapidamente quel percorso tra settore giovanile e Nazionale maggiore diventerà più efficace.






