Il lavoro di Maurizio Sarri prosegue tra difficoltà e ricerca di soluzioni. Tra i limiti legati al mercato e le continue punzecchiature con il presidente Claudio Lotito, l’allenatore deve reinventare l’attacco della Lazio, fermo a 28 gol in 28 giornate.
Domenica all’Olimpico arriva il Milan, che con appena 20 reti subite è la miglior difesa della Serie A. Numeri che rendono la sfida complicata per una squadra biancoceleste che fatica a trovare continuità sotto porta.
Una sfida difficile contro la miglior difesa
I numeri raccontano chiaramente le difficoltà della Lazio in fase offensiva. Con 28 gol segnati, i biancocelesti sono tra gli attacchi meno prolifici del campionato: solo Parma, Lecce, Cremonese, Verona e Pisa hanno fatto peggio.
Il Milan rappresenta quindi un test impegnativo. La squadra rossonera ha costruito gran parte della propria solidità su una difesa che finora ha concesso pochissimo agli avversari.
Per questo Sarri sta cercando nuove soluzioni offensive, sfruttando la varietà di attaccanti presenti in rosa. Non potendo contare su un bomber da grandi numeri, l’idea è quella di distribuire il peso realizzativo tra più giocatori.
Un tema che ritorna spesso anche nelle analisi dedicate a Calciomercato, ultimissime, trattative live, dove si sottolinea la necessità di rafforzare l’attacco biancoceleste.
I tre tridenti studiati da Sarri
Per provare a sorprendere il Milan, Sarri sta lavorando su tre possibili combinazioni offensive. La prima è il tridente titolare composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni.
È la soluzione che garantisce maggiore equilibrio e permette alla squadra di mantenere il collegamento con il centrocampo. Zaccagni spesso parte largo ma rientra nella manovra, mentre Maldini si muove tra le linee per cucire il gioco.
La seconda opzione è il tridente alternativo formato da Cancellieri, Dia e Pedro. Questa combinazione offre maggiore profondità e velocità, risultando particolarmente utile nelle fasi finali delle partite.
La variabile Noslin e le possibili sorprese
Un ruolo importante nelle scelte di Sarri potrebbe averlo Noslin. L’attaccante può essere utilizzato sia come punta centrale sia come esterno offensivo.
Questa duttilità consente all’allenatore di cambiare assetto durante la partita, aumentando l’imprevedibilità della manovra. Noslin potrebbe affiancare Isaksen e Zaccagni oppure giocare largo con Dia o Ratkov come riferimento centrale.
Contro il Milan è probabile che Sarri parta con il tridente titolare. Le alternative restano però pronte a partita in corso per provare a scardinare la difesa rossonera e cambiare l’inerzia della gara.






