L'abbraccio della città a Franco Baresi è stato quello riservato ai grandi della storia dello sport italiano. Fin dalle prime ore della mattina migliaia di tifosi si sono radunati davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio per rendere omaggio all'ex capitano del Milan, scomparso all'età di 66 anni. L'arrivo del feretro, poco prima delle ore 11, è stato accompagnato da un lungo applauso e dai cori dedicati a uno dei simboli più amati del club rossonero.
Tra gli slogan intonati dalla folla hanno risuonato "C'è solo un capitano" e "Sei sempre Franco Baresi", mentre l'emozione ha coinvolto familiari, amici ed ex compagni di squadra. Un'atmosfera intensa che ha trasformato il funerale in un momento di raccoglimento collettivo per tutto il calcio italiano.
Il mondo del calcio riunito per l'ultimo saluto
Alla cerimonia hanno partecipato numerose personalità del calcio e delle istituzioni. Per il Milan erano presenti Gerry Cardinale e Paolo Scaroni, accolti anche da alcuni fischi da parte di una parte dei tifosi. Con loro anche Santiago Gimenez e Christian Pulisic, rimasti in Italia mentre il resto della squadra si trova in ritiro a Perth agli ordini di Ruben Amorim.
Presenti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli. A testimonianza del rispetto unanime nei confronti di Baresi hanno preso parte alla funzione anche il presidente dell'Inter Beppe Marotta e una delegazione della Juventus guidata da Ricky Massara insieme a Gianluca Pessotto.
Non sono mancati rappresentanti di club internazionali come Barcellona e Real Madrid, arrivati a Milano per rendere omaggio a una leggenda del calcio mondiale. Assente invece Zlatan Ibrahimovic per motivi strettamente personali.
Gli ex compagni portano la bara
Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stato l'ingresso del feretro nella Basilica. A portare la bara sono stati sei ex compagni di squadra: Paolo Maldini, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Marco Van Basten, Giovanni Galli e Angelo Colombo. Un gesto simbolico che ha rappresentato il forte legame costruito durante gli anni vissuti insieme con la maglia rossonera.
All'uscita dalla chiesa il feretro è stato accompagnato da un'altra delegazione composta da Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietropaolo Virdis, Massimo Ambrosini, Alberico Evani e Daniele Massaro. Anche in quel momento i tifosi hanno salutato il loro capitano con il coro "Sei per sempre Franco Baresi", in un clima di grande commozione.
Tra i protagonisti della funzione anche Beppe Bergomi, storico rivale sul campo e amico di Baresi, che ha letto la prima lettura del Vangelo. Un gesto che ha sottolineato il rispetto reciproco nato durante le tante sfide vissute in carriera.
L'omelia di monsignor Faccendini
Nel corso della celebrazione, monsignor Carlo Faccendini ha dedicato parole profonde alla figura di Franco Baresi. Nell'omelia ha ricordato come nei Vangeli emerga la predilezione di Gesù per i piccoli, richiamando il soprannome "Piscinin" con cui Baresi era affettuosamente conosciuto.
"Lui ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli", ha affermato l'abate di Sant'Ambrogio, rivolgendosi poi ai familiari del campione. "Un momento come questo, vissuto bene, non cancella il dolore, che nei prossimi giorni si farà sentire in maniera ancora più dura, però il dolore lo rasserena. E ci consegna una certezza: di lui resta il bene, resta l'amore con cui viviamo".
Monsignor Faccendini ha ricordato anche il profondo legame di Baresi con la fede cattolica, sottolineando come quella spiritualità gli abbia trasmesso serenità, senso di responsabilità, attenzione verso gli altri e una grande sensibilità umana. Ha quindi definito Baresi un campione riconosciuto da tutti, capace di unire classe, leadership e forza, senza dimenticare anche le sconfitte e le difficoltà affrontate durante la sua carriera.
L'ultimo viaggio di una leggenda
Al termine della funzione religiosa, intorno alle 12.10, il carro funebre ha lasciato la Basilica di Sant'Ambrogio scortato dalla Polizia Locale. La famiglia ha scelto la cremazione, mentre centinaia di tifosi hanno accompagnato l'uscita del feretro con applausi e cori che hanno reso ancora più intenso il saluto finale.
All'esterno della chiesa erano presenti anche numerose corone di fiori, tra cui quelle inviate dalla FIFA e da Gordon Singer, ex proprietario del Milan attraverso il fondo Elliott. Un ulteriore segno dell'affetto e della stima che la figura di Franco Baresi ha saputo conquistare ben oltre i confini del calcio italiano.
Milano ha così salutato uno dei suoi simboli più amati. L'omaggio dei tifosi, degli ex compagni, delle istituzioni e delle grandi personalità del calcio resterà l'immagine di una giornata che ha celebrato non soltanto il campione, ma anche l'uomo, il capitano e il punto di riferimento di intere generazioni di appassionati.







