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Bilancio Bari, la mossa dei De Laurentiis per salvare il club

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Bilancio Bari, la mossa dei De Laurentiis per salvare il club

La tempesta giudiziaria scuote le fondamenta del calcio pugliese, costringendo i vertici societari a correre ai ripari con manovre d’urgenza. Bari travolto dall’inchiesta, ma c’è l’idea per risolvere tutto grazie a un piano di risanamento contabile.

La strategia della proprietà mira a neutralizzare i rilievi sollevati dagli inquirenti nelle ultime settimane di indagini. L’obiettivo primario è blindare la continuità aziendale prima che la situazione economica possa compromettere il futuro sportivo della squadra.

L’istanza della Procura e la strategia della Filmauro

I dettagli contabili di questa delicata operazione finanziaria sono stati analizzati dagli esperti del portale economico calcioefinanza.it, che monitorano l’evoluzione della crisi. La magistratura barese ha avanzato una formale istanza di fallimento a causa degli squilibri patrimoniali emersi.

Per rispondere a questa minaccia, la famiglia De Laurentiis sta valutando di utilizzare la Filmauro per immettere nuove risorse necessarie. La holding di controllo vanta infatti un credito importante pari a 9 milioni di euro nei confronti del sodalizio biancorosso.

La rinuncia a queste spettanze e la contestuale conversione in anticipo soci permetterebbe di dare immediato respiro alle casse societarie. Questa mossa strategica è considerata fondamentale per affrontare il prossimo campionato di Serie C dopo la recente retrocessione.

I tempi per agire sono estremamente stringenti, considerando che i risultati economici andranno approvati entro quattro mesi dal 30 giugno. La dirigenza si trova costretta a correre contro il tempo per formalizzare gli atti e presentare i documenti corretti.

La scadenza per la ricapitalizzazione e le norme del codice civile

A complicare il quadro generale si aggiunge la scadenza dei benefici previsti dai vecchi provvedimenti straordinari legati all’emergenza Covid. Dal 2021 queste norme avevano permesso al club pugliese di rinviare gli obblighi di ricapitalizzazione per cinque anni consecutivi.

Terminato questo paracadute, il capitale sociale minimo di 130mila euro deve essere interamente ricostituito entro il termine perentorio del 30 luglio. In caso contrario, scatterebbero immediatamente le procedure di scioglimento previste dal codice civile italiano.

I proprietari hanno già deliberato l’intervento finanziario per evitare la dichiarazione di insolvenza e rassicurare l’ambiente. La rinuncia ai crediti da parte della holding di famiglia permetterà di sollevare le sorti contabili per circa 7 milioni netti.

Per rendere efficace questo passaggio formale non serviranno lunghe pratiche, ma basterà una semplice dichiarazione del rappresentante legale. I legali del club sottolineano che attualmente non esistono debiti scaduti, escludendo così un’insolvenza irreversibile.

Le indagini della Guardia di Finanza sul caso Elia Caprile

Nel frattempo l’azione della magistratura non si ferma e la Guardia di Finanza prosegue gli accertamenti sui documenti acquisiti. Le fiamme gialle hanno effettuato perquisizioni mirate nelle sedi ufficiali di Bari, Napoli e della stessa Filmauro.

Il nucleo centrale dell’indagine ruota attorno alla valutazione economica del portiere Elia Caprile, trasferito in passato sull’asse pugliese-campano. L’estremo difensore era stato originariamente venduto dal Bari al Napoli per una cifra dichiarata di 2,2 milioni di euro.

Di questa somma complessiva, la società biancorossa ha incassato soltanto 1,7 milioni a causa dei vecchi accordi con il Leeds. Successivamente il Napoli, dopo un prestito all’Empoli, ha ceduto il cartellino del giocatore al Cagliari per 8 milioni.

Secondo la tesi della Procura questa plusvalenza ha generato un evidente danno economico alle casse della formazione pugliese. Gli inquirenti ritengono che il prezzo iniziale fissato dai De Laurentiis non fosse congruo rispetto al valore reale del calciatore.

Cosa significa l’analisi dei consulenti per il mercato futuro

La prossima settimana i consulenti tecnici nominati dai magistrati inizieranno l’esame approfondito di tutta la documentazione contabile sequestrata. Questo passaggio potrebbe estendere i controlli anche ad altre operazioni di mercato concluse negli anni passati tra Bari e Napoli.

I tifosi seguono con forte apprensione l’esito di queste verifiche, temendo ripercussioni pesanti sull’iscrizione al prossimo campionato. La speranza è che l’intervento dei proprietari possa azzerare i rischi di sanzioni e garantire la regolare partenza del torneo.

La conversione dei crediti rappresenta un segnale chiaro sulla volontà di non abbandonare la squadra in terza serie. Tuttavia, il legame stretto con la gestione della Filmauro continua a rimanere al centro delle polemiche della piazza barese.

La ridefinizione dei bilanci permetterà alla dirigenza di presentarsi davanti ai giudici con argomenti solidi per respingere l’istanza di fallimento. La dimostrazione dell’assenza di debiti scaduti sarà l’arma principale in mano agli avvocati difensori.

Le conclusioni sulle prospettive del club pugliese

Il futuro del calcio a Bari dipende inevitabilmente dall’esito di questo delicato scontro legale e contabile che si giocherà a luglio. La famiglia De Laurentiis è chiamata a uno sforzo economico importante per ripulire i bilanci dalle ombre del passato.

Solo dopo aver superato questo ostacolo burocratico la società potrà concentrarsi sulla costruzione della rosa per la Serie C. L’obiettivo minimo rimane la pronta risalita, ma prima occorre cancellare lo spettro del fallimento dalle menti di tutti.

I prossimi giorni forniranno le risposte definitive sulle firme dei rappresentanti legali e sul lavoro dei periti della Procura. La città attende con ansia di poter tornare a parlare esclusivamente delle vicende del rettangolo di gioco.