La Scafatese cambia guida tecnica ottantatré giorni dopo aver rinnovato il contratto di Giovanni Ferraro. Il club gialloblù ha deciso di interrompere il rapporto dopo appena due giornate di Serie C e all'indomani dell'eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia contro il Campobasso.
Il contrasto con quanto accaduto all'inizio dell'estate è netto. L'11 giugno la società aveva prolungato per tre stagioni i contratti dell'allenatore e del direttore sportivo Pietro Fusco, scegliendo la continuità dopo la promozione e la conquista dello Scudetto di Serie D. Il 2 settembre, almeno per quanto riguarda la panchina, quel progetto si è già interrotto.
Dal triennale all'esonero
Ferraro era arrivato a Scafati il 3 dicembre 2025, prendendo una squadra già in testa al Girone G di Serie D. Il 22 marzo 2026 i canarini hanno conquistato matematicamente la promozione in Serie C con sei giornate d'anticipo: il 4-2 sul Monastir ha rappresentato la dodicesima vittoria consecutiva, con 19 punti di vantaggio sulla seconda.
La stagione si è chiusa il 6 giugno a Teramo con il trionfo nella finale per il titolo di Campione d'Italia di Serie D, il 6-0 al Vado allo stadio Gaetano Bonolis. Cinque giorni più tardi la società ha scelto di dare continuità al progetto, e il presidente Felice Romano aveva spiegato la decisione parlando della volontà di «rafforzare un progetto» e «dare continuità a una visione».
Un punto in campionato e l'uscita dalla Coppa
Nel comunicare l'esonero il club non ha indicato nel dettaglio le motivazioni tecniche. Il cambio arriva però dopo una sequenza di tre partite senza vittorie tra campionato e Coppa.
L'avvio ufficiale della stagione era stato positivo. Il 15 agosto i gialloblù avevano eliminato la Salernitana dal primo turno della Coppa Italia Serie C vincendo 2-1 all'Arechi. In campionato sono invece arrivati un punto e cinque reti subite nelle prime due giornate: il 21 agosto il 3-3 sul campo del Giugliano, recuperato dal 3-1 grazie al rigore di Salvatore Molinaro e al gol nel finale di Salvatore Longo, poi il 28 agosto lo 0-2 interno contro il Picerno, deciso dalle reti di Léo Abreu e Samuel Pugliese.
L'ultima partita dell'allenatore è stata quella del 1° settembre contro il Campobasso, nel secondo turno di Coppa Italia. Bifulco ha portato avanti i rossoblù al 66', mentre Michele Emmausso ha trovato l'1-1 nel recupero; ai rigori gli errori di Proia e Palmieri hanno consegnato la qualificazione agli avversari. Meno di 24 ore dopo è arrivato l'esonero.
Il saluto anche ad Annunziata
La decisione non riguarda soltanto il tecnico. Insieme a Ferraro termina anche il rapporto professionale con il collaboratore tecnico Raffaele Annunziata.
Il club ha ringraziato entrambi per «la professionalità, l'impegno e la dedizione» mostrati durante il lavoro con la prima squadra e ha annunciato che il nuovo responsabile tecnico verrà comunicato nelle prossime ore. Si chiude così un ciclo durato nove mesi, dall'arrivo di dicembre alla promozione, dallo Scudetto di Teramo al rinnovo triennale.

Prosperi e gli altri nomi per la panchina
L'attenzione si sposta ora sulla scelta del successore. Fabio Prosperi, libero dopo la conclusione dell'esperienza con la Cavese, è uno dei profili accostati alla panchina gialloblù: il tecnico conosce già il Girone C e nella scorsa stagione ha guidato la formazione metelliana.
Non è l'unico nome emerso. Tra i candidati vengono indicati anche Eziolino Capuano, Ciro Ginestra ed Emanuele Troise, mentre un'altra pista porta a Raffaele Biancolino, reduce dall'esperienza sulla panchina dell'Avellino. Al momento non risulta ufficializzato alcun accordo.
Tempi e situazione della squadra
L'unica indicazione arrivata direttamente dal club riguarda i tempi: il nuovo responsabile tecnico verrà comunicato nelle prossime ore. La scelta dovrà quindi essere rapida.
Il prossimo allenatore erediterà una squadra con un punto dopo due giornate di Serie C, reduce però da una stagione chiusa con promozione e Scudetto. Dopo aver costruito il ritorno tra i professionisti sulla continuità tecnica, la Scafatese ha cambiato rotta appena 83 giorni dopo il rinnovo.






