Il Torino e Gianluca Petrachi si muovono sottotraccia ma con idee precise. Non è un gennaio di attese, bensì di valutazioni profonde su rosa e prospettive. La priorità è rinforzare la difesa e alleggerire gli esterni offensivi, seguendo una linea coerente con le esigenze tecniche emerse. Il Calciomercato granata entra così in una fase cruciale, fatta di scelte ponderate.
La pista Marianucci resta viva
Gianluca Petrachi continua a lavorare sul fronte Luca Marianucci. I contatti con il Napoli e con l’entourage del difensore non si sono mai interrotti, nonostante la distanza sulla formula. Il club partenopeo apre solo al prestito secco, mentre il Torino insiste per inserire un’opzione futura, mantenendo aperte le trattative live.
La concorrenza complica i piani
A rendere l’operazione più complessa c’è anche l’interesse della Cremonese, disposta ad accettare condizioni più semplici. Questo scenario costringe il Torino a cautelarsi, senza però rinunciare all’obiettivo principale. Petrachi valuta i tempi e le strategie, consapevole che gennaio richiede flessibilità e capacità di adattamento.
L’alternativa inglese prende quota
Tra le piste parallele spunta quella che porta in Premier League. Diego Coppola, oggi al Brighton, è un profilo seguito con attenzione. Il centrale classe 2003 non ha trovato lo spazio sperato in Inghilterra e potrebbe rientrare in Italia per rilanciarsi, rientrando nel radar delle ultimissime di mercato.
Un profilo già pronto per Baroni
Coppola conosce bene il contesto e soprattutto Marco Baroni, con cui ha già lavorato in passato. Questo dettaglio non è secondario, perché ridurrebbe i tempi di inserimento. Dal punto di vista anagrafico e regolamentare, l’operazione sarebbe sostenibile senza obblighi di lista, rendendola ancora più interessante.
Non solo Torino su Coppola
La concorrenza però non manca. Anche Fiorentina e Bologna hanno avviato sondaggi, rendendo la corsa più affollata. Il Brighton è disposto a trattare, ma serviranno incontri approfonditi per definire cifre e formula. L’idea granata resta un prestito con diritto di riscatto, coerente con il progetto.
Carboni resta un’opzione concreta
Parallelamente resta calda la pista che porta ad Andrea Carboni. Molto dipenderà dal futuro di Adam Masina, attualmente sul mercato. In caso di uscita, il Torino potrebbe intervenire con un doppio innesto difensivo, e Carboni rappresenta un profilo affidabile, mancino e già pronto per il campionato.
I buoni rapporti facilitano l’operazione
I rapporti tra Petrachi e Nicolas Burdisso possono fare la differenza. La conoscenza reciproca e i precedenti professionali favoriscono il dialogo, rendendo l’operazione più lineare rispetto ad altre piste. Anche per questo Carboni viene considerato una soluzione meno complessa sul piano negoziale.
Aboukhlal verso l’addio
Sul fronte uscite, Zakaria Aboukhlal è vicino a lasciare Torino. L’esperienza granata non ha mai davvero preso quota e il Nantes si è fatto avanti con decisione. Il club francese ha presentato un progetto tecnico chiaro, offrendo al giocatore spazio e centralità dopo mesi difficili.
Formula che tutela il club
Torino e Nantes hanno trovato un’intesa di massima per un prestito con diritto di riscatto. Una soluzione che permetterebbe ai granata di evitare una minusvalenza e alleggerire il monte ingaggi. Un’operazione che rientra nella logica di razionalizzazione del Calciomercato invernale.
Anche Ngonge in bilico
Non è escluso che anche Ngonge possa partire. Il cambio di modulo ha ridotto ulteriormente gli spazi per gli esterni puri e il suo futuro resta oggetto di riflessione. Tutte le parti coinvolte stanno valutando scenari alternativi, in attesa che il mercato offra occasioni concrete.
Sfoltire per rinforzare
La linea di Petrachi è chiara: prima sfoltire, poi intervenire. Con diverse situazioni aperte sulle fasce e in difesa, il Torino lavora su più tavoli per consegnare a Baroni una rosa più funzionale. Le trattative live proseguono, in un gennaio che si annuncia decisivo per il progetto granata.






