La Juventus ha un nuovo obiettivo per il centrocampo: Pape Matar Sarr. Il senegalese del Tottenham è stato proposto ai bianconeri e rappresenta un profilo particolarmente interessante anche per Ricky Massara, che lo conosce bene e lo aveva già cercato ai tempi del Milan.
Massara ci aveva già provato con il Milan
Il retroscena risale all'estate del 2022. Massara, insieme a Paolo Maldini, aveva individuato in Sarr uno dei possibili rinforzi per il centrocampo del Milan e aveva chiesto informazioni al Tottenham sulla sua disponibilità.
L'idea rossonera era quella di arrivare al giocatore attraverso un prestito con diritto di riscatto, ma il Tottenham non era intenzionato a lasciarlo partire con quella formula. Sarr era considerato un investimento importante per il futuro e gli Spurs avevano appena acquistato il giovane centrocampista dal Metz.
La situazione, quindi, non si sbloccò. Sarr rimase al Tottenham e, dopo una prima stagione con un minutaggio ancora limitato, iniziò progressivamente a conquistare spazio.
Oggi Massara ritrova quel giocatore quattro anni dopo, ma in una situazione completamente diversa. Sarr non è più il giovane talento da accompagnare nella crescita: ha maturato una significativa esperienza in Premier League e ha superato quota cento presenze con il Tottenham.
Pape Sarr, il centrocampista box-to-box
Il percorso tecnico di Sarr è cambiato molto rispetto agli inizi. In Francia veniva apprezzato soprattutto per le sue geometrie e per la capacità di giocare davanti alla difesa, caratteristiche che avevano portato a paragoni con Miralem Pjanic.
Con la crescita fisica e tattica ha però sviluppato soprattutto la dimensione del centrocampista box-to-box. Può ancora agire da regista, ma il ruolo nel quale riesce a esprimersi meglio è quello di mezzala, preferibilmente sul centro-destra.
Il dinamismo è una delle sue qualità principali. Sarr riesce a coprire molto campo, partecipando alla fase di non possesso e accompagnando allo stesso tempo la manovra della propria squadra.
Una delle sue specialità è l'interruzione del gioco avversario. Il senegalese ha personalità, non ha paura di rischiare la giocata e può garantire un contributo importante anche in fase di possesso.
Dalla Generation Foot al Tottenham
Sarr è nato il 14 settembre 2002 a Thiaroye, in Senegal. Ha iniziato il proprio percorso nella Generation Foot, accademia che ha formato anche Ismaila Sarr e Sadio Manè.
Da lì è arrivato al Metz, che lo ha lanciato nel calcio professionistico. L'esordio in Ligue 1 è arrivato nel novembre 2020 contro il Brest, con il giovane centrocampista subito protagonista di un percorso di crescita molto rapido.
Le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione di diversi grandi club europei. Nell'estate del 2021 il Tottenham ha vinto la concorrenza e lo ha acquistato dal Metz, lasciandolo però in prestito in Francia per completare la stagione.
Il trasferimento agli Spurs ha rappresentato il passaggio decisivo della sua carriera. Dopo il primo periodo di ambientamento, Sarr ha iniziato a trovare sempre più spazio, diventando un elemento importante del centrocampo.
La crescita con gli Spurs
La prima stagione di Sarr in Inghilterra è stata caratterizzata da un utilizzo limitato. Nel campionato 2022/23 ha raccolto 11 presenze, ma dalla stagione successiva il suo ruolo è diventato progressivamente più importante.
Il Tottenham ha continuato a puntare su di lui e nel gennaio 2024 gli ha anche prolungato il contratto fino al 2030. Il club inglese sottolineava già allora la crescita del centrocampista e la sua importanza nella squadra.
Nel 2024/25 Sarr ha superato quota cento presenze complessive con il Tottenham e ha contribuito anche al successo in Europa League. Il suo stile fatto di corsa, dinamismo e capacità di coprire entrambe le fasi lo ha ormai trasformato in un centrocampista molto più completo rispetto al giocatore seguito dal Milan nel 2022.
È proprio questa evoluzione a rendere ancora più interessante il ritorno di Massara sul suo vecchio obiettivo.
Sarr e la Nazionale del Senegal
Il centrocampista ha costruito anche un percorso importante con la Nazionale senegalese. Ha esordito nel marzo 2021, entrando rapidamente nel gruppo della selezione maggiore.
Sarr ha fatto parte della squadra che ha conquistato la Coppa d'Africa nel 2021 e ha continuato a essere convocato negli anni successivi. Il suo percorso internazionale ha accompagnato la crescita avuta a livello di club.
Con il Senegal ha così aggiunto esperienza a quella maturata nel calcio francese e soprattutto in Premier League, arrivando a essere un giocatore con una dimensione internazionale consolidata.
Dopo Kessié, la Juventus pensa a Sarr
Il nome di Sarr arriva sulla scrivania della Juventus dopo la fine del lungo inseguimento a Franck Kessié. L'operazione per riportare l'ivoriano in Italia è sfumata dopo il blitz dell'Atalanta, che ha chiuso rapidamente l'operazione.
La Juventus è quindi costretta a guardare altrove e Sarr rappresenta una soluzione particolarmente interessante. Il suo profilo risponde alle caratteristiche di un centrocampista capace di garantire corsa, fisicità e dinamismo, ma anche qualità nella gestione del pallone.
Per Massara, poi, c'è un elemento ulteriore: non sarebbe un nome scoperto adesso. Il dirigente lo aveva già seguito e aveva provato a portarlo al Milan nel 2022, quando Sarr era ancora all'inizio della sua esperienza al Tottenham.
Quattro anni dopo, Massara può dunque tornare alla carica per lo stesso giocatore, stavolta per portarlo alla Juventus. Un vecchio pallino che può trasformarsi in una nuova occasione di mercato.







