La Serie D 2026/2027 prende ufficialmente forma. Con una diretta trasmessa sulla pagina Instagram della Lega Nazionale Dilettanti e seguita da migliaia di appassionati, il Dipartimento Interregionale ha svelato la composizione dei nove gironi del prossimo campionato.
Per la seconda stagione consecutiva la massima serie dilettantistica italiana mantiene il format a 162 squadre, suddivise in nove raggruppamenti da 18 formazioni ciascuno. Numeri che confermano la Serie D come il campionato più rappresentativo del panorama calcistico nazionale, capace di coinvolgere quasi l'intero territorio italiano.
Serie D 2026/2027, un campionato che rappresenta tutta l’Italia
L'edizione 2026/2027 vede la partecipazione di club provenienti da 19 regioni su 20, con la sola eccezione della Valle d'Aosta. Un dato che evidenzia la capillarità della competizione e il suo ruolo centrale nel calcio italiano.
Ancora più significativo è il numero delle province rappresentate: ben 81, a testimonianza della diffusione del movimento dilettantistico lungo tutta la penisola. Dalle grandi piazze storiche alle realtà emergenti, la Serie D continua a essere un punto di riferimento per centinaia di società e migliaia di tesserati.
La scelta di mantenere il format a nove gironi da 18 squadre garantisce continuità organizzativa e sportiva rispetto alla stagione precedente, permettendo ai club di programmare con maggiore stabilità il lavoro tecnico ed economico.
La composizione ufficiale dei nove gironi
La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la suddivisione delle 162 squadre nei gironi dalla lettera A alla lettera I.
Girone A: Alessandria, Asti, Biellese, Borgosesia, Bra, Chisola, Derthona, Gozzano, Lascaris, Saluzzo, Valenzana Mado, Celle Varazze, Fezzanese, Imperia, Ligorna, Millesimo, Sanremese, Sestri Levante.
Girone B: Brusaporto, Club Milano, Leon, Milan Futuro, Palazzolo, Pavonese, Real Calepina, Rovato, Scanzorosciate, Tritium, Villa Valle, Virtus Ciseranobergamo, Caldiero Terme, Chievoverona, Virtus Verona, Fiorenzuola, Nibbiano e Valtidone, Piacenza.
Girone C: Brian Lignano, Cjarlins Muzane, LME, Triestina, Obermais, Virtus Bolzano, Bassano, Calvi Noale, Campodarsego, Conegliano, Este, Legnago Salus, La Rocca Altavilla, Luparense, Mestre, Sandonà, Schio, Union Clodiense Chioggia.
Girone D: Citta’ di Pontedera, Pistoiese, Cittadella Modena, Correggese, Lentigione, Tropical Coriano, Arconatese, Aurora Pro Patria, Castellanzese, Crema, Casatese Merate, Oltrepò, Pavia, Pro Sesto, Sant’Angelo, Solbiatese, Varese, Varesina.
Girone E: Flaminia Civitacastellana, Aquila Montevarchi, Follonica Gavorrano, Ghiviborgo, Grassina, Lucchese, Prato, Rondinella Marzocco, San Donato Tavarnelle, Scandicci, Seravezza, Siena, Tau Altopascio, Terranuova Traiana, Nuova Ternana, Mezzolara, Progresso, Sasso Marconi.
Girone F: Ancona, Atletico Ascoli, Forsempronese, Maceratese, Montecchio Gallo, Recanatese, Vigor Senigallia, Citta’ di Lanciano, Giulianova, L’Aquila, Notaresco, Santegidiese, Teramo, Angelana, Foligno, Pietralunghese, Sporting Trestina, Termoli.
Girone G: Budoni, Cos Sarrabus Ogliastra, Monastir, Ossese, Sassari Lattedolce, Albalonga, Anzio, Aranova, Atletico Lodigiani, Certosa V. Campagnano, Città di Anagni, Trastevere, Unipomezia, Afragolese, Gelbison, Paganese, Sarnese, Venafro.
