Le ultimissime dai prestiti restituiscono un weekend a due velocità per i quattordici giocatori di proprietà giallorossa sparsi tra Italia ed Europa. Filippo Reale ha giocato novanta minuti nella prima vittoria in campionato della Carrarese e Neil El Aynaoui è partito titolare con il Lipsia servendo un assist, mentre Artem Dovbyk e Angeliño sono rimasti in panchina. Il quadro, tracciato da Pagine Romaniste, fotografa un solo turno: non è un giudizio sulla stagione, ma indica quali prestiti producono minuti e quali vanno seguiti più da vicino.

Reale ed El Aynaoui: minuti pieni
Reale, difensore classe 2006 cresciuto nella Primavera romanista, è a Carrara in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Nello 0-2 dell'Euganeo contro il Padova, firmato da Rubino e Rouhi, ha agito da braccetto di sinistra nella difesa a tre di Guido Pagliuca, all'esordio vincente sulla panchina degli apuani. Prima di quest'estate il suo bagaglio in Serie B si fermava a cinque presenze tra Juve Stabia e Avellino: i novanta minuti di Padova sono più che una statistica, misurano la continuità, il dato che pesa davvero.
El Aynaoui, approdato al Lipsia l'ultimo giorno di mercato in prestito oneroso con diritto di riscatto, ha aperto il 6-0 all'Eintracht Francoforte servendo a Banzuzi l'assist del vantaggio dopo meno di un minuto. Ammonito nel primo tempo, ha lasciato il posto a Seiwald poco prima dell'ora di gioco.
Serie C e Grecia: titolari, risultati amari
In Serie C il minutaggio è pieno, i risultati molto meno. Federico Nardin, alla seconda gara di fila da titolare, ha visto il Pescara farsi raggiungere in extremis dal Guidonia Montecelio (1-1). Mohamed Seck ha giocato per intero la sconfitta interna del Foggia contro il Potenza (1-3), con una prova sotto tono, mentre il portiere Radoslaw Zelezny ha incassato due reti dal Vado nel ko del Perugia, senza responsabilità evidenti.
In Grecia Anass Salah-Eddine, al Panathinaikos da metà settembre, è entrato all'intervallo al posto di Kyriakopoulos nel derby con l'Olympiacos, deciso da un gol di Retsos. Nonostante il ko, la formazione ateniese resta in vetta, con l'AEK a un punto.
Cherubini e Vaz: segnali dalla panchina
Dalla panchina il segnale più forte arriva da Benevento. Luigi Cherubini, entrato al 79' al posto di Okereke, ha firmato nel recupero il 2-0 al Cesena: è la seconda rete consecutiva, dopo quella segnata da subentrato con l'Under 21 contro la Polonia. Non è solo questione di gol: è la capacità di incidere a gara in corso, in due contesti diversi.
Spazio minimo per Robinio Vaz all'Hull City, dentro all'86' per Sorba Thomas nel 2-2 con l'Everton in Premier League e con appena due palloni toccati. Marco Litti ha invece giocato dal 63' l'1-1 tra Lecco e Alcione, rilevando Manetti.

Dovbyk e Angeliño: due panchine, due spiegazioni
Dovbyk è al Bologna in prestito fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto, in un'operazione intrecciata con l'arrivo di Santiago Castro alla Roma. Il suo campionato resta fermo a tre presenze, tutte da subentrato, per 84 minuti complessivi e un gol, quello del 2-2 al Sassuolo al 91'. Recuperato da un problema muscolare, non è entrato nel 2-1 di Lecce firmato da Orsolini ed Enem, prima vittoria dei rossoblù sotto la gestione di Raffaele Palladino, arrivato al posto di Domenico Tedesco.
Angeliño, tornato al Deportivo in prestito con opzione d'acquisto, aveva esordito in campionato da titolare il 16 settembre contro il Siviglia, chiudendo con un rosso diretto nella ripresa dopo revisione al VAR. Scontata la squalifica, è rimasto in panchina nel 3-2 subito dai galiziani a San Sebastián contro la Real Sociedad.
Panchina anche per Mattia Mannini a Benevento e per Marash Kumbulla in Rayo Vallecano-Athletic, gara sospesa sullo 0-0 per il lancio di aeroplanini di carta dagli spalti. Jan Ziolkowski, al Monza, è ancora fermo per un problema alla fascia plantare.
Il bilancio del turno
Il weekend divide i prestiti in tre gruppi: chi è partito dal primo minuto (Reale, El Aynaoui, Nardin, Seck, Zelezny), chi si è guadagnato spazio a gara in corso (Cherubini, Salah-Eddine, Vaz, Litti) e chi non ha visto il campo (Dovbyk, Angeliño, Mannini, Kumbulla, Ziolkowski). Sono indicazioni da maneggiare con cautela. Dovbyk rientra da un infortunio con un tecnico nuovo, Angeliño da una squalifica.
Per i tifosi giallorossi il termometro vero saranno le prossime giornate: resta da capire se i minuti di Reale ed El Aynaoui diventeranno una costante e le panchine di Dovbyk e Angeliño soltanto un episodio.






