Il Milan riapre il dossier direttore sportivo e la scelta del prossimo responsabile dell'area sportiva torna al centro delle strategie rossonere. La pausa per le nazionali non ha fermato le valutazioni della dirigenza, che continua a cercare una figura capace di affiancare Ruben Amorim e alleggerire il lavoro quotidiano di Gerry Cardinale. La corsa è aperta e, tra i profili considerati, emergono soprattutto tre candidati.
Benatia, il nome che guarda all'Italia
Tra le ipotesi che stanno circolando con maggiore insistenza c'è quella di Medhi Benatia, ex difensore di Roma e Juventus e attuale direttore sportivo dell'Olympique Marsiglia. Il dirigente sarebbe interessato a intraprendere una nuova esperienza in Italia e l'eventuale approdo al Milan rappresenterebbe un passaggio importante nella sua carriera.
Il profilo di Benatia risponde alla ricerca di una figura con esperienza nel calcio italiano e conoscenza delle dinamiche di un grande club. Il suo nome torna così d'attualità in una fase nella quale il Milan vuole definire meglio la struttura dirigenziale e individuare un interlocutore in grado di lavorare in sintonia con l'allenatore e la proprietà.
La pista, tuttavia, non è l'unica sul tavolo. La società rossonera valuta alternative e la decisione finale dipenderà dalle scelte di Cardinale, che mantiene un ruolo centrale nella definizione del nuovo assetto.
Ozek e Boto, le alternative sul tavolo
Gli altri due nomi da seguire sono Devin Ozek e José Boto, già sondati durante la scorsa estate. Si tratta di profili che hanno attirato l'attenzione del Milan nella ricerca di un responsabile capace di contribuire alla pianificazione sportiva e alle operazioni di mercato.
Boto è legato soprattutto al lavoro svolto con il Flamengo, protagonista di una stagione di grande rilievo. Il club brasiliano ha conquistato il campionato nazionale e la Copa Libertadores nell'ultima edizione citata, mentre attualmente è indicato al primo posto nel Brasilerao e in semifinale nella principale competizione sudamericana.
La presenza di questi candidati conferma che il Milan non intende limitarsi a una sola soluzione. Le valutazioni proseguono e non si può escludere che emergano ulteriori nomi prima della scelta definitiva.
Cardinale vuole una figura di raccordo con Amorim
Il posto lasciato libero da Igli Tare, dopo il licenziamento di fine maggio, resta un tassello da sistemare nell'organigramma rossonero. L'obiettivo della proprietà è individuare un dirigente che possa occuparsi delle questioni quotidiane, collaborare con Ruben Amorim e partecipare alla definizione delle strategie per migliorare la rosa.
Durante l'estate Cardinale ha mostrato di voler mantenere un controllo diretto sulle operazioni di calciomercato, avvalendosi del supporto di Hendrik Almstadt e Bobby Gardiner e collaborando con Jorge Mendes. L'agente è stato protagonista delle operazioni che hanno portato al Milan Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain e Diego Moreira dallo Strasburgo.
La ricerca del nuovo direttore sportivo non significa quindi necessariamente un passo indietro della proprietà, ma la volontà di costruire una struttura più definita, con responsabilità e competenze meglio distribuite.
Milan, decisione attesa nelle prossime settimane
Un altro elemento da considerare è il mercato di gennaio. Amorim si aspetta interventi per migliorare una rosa che, nelle intenzioni dell'allenatore, avrebbe avuto bisogno di ulteriori correttivi già durante la finestra estiva. La scelta del direttore sportivo potrebbe diventare importante anche per preparare le prossime mosse e dare continuità alla programmazione.
Le ultimissime sul fronte dirigenziale raccontano dunque una situazione ancora aperta. Benatia, Ozek e Boto sono tre nomi da seguire, ma nessuna decisione definitiva viene indicata come già presa. Cardinale avrà l'ultima parola e dovrà scegliere il profilo più adatto alle esigenze del Milan.
Le trattative live riguardano per ora soprattutto le valutazioni interne e la ricerca del candidato ideale. Nelle prossime settimane sono attesi possibili sviluppi: soltanto allora si potrà capire chi avrà la meglio in una corsa destinata a incidere sulle strategie future del club rossonero.







