La Roma ha cercato Samuel Lino per due estati consecutive, senza riuscire a portarlo nella Capitale. Nel 2025 l'operazione con l'Atlético Madrid si fermò per la questione degli slot extracomunitari, mentre nell'estate 2026 il Flamengo ha respinto una proposta da 25 milioni di euro.
Due tentativi senza esito che raccontano una necessità ancora irrisolta. Gian Piero Gasperini vuole un'ala sinistra di piede destro, capace di garantire gol, assist e imprevedibilità, e il brasiliano rappresenta da oltre un anno il profilo individuato per quel ruolo.
Il primo tentativo nel 2025
La prima occasione risale all'estate 2025, quando l'esterno vestiva ancora la maglia dell'Atlético Madrid. I giallorossi avevano trovato un'intesa di massima con il club spagnolo per circa 22 milioni di euro più bonus.
A bloccare l'operazione fu soprattutto la questione legata agli extracomunitari: il brasiliano non disponeva ancora del passaporto spagnolo e il suo acquisto avrebbe occupato uno degli slot disponibili. La dirigenza preferì conservare margine per altre operazioni, tra cui quella relativa a Wesley, e il 29 luglio 2025 Lino passò al Flamengo, firmando fino al dicembre 2029.
Il ritorno alla carica nel 2026
Un anno dopo la società ha riprovato a portarlo in Italia. Durante il mercato estivo 2026 è stata presentata una proposta da 25 milioni di euro, respinta dal club brasiliano, che forte di un contratto valido fino al 2029 ha mantenuto il controllo della situazione.
L'interesse trova una spiegazione anche nel rendimento del calciatore. Nel campionato brasiliano 2026 l'esterno ha realizzato 9 gol e 7 assist in 27 presenze, contribuendo direttamente a 16 reti. Non è solo questione di dribbling: quei numeri misurano un giocatore che può concludere l'azione oppure servire il compagno meglio posizionato. A questo si aggiunge l'esperienza europea maturata tra Gil Vicente, Valencia e Atlético Madrid.
Perché Gasperini cerca quel profilo
La questione non riguarda il numero degli attaccanti presenti in rosa. Il tecnico cerca caratteristiche differenti rispetto agli altri interpreti offensivi.
Nel suo sistema l'ala sinistra di piede destro può partire larga per poi accentrarsi, attaccare lo spazio tra terzino e centrale e cercare la conclusione. Quel movimento permette anche al laterale di avanzare sulla fascia, creando una doppia soluzione per superare la difesa avversaria.
Il brasiliano possiede le qualità per interpretare quel ruolo. Capacità di accelerare, saltare l'uomo e muoversi verso il centro lo rendono adatto a un attacco che richiede continui movimenti senza palla e presenza negli ultimi metri, senza dipendere esclusivamente dai palloni ricevuti vicino alla linea laterale.
Cosa può succedere a gennaio
Il percorso di Lino racconta una delle questioni ancora aperte nel mercato giallorosso. Nel 2025 l'esterno fu individuato e poi accantonato per la gestione degli slot extracomunitari; nel 2026 l'offerta al Flamengo non è bastata.
Nel frattempo la necessità tecnica è rimasta invariata, perché Gasperini continua ad avere bisogno di un esterno sinistro capace di incidere direttamente sulla produzione offensiva, soprattutto contro difese che concedono pochi spazi.
Con la finestra invernale all'orizzonte, la dirigenza dovrà valutare come completare il reparto. Il contratto fino al 2029 e la posizione del club brasiliano restano gli elementi principali di un eventuale nuovo tentativo: i prossimi mesi diranno se la Roma tornerà sul brasiliano o cercherà un'alternativa con lo stesso profilo.