Girone H: Bisceglie, Brindisi, Fidelis Andria, Gravina, Manfredonia, Martina, Nardo’, Virtus Francavilla, Francavilla, Melfi, Flegrea Puteolana, Ischia Isola Verde, Nocerina, Palmese, Puteoli Real Normanna, Real Forio, Ebolitana, Gladiator.
Girone I: Athletic Palermo, Avola, Castrumfavara, Enna, Gela, Licata, Milazzo, Modica, Nissa, Nuova Igea Virtus, Ragusa, Siracusa, Trapani, Digiesse Praiatortora, Reggina, Sambiase, Vibonese, Vigor Lamezia.
La composizione dei raggruppamenti conferma la tradizionale suddivisione geografica, con alcuni gironi particolarmente competitivi e ricchi di società dal passato professionistico. In diversi raggruppamenti saranno presenti derby storici e sfide di grande fascino, elementi che contribuiranno ad aumentare l'interesse del campionato fin dalle prime giornate.
Promozioni e retrocessioni: cosa prevede il regolamento
Il regolamento della Serie D 2026/2027 prevede nove promozioni dirette in Serie C, una per ciascun girone. Le squadre che chiuderanno al primo posto conquisteranno automaticamente il salto tra i professionisti.
Per quanto riguarda la zona retrocessione, ogni girone manderà quattro squadre in Eccellenza: le ultime due classificate retrocederanno direttamente, mentre le altre due retrocessioni arriveranno attraverso i play-out.
Si tratta di un meccanismo che mantiene alta la competitività sia nella parte alta sia in quella bassa della classifica, rendendo decisiva ogni partita lungo l'arco dell'intera stagione.
Gli under obbligatori: confermata la linea verde
Anche per il campionato 2026/2027 viene confermata la politica di valorizzazione dei giovani. Le società dovranno schierare obbligatoriamente in campo almeno tre calciatori under: un nato nel 2006, uno nel 2007 e uno nel 2008.
La norma continua a rappresentare uno degli strumenti principali per favorire la crescita dei talenti italiani e offrire spazio ai giocatori provenienti dai settori giovanili. Molti dei protagonisti del calcio professionistico hanno mosso i primi passi proprio in Serie D, che rimane un laboratorio fondamentale per il futuro del movimento.
Per le società sarà quindi essenziale costruire rose equilibrate, capaci di coniugare esperienza e gioventù senza rinunciare alla competitività.
Serie D, il campionato più grande d’Italia
Con 162 squadre partecipanti, la Serie D resta il campionato numericamente più grande d'Italia. Nessun'altra competizione nazionale coinvolge un numero così elevato di società, territori e comunità locali.
Il torneo rappresenta non soltanto un livello sportivo, ma anche un patrimonio sociale e culturale diffuso in tutto il Paese. Ogni stagione mobilita migliaia di volontari, dirigenti, tecnici e tifosi, contribuendo alla vitalità del calcio di base.
La diretta Instagram della LND che ha annunciato i gironi ha confermato quanto l'interesse attorno alla Serie D sia cresciuto anche dal punto di vista digitale e mediatico.
Cosa aspettarsi dalla stagione 2026/2027
La nuova stagione promette equilibrio, rivalità storiche e una corsa alla Serie C che si preannuncia apertissima in molti raggruppamenti. La conferma del format, delle regole sugli under e del sistema di promozioni e retrocessioni offre un quadro chiaro alle società, chiamate ora a completare gli organici e prepararsi all'inizio del campionato.
Con i nove gironi ormai ufficiali, la Serie D 2026/2027 entra nella sua fase operativa. Dalle grandi piazze del Nord alle realtà emergenti del Sud, il conto alla rovescia è iniziato: il campionato più rappresentativo del calcio dilettantistico italiano è pronto a ripartire.







