Il Genoa ha scoperto il suo nuovo uomo copertina. Si chiama Milutin Osmajic, ma dopo le prime prestazioni in rossoblù c’è già chi lo chiama “Osmagic”. Il soprannome racconta l’entusiasmo nato attorno all’attaccante montenegrino, arrivato in estate dal Preston North End e diventato rapidamente il miglior marcatore del Grifone.
I numeri parlano chiaro: tre reti e un assist in cinque presenze. Un rendimento che ha superato le aspettative e che ha dato a Daniele De Rossi un riferimento prezioso in una fase delicata della stagione. Osmajic non si limita a finalizzare le occasioni: lavora per la squadra, attacca gli spazi e mette in difficoltà le difese avversarie con la propria fisicità.
Osmajic, il bomber che mancava al Genoa
Il montenegrino interpreta il ruolo di centravanti con caratteristiche precise. È un attaccante che vive per il gol, sa muoversi in area e dimostra una notevole concretezza quando si presenta l'occasione giusta. Allo stesso tempo, la sua struttura atletica gli consente di aiutare i compagni, proteggere il pallone e rendersi utile anche lontano dalla porta.
Contro la Fiorentina ha confermato entrambe le qualità: ha trovato la rete e successivamente ha servito a Messias il pallone per il raddoppio. Una prestazione completa, che ha mostrato quanto possa incidere non soltanto come finalizzatore, ma anche nella costruzione delle azioni offensive.
Per De Rossi, Osmajic rappresenta una risorsa importante proprio per questa combinazione di caratteristiche. Il Genoa aveva bisogno di un giocatore capace di dare profondità all'attacco e di reggere il peso del reparto offensivo anche nei momenti di maggiore pressione.
De Rossi aveva chiesto giocatori capaci di attaccare la profondità
L'allenatore rossoblù ha spiegato come l'arrivo dell'attaccante non fosse inizialmente la sua prima scelta. De Rossi ha raccontato di aver chiesto alla società giocatori in grado di correre negli spazi e attaccare la profondità, ammettendo di non conoscere ancora bene il centravanti montenegrino.
«La mia prima richiesta era stata quella di giocatori che vanno forti in profondità», ha spiegato il tecnico, sottolineando anche qualche dubbio iniziale legato al passaggio dalla Championship inglese al calcio italiano.
Osmajic è arrivato dal Preston North End per una cifra indicata in circa 2,5 milioni di euro. Un investimento che, almeno per quanto mostrato nelle prime uscite, sta dando riscontri molto positivi. Lo stesso De Rossi ha invitato a non considerare automaticamente inferiore il campionato inglese di seconda divisione rispetto alla Serie B italiana.
Tre gol e un assist in cinque partite: numeri da protagonista
L'impatto del montenegrino si misura soprattutto nella capacità di lasciare il segno con continuità. In cinque presenze ha già realizzato tre reti e fornito un assist, diventando il miglior marcatore del Genoa.
Non è soltanto una questione statistica. La sua presenza consente alla squadra di avere un riferimento offensivo affidabile, capace di trasformare in occasioni concrete il lavoro dei compagni e di mettere sotto pressione le difese avversarie.
Il soprannome “Osmagic” è diventato così il simbolo di un inserimento rapido e convincente. Per il Grifone, trovare un attaccante subito efficace significa poter contare su un'arma in più nella corsa verso gli obiettivi stagionali.
Un aiuto fondamentale con Colombo ai box
Il rendimento di Osmajic assume ancora più valore considerando le difficoltà del reparto offensivo. Il Genoa dovrà infatti fare a meno di Colombo per circa un mese, dopo l'infortunio rimediato nell'amichevole disputata a Bucarest durante la sosta.
A questa assenza si aggiungono quelle di lunga durata di Venturino e Nuredini. Vitinha, pur apprezzato da De Rossi, si è rivelato prezioso soprattutto entrando dalla panchina negli ultimi tempi.
In questo contesto, il centravanti montenegrino diventa una pedina ancora più importante. Il suo contributo può garantire continuità all'attacco e offrire all'allenatore la possibilità di mantenere un riferimento centrale capace di sostenere il peso della manovra offensiva.
Carattere, disponibilità e un inserimento sorprendente
Le indicazioni positive non riguardano soltanto il campo. Osmajic avrebbe conquistato rapidamente anche lo spogliatoio di Pegli, sorprendendo i compagni per la disponibilità e la capacità di entrare in sintonia con tutti.
Il montenegrino scherza e comunica anche con i giocatori che non parlano inglese, riuscendo a farsi capire e a integrarsi nel gruppo. Un dettaglio che aiuta a spiegare perché il suo ambientamento sia stato così veloce, nonostante il cambio di campionato e di contesto.
In passato, alcuni eccessi sul terreno di gioco avevano inciso negativamente sulla sua immagine. In Italia, invece, il suo comportamento è stato finora irreprensibile, accompagnando un rendimento che gli ha permesso di conquistare spazio e fiducia.
Genoa, Osmajic può essere l'uomo della svolta
Il momento del Grifone è legato anche alla crescita del suo nuovo centravanti. Se la squadra è riuscita a risollevarsi da una situazione complicata, una parte importante del merito va proprio al montenegrino, capace di incidere fin dalle prime apparizioni.
De Rossi ha trovato un attaccante che unisce gol, lavoro per la squadra e presenza fisica. Non era necessariamente il primo nome nelle preferenze iniziali dell'allenatore, ma il campo sta dando indicazioni incoraggianti.
Il percorso è ancora lungo e sarà la continuità a stabilire il reale peso di Osmajic nella stagione rossoblù. Per adesso, però, il Genoa si gode il suo “Osmagic”: tre gol, un assist e la sensazione di aver trovato un centravanti capace di fare la differenza.







