La Juventus si interroga su Nick Woltemade. Il tedesco, arrivato al fotofinish dell'ultima finestra di mercato e messo a disposizione di Luciano Spalletti, non sembra aver conquistato definitivamente l'ambiente bianconero. E la domanda, dopo appena un mese, è già una: sarà davvero lui l'attaccante sul quale costruire il futuro?
Woltemade, un prestito che lascia aperte tutte le strade
L'arrivo del giocatore dal Newcastle era stato accompagnato da valutazioni differenti. Le sue caratteristiche possono essere utili alla Juventus, soprattutto per favorire il gioco della squadra e valorizzare gli uomini che gli ruotano attorno.
Il problema è che, almeno nelle prime settimane, Woltemade non sembra aver fornito le risposte necessarie per diventare il punto di riferimento offensivo sul quale costruire una squadra nuovamente vincente.
La formula del trasferimento rende poi tutto ancora più delicato. Il tedesco è arrivato in prestito secco e a giugno farà ritorno al Newcastle, che non sembra intenzionato a concedere particolari sconti.
Newcastle pronto a valutare la cessione
Il club inglese aveva investito una cifra importante per acquistare Woltemade dallo Stoccarda nell'estate del 2025: 85 milioni di euro più bonus. Un investimento che rende difficile immaginare una semplice permanenza temporanea del giocatore lontano da Newcastle.
L'impatto con il calcio inglese non è stato semplice e proprio per questo il prestito alla Juventus rappresentava un'occasione per rilanciarsi. Ma a fine stagione il Newcastle dovrà comunque prendere una decisione sul suo futuro.
Nel frattempo, secondo quanto riportato nel materiale di partenza, anche il Bayern Monaco sarebbe molto interessato alla possibilità di riportare in Germania il giocatore, già trattato in passato.
La Juventus guarda già oltre: Retegui in cima alla lista
E qui entra in scena il mercato. La Juventus avrebbe già iniziato a prendere in considerazione diverse soluzioni per il ruolo di centravanti, guardando sia a gennaio sia soprattutto alla prossima estate.
Il nome preferito sarebbe quello di Mateo Retegui, mentre restano sotto osservazione anche Antonio Raimondo e Folarin Balogun. Tre profili che testimoniano come in casa bianconera il problema del numero nove sia già tornato al centro delle riflessioni.
Le ultimissime sul futuro dell'attacco juventino, dunque, rischiano di intrecciarsi inevitabilmente con il rendimento di Woltemade nei prossimi mesi.
E poi c'è il caso David
Prima di arrivare a una bocciatura così rapida, però, la Juventus farebbe bene a guardarsi indietro. Il riferimento più evidente è quello a Jonathan David, lasciato partire in estate e oggi protagonista in Spagna con un rendimento decisamente più convincente.
Il canadese ha segnato tre gol nelle prime tre giornate e ha trovato la rete anche in Nazionale. Numeri che riaprono inevitabilmente una riflessione: il problema era davvero il giocatore oppure il contesto nel quale era stato inserito?
Alla Juventus David non aveva reso secondo le aspettative, mentre lontano da Torino ha ritrovato immediatamente il feeling con il gol. È un elemento che dovrebbe suggerire prudenza prima di prendere decisioni definitive.
Woltemade, bocciatura troppo veloce?
Il rischio, altrimenti, è quello di ripetere lo stesso errore. Cambiare centravanti dopo pochi mesi può essere una scelta necessaria quando un giocatore non risponde alle esigenze tecniche, ma può diventare controproducente se manca il tempo necessario per valutarne realmente il rendimento.
Woltemade deve ancora dimostrare di poter essere il nove della Juventus del futuro. Questo è evidente. Ma altrettanto evidente è che siamo ancora all'inizio della sua esperienza in bianconero.
Retegui può essere il preferito, Raimondo e Balogun piacciono, ma prima di aprire una nuova rivoluzione offensiva forse sarebbe opportuno capire fino in fondo cosa può dare il tedesco.
Perché il caso David, almeno una lezione, l'ha già lasciata: a volte un centravanti non va necessariamente bocciato. Può essere semplicemente messo nelle condizioni sbagliate per fare quello che sa fare meglio: segnare.







