Il Ligorna non vuole più essere soltanto una bella realtà della Serie D. Il club genovese, che sulle divise ufficiali porta con orgoglio la scritta “Ligorna la terza squadra di Genova”, punta a entrare nel calcio professionistico. Dopo il secondo posto della scorsa stagione con 72 punti, alle spalle del Vado primo a quota 78, la società ha rilanciato le proprie ambizioni e vuole continuare a crescere.
La strada intrapresa negli ultimi anni racconta un percorso concreto. Dalla vittoria del campionato di Eccellenza nella stagione 2020/21, quella segnata dall'emergenza Covid, il Ligorna è tornato immediatamente in Serie D e ha consolidato la propria presenza nella categoria. Quello in corso è il sesto campionato consecutivo in quarta serie, con una progressione che ha portato due settimi posti, un quinto e infine il miglior risultato dell'ultimo decennio.
Saracco guida la crescita del Ligorna
Alla base del progetto c'è il lavoro del presidente Alberto Saracco, alla guida della nuova gestione societaria che ha accompagnato la rinascita del club. L'obiettivo non riguarda soltanto i risultati della prima squadra, ma anche il consolidamento dell'intera struttura.
«Ci stiamo consolidando ai vertici, con risultati apprezzabili non solo con la prima squadra, il settore giovanile registra numeri in crescendo di ragazzi. E il pubblico si sta avvicinando alla nostra realtà», ha spiegato Saracco.
Parole che fotografano una società intenzionata a costruire basi solide per il futuro. La crescita del settore giovanile e il progressivo avvicinamento dei tifosi rappresentano due aspetti importanti per una realtà che ambisce a compiere il salto di categoria senza perdere l'equilibrio organizzativo.
Organizzazione e competenze per puntare in alto
Accanto al presidente opera lo storico direttore generale Walter Battiston, affiancato dall'arrivo del team manager Francesco Nicolini. Una struttura dirigenziale che punta a rendere il club sempre più efficiente e preparato per affrontare le difficoltà di un campionato competitivo.
«Organizzazione ed efficienza sono le basi per avere un club funzionale», ha ribadito Saracco, sottolineando l'importanza del lavoro dietro le quinte.
La gestione tecnica è affidata al direttore sportivo Stefano Ricci, che ha scelto Claudio Terzi come allenatore. Per il tecnico si tratta della prima esperienza in Serie D, dopo il percorso maturato nel settore giovanile dello Spezia. Una scommessa che si inserisce nella volontà di dare continuità al progetto, affidandosi a un allenatore emergente.
Una rosa tra conferme e nuovi innesti
Il Ligorna ha lavorato per mantenere una base riconoscibile, confermando diversi elementi importanti della passata stagione. Tra i portieri sono rimasti l'argentino Nicolas Leandro Rodriguez, 31 anni, e Giacomo Gentile, 21.
In difesa continuano a rappresentare punti di riferimento il capitano Paolo Scannapieco, 29 anni, e Alessio Sabbione, 34. A centrocampo sono stati confermati Marco Piredda, Lorenzo Costantino, Matteo Miccoli, Pietro Vassallo e Nicolò Vitali, mentre in attacco è rimasto Marco Pastore.
Giovani e giocatori esperti per completare il gruppo
La campagna di rafforzamento ha portato diversi volti nuovi, con particolare attenzione ai giovani provenienti dai settori giovanili e a giocatori con esperienze in altre realtà della categoria.
In difesa sono arrivati Matteo Rovegno dal Golfo Paradiso Pro Recco, Andrea Baldetti, Alessio Insignito dalla Primavera dello Spezia e Andrea Bottaro dalla Primavera dell'Entella. A centrocampo è stato inserito Luca Corsi, proveniente dal Bra.
Per il reparto offensivo, invece, il Ligorna ha puntato su Filippo Guerini, arrivato dal Varese, Lorenzo Andrea De Leo dal Renate, Gabriele Gibilterra dal Monastir, Alessandro Corti dalla Triestina, Mattia La Marca dal Bra e Leonardo Rosada Franchetti dalla Primavera dello Spezia.
Un mercato che ha ampliato le alternative a disposizione di Terzi, cercando di bilanciare la conferma dei punti di riferimento con l'inserimento di nuove energie. L'obiettivo era assemblare un gruppo competitivo, capace di reggere le difficoltà di un girone che si annuncia particolarmente combattuto.
Dall'avvio difficile alla striscia di quattro vittorie
L'inizio di stagione ha richiesto tempo per trovare gli equilibri. Nelle prime tre giornate il Ligorna ha raccolto un solo punto, incassando due sconfitte contro Biellese e Ligorna, come riportato nel materiale di partenza. Un avvio complicato, che avrebbe potuto mettere in discussione le ambizioni della squadra.
La risposta, invece, è stata significativa. Sono arrivate quattro vittorie consecutive: il successo casalingo contro il Saluzzo e quelli in trasferta contro Celle Varazze, Chisola e Gozzano. Un filotto accompagnato da numeri importanti, con dieci reti realizzate e appena due subite.
La squadra ha così ritrovato fiducia e continuità, dimostrando di poter competere anche lontano da casa. La crescita dei risultati rappresenta un segnale incoraggiante per Terzi e per una società che non ha mai nascosto le proprie aspirazioni.
Serie D, il girone A mette tutti alla prova
La corsa alla promozione in Serie C si annuncia particolarmente impegnativa. Secondo Saracco, il girone A presenta un livello di competitività tra i più alti degli ultimi dieci anni, con numerose squadre determinate a conquistare un posto tra i professionisti.
Tra le avversarie figurano società dal passato importante come Alessandria, Biellese, Sanremese e Imperia. Realtà che puntano a tornare protagoniste e che rendono ogni giornata un banco di prova significativo.
Il presidente ha indicato anche il Derthona e il Chisola, da anni nelle zone alte, tra le squadre capaci di insidiare le favorite. Attenzione pure alle neopromosse Millesimo e Lascaris, che stanno sorprendendo, e al Sestri Levante.
«Grande rispetto per tutti, timore per nessuno»
La ricetta di Saracco per affrontare un campionato così equilibrato è chiara: mantenere alta la concentrazione e non sottovalutare nessuno. «Nessuna gara è scontata, serve stare sempre al massimo, ci vogliamo provare, grande rispetto per tutti, timore per nessuno», ha dichiarato il presidente.
È questa la mentalità con cui il Ligorna vuole continuare a inseguire il proprio obiettivo. Il secondo posto della scorsa stagione ha dimostrato che la squadra può stare ai vertici, mentre la striscia di vittorie ottenuta dopo l'avvio complicato ha confermato la capacità di reagire.
La Serie C resta un traguardo da conquistare sul campo, ma il progetto del Ligorna appare sempre più strutturato. Organizzazione societaria, investimenti sulla rosa, valorizzazione dei giovani e risultati stanno alimentando un'ambizione che a Genova non vogliono più nascondere: la terza squadra della città sogna di diventare una realtà professionistica.







