Il Genoa deve fare i conti con un’assenza pesante proprio alla vigilia della sfida contro la Roma. L’infortunio di Baldanzi cambia i piani di De Rossi, che perde uno dei giocatori più brillanti della mediana e valuta nuove soluzioni per mantenere qualità e fantasia.
Il centrocampista dovrebbe saltare soltanto la partita di domenica, ma il problema arriva in un momento delicato della stagione. La classifica resta corta nella zona salvezza e il Genoa non può permettersi di rallentare, soprattutto davanti al proprio pubblico.
L’allenatore rossoblù, però, non sembra intenzionato a cambiare filosofia. L’idea resta quella di una mediana tecnica, capace di gestire il possesso e di creare superiorità nella costruzione del gioco.
Malinovskyi e Frendrup restano punti fermi del centrocampo. L’intelligenza tattica del danese e i colpi dell’ucraino rappresentano una base solida su cui costruire la squadra anche senza Baldanzi.
Le opzioni di De Rossi per sostituire Baldanzi
Il principale candidato per prendere il posto del centrocampista è Messias. Il brasiliano è l’opzione più concreta nelle valutazioni dello staff tecnico, soprattutto per la sua capacità di accendere la manovra negli ultimi metri.
De Rossi negli ultimi mesi ha trovato la chiave giusta per gestirne il rendimento. Il lavoro personalizzato sulla condizione fisica ha permesso al giocatore di incidere con maggiore continuità senza correre rischi muscolari.
I numeri recenti lo confermano. Dalla fine di gennaio Messias ha segnato due gol, entrambi arrivati nei minuti finali delle partite. Reti pesanti, frutto di lucidità e capacità di leggere i momenti della gara.
Proprio questa freddezza nei momenti decisivi è uno dei motivi per cui il tecnico riflette con attenzione sul suo impiego. Schierarlo dall’inizio significherebbe aumentare il minutaggio e quindi anche il rischio di problemi fisici.
Allo stesso tempo, però, partire titolare garantirebbe al Genoa maggiore qualità nella fase offensiva sin dall’inizio della partita.
Amorim e le altre soluzioni per il centrocampo rossoblù
Se Messias dovesse essere utilizzato come arma a partita in corso, la soluzione alternativa porta ad Amorim. Il giovane centrocampista arrivato a gennaio sta infatti scalando rapidamente le gerarchie.
Nella visione di De Rossi rappresenta un giocatore su cui costruire il futuro del centrocampo rossoblù. La sua capacità di leggere il gioco e anticipare le mosse degli avversari è stata subito notata dallo staff tecnico.
Amorim può agire da mezzala e non soltanto da mediano. Questa duttilità permette alla squadra di mantenere equilibrio e allo stesso tempo di creare superiorità numerica quando il Genoa è in possesso.
Il tecnico sta accelerando il processo di inserimento del giovane nel calcio italiano, lavorando soprattutto sugli aspetti tattici. Nonostante il poco tempo a disposizione, personalità e talento hanno già convinto l’allenatore.
Una possibilità anche per Masini
Resta poi una terza ipotesi, quella che porta a Masini. In questo caso la squadra avrebbe un assetto più prudente e meno offensivo.
La scelta, però, è complicata da un altro fattore: il centrocampista è diffidato. Come Malinovskyi e Marcandalli, rischierebbe la squalifica in vista delle prossime partite.
Dopo la Roma, infatti, il Genoa affronterà Verona e Udinese, due sfide che potrebbero pesare moltissimo nella corsa alla salvezza.
Per questo motivo ogni decisione verrà presa con grande attenzione. Domenica al Ferraris ci saranno oltre trentaduemila tifosi e l’obiettivo resta chiaro: muovere la classifica anche contro un avversario di valore.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, De Rossi non vuole rinunciare alla qualità del suo centrocampo. Anche senza Baldanzi, l’idea è quella di una squadra coraggiosa, pronta a prendersi qualche rischio pur di restare competitiva nella lotta per la salvezza.






