Kevin De Bruyne non è ancora riuscito a trovare una collocazione stabile nel Napoli di Massimiliano Allegri. Il belga non è partito titolare nelle prime tre giornate di campionato, entrando sempre nella ripresa. Un dato che ha alimentato la polemica dopo Napoli-Inter.
Così come era accaduto nella scorsa stagione con Antonio Conte, anche quest’anno il fuoriclasse belga sembra incontrare qualche difficoltà nell’inserimento negli schemi tattici del Napoli. Allegri lo ha utilizzato finora sempre a gara in corso, senza affidargli una maglia da titolare nelle prime tre uscite di campionato.
La questione è tornata al centro del dibattito dopo Napoli-Inter, quando Riccardo Montolivo, intervenuto a Sky Sport, ha analizzato proprio la posizione del centrocampista belga. Secondo l’ex giocatore, l’attuale sistema di gioco non permette a De Bruyne di esprimersi al meglio.
Montolivo: “Né mezzala né esterno”
L’analisi di Montolivo parte da un problema preciso: la collocazione tattica di De Bruyne. Secondo l’opinionista, il belga non può essere impiegato come mezzala pura all’interno dell’attuale assetto e, allo stesso tempo, non avrebbe il passo necessario per giocare largo sulla fascia.
Da qui nasce quello che viene definito un vero e proprio “equivoco tattico”. Il problema, secondo Montolivo, riguarda quindi non le qualità del giocatore, ma il modo in cui queste vengono sfruttate all’interno della squadra.
De Bruyne, per caratteristiche, avrebbe bisogno di una posizione capace di valorizzarne la qualità e la capacità di incidere nella costruzione del gioco. La difficoltà del Napoli sarebbe proprio quella di trovare l'incastro ideale senza snaturare l'assetto della formazione.
Un problema che arriva dalla scorsa stagione
Secondo Montolivo, la situazione non sarebbe nata con Allegri. L’ex centrocampista ha ricordato come le difficoltà di inserimento tattico di De Bruyne fossero già emerse nella passata stagione sotto la guida di Antonio Conte.
Anche allora il belga avrebbe avuto problemi a trovare una posizione nella quale esprimere pienamente le proprie caratteristiche. Un percorso poi condizionato dall’infortunio del giocatore, che aveva interrotto la sua esperienza prima di poter trovare una soluzione definitiva.
Il passaggio da Conte ad Allegri non avrebbe quindi risolto automaticamente il problema. Il dubbio sollevato da Montolivo è che l’equivoco possa proseguire anche nella nuova gestione tecnica.
Allegri ha una visione completamente diversa
Massimiliano Allegri, però, non sembra condividere l’analisi di Montolivo. L’allenatore del Napoli ha pubblicamente elogiato De Bruyne, sottolineandone le qualità e la capacità di leggere situazioni di gioco che altri calciatori non riescono a vedere.
La posizione di Allegri è molto chiara: giocatori di questo livello non devono necessariamente essere incasellati in un’unica posizione. Secondo il tecnico, un campione come De Bruyne può muoversi in diverse zone del centrocampo e della trequarti, adattandosi alle esigenze della partita.
È una lettura completamente opposta rispetto a quella proposta da Montolivo. Da una parte c’è chi vede un problema tattico ancora irrisolto, dall’altra un allenatore convinto che la qualità del belga gli permetta di adattarsi alle diverse situazioni.
Perché De Bruyne non è ancora titolare
Il dato delle prime tre giornate resta però significativo. De Bruyne non è mai stato schierato dall’inizio ed è sempre entrato intorno alla metà della ripresa.
Un impiego che inevitabilmente alimenta interrogativi, soprattutto considerando il peso del giocatore e le aspettative che hanno accompagnato il suo arrivo. La questione non riguarda quindi soltanto il ruolo, ma anche la gestione del suo minutaggio.
La polemica nasce proprio da questa situazione: se De Bruyne rappresenta uno dei giocatori più importanti della rosa, perché non trova ancora spazio dall'inizio? Montolivo interpreta la risposta attraverso il problema tattico, mentre Allegri sembra considerare il belga un giocatore in grado di trovare autonomamente le soluzioni durante la partita.
Napoli, il ruolo di De Bruyne resta un tema
Il confronto tra le due posizioni lascia quindi aperta una questione destinata a far discutere. De Bruyne deve ancora trovare una collocazione stabile nel Napoli, oppure è proprio la sua capacità di muoversi in più zone del campo a rendere superflua una posizione prestabilita?
La risposta definitiva arriverà con il proseguire della stagione. Per ora, però, il dato è evidente: nelle prime tre giornate il belga non è mai partito titolare e il suo utilizzo continua a rappresentare un argomento di discussione.
Da una parte Montolivo vede un equivoco tattico che rischia di riproporsi dopo quello della scorsa stagione con Conte. Dall’altra Allegri difende il proprio campione e punta sulla sua intelligenza calcistica.
La polemica è quindi servita e il tema De Bruyne resta aperto. Sarà il campo a dire se Allegri riuscirà a trovare la soluzione capace di valorizzare fino in fondo il fuoriclasse belga.







