Nel fermento del calciomercato di fine agosto, l'Inter chiude un rinnovo atteso da settimane: l'accordo con Francesco Pio Esposito per il prolungamento fino a giugno 2031 è cosa fatta, con la firma ufficiale prevista all'inizio della prossima settimana. All'attaccante classe 2005 andrà uno stipendio leggermente inferiore ai tre milioni di euro netti a stagione, più del doppio rispetto al contratto precedente. Un adeguamento arrivato dopo una prima annata in prima squadra da 48 presenze e 10 gol, che pesa però più di un semplice premio: è il muro che i nerazzurri alzano davanti al mercato inglese.
Da 1,2 a quasi 3 milioni: come cambia il contratto
Il contratto precedente scadeva nel giugno 2030 e prevedeva circa 1,2 milioni netti, tra i più bassi della rosa: l'eredità di un'intesa firmata quando Esposito era ancora un prospetto in prestito allo Spezia. La nuova intesa allunga di una stagione la scadenza e riscrive la parte economica, con i bonus che possono spingere il pacchetto oltre quota tre milioni. Numeri che raccontano una crescita rapida.
La trattativa è stata condotta con l'agente Mario Giuffredi, ricevuto in sede a metà agosto per un incontro che aveva avvicinato le parti senza chiuderle. «Nei tempi dovuti si chiuderà il rinnovo di Pio, senza nessun dubbio», aveva promesso il procuratore a inizio mese: ora manca solo l'annuncio.
L'assalto di Arsenal e United e il muro dell'Inter
Il rinnovo va letto anche alla luce dell'estate appena trascorsa. Arsenal e Manchester United hanno spinto i propri osservatori fino all'Optus Stadium di Perth, dove il 5 agosto il club ha pareggiato 1-1 il derby amichevole con il Milan: la risposta della dirigenza è stata una valutazione da 85 milioni di euro e l'etichetta di incedibile.
Una scadenza fissata al 2030 avrebbe riaperto il discorso già dal prossimo mercato. Spostandola al 2031, i nerazzurri proteggono un patrimonio costruito in casa: Esposito è entrato nel vivaio a nove anni, nel 2014, dalle giovanili del Brescia insieme ai fratelli Salvatore e Sebastiano, e una sua cessione si tradurrebbe in una plusvalenza quasi integrale.
Dai gol in Serie B allo scudetto vinto a San Siro
Nell'ultima annata allo Spezia l'attaccante aveva segnato 17 reti in Serie B, 19 contando i playoff. Il bilancio della prima stagione in nerazzurro dice invece 7 gol in campionato, 2 in Champions League e uno in Coppa Italia, con lo scudetto numero 21 e la coppa nazionale in bacheca, numeri costruiti partendo dal primo minuto soltanto 15 volte in Serie A. In azzurro sono arrivate 9 presenze e 5 gol, ma anche il rigore sbagliato a Zenica nel playoff perso con la Bosnia.
Dopo Bisseck, un'altra scadenza spostata al 2031
La firma segue una linea precisa: a fine luglio anche Yann Bisseck ha prolungato fino al 2031, raddoppiando l'ingaggio. Piuttosto che ritrovarsi giovani già titolari in bilico contrattuale, l'Inter preferisce allungare in anticipo. Per Chivu, che lo aveva allenato in Primavera quando indossava la fascia di capitano, significa avere un centravanti di ventun anni al riparo dal mercato: il reparto offensivo del futuro risulta già messo in sicurezza.






