Vlahovic e il nuovo sì alla Juventus prima di Pasqua? Ci sono forti speranze che il matrimonio tra il bomber serbo e la Vecchia Signora possa proseguire. La scadenza del contratto al 30 giugno è ormai a soli 97 giorni di distanza.
La dirigenza bianconera e l’entourage del giocatore non vogliono ridursi all’ultimo minuto. Con la sosta per le nazionali, i tempi sono maturi per accelerare le operazioni e blindare il numero nove, reduce da un lungo stop per infortunio.
Secondo le indiscrezioni di calciomercato, ultimissime, trattative live, l’amministratore delegato Damien Comolli rientrerà da Parigi nelle prossime ore per incontrare Milos Vlahovic, padre e figura chiave nelle decisioni del calciatore serbo.
Il summit decisivo alla Continassa prima di Pasqua
L’appuntamento tra la dirigenza juventina, rappresentata da Comolli e Giorgio Chiellini, e la famiglia Vlahovic è previsto proprio nei giorni che precedono la festività. L’obiettivo è mettere nero su bianco la volontà comune di continuare insieme.
Dusan ha espresso chiaramente la priorità assoluta per la Juventus, mettendo in stand-by le sirene provenienti dal Barcellona e dalla Premier League. Il giocatore ha chiesto esplicitamente al padre di seguire da vicino ogni dettaglio della trattativa.
La resurrezione sportiva di Vlahovic, iniziata con lo spezzone di gara contro il Sassuolo dopo 112 giorni di assenza, ha convinto tutti. Luciano Spalletti è il primo sponsor della sua permanenza, considerandolo il perno centrale del progetto tecnico futuro.
Numeri e ammortamenti: perché conviene il rinnovo
Dal suo arrivo a Torino nel gennaio 2022, Vlahovic ha collezionato 64 gol in 163 presenze ufficiali. Numeri importanti che, uniti al fatto che l’investimento iniziale da 80 milioni è stato ormai ammortizzato a bilancio, rendono la conferma logica.
Piuttosto che cercare sul mercato un nuovo centravanti dai costi elevati e dall’esito incerto, la Juventus preferisce puntare sulla certezza DV9. Anche per il calciatore, restare in un ambiente protetto dopo un anno difficile rappresenta la scelta più saggia.
L’incontro della “Settimana Santa” servirà a incastrare i pezzi del puzzle economico. Si parla di un prolungamento breve, di circa uno o due anni, che porterebbe la scadenza del vincolo tra il calciatore e il club al 2027 o al 2028.
Le nuove cifre dell’ingaggio e il confronto con Yildiz
Il nodo principale resta lo stipendio. Vlahovic è consapevole di dover rinunciare ai 12 milioni di euro attuali per venire incontro alle nuove politiche di sostenibilità del club. La Juventus punta a un taglio consistente della parte fissa, circa il 40-50%.
Il compromesso più probabile vede sul tavolo un’offerta da 6-7 milioni di euro a stagione più bonus. Una cifra che lo posizionerebbe appena sotto Kenan Yildiz, destinato a diventare il più pagato della rosa con i suoi 7,5 milioni a partire da luglio.
Questo riequilibrio salariale è fondamentale per le casse della società, ma garantisce a Vlahovic uno status da top player assoluto. Il rinnovo del serbo si inserisce in una strategia più ampia di blindatura dei pezzi pregiati dello scacchiere bianconero.
Il legame con Spalletti e i piani per il futuro
Il destino di Vlahovic appare strettamente legato a quello di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano è vicinissimo alla firma del suo rinnovo fino al 2028, un accordo che potrebbe essere ufficializzato proprio in concomitanza con quello del suo centravanti.
Una volta sistemate le questioni interne con i big, inclusi Yildiz e McKennie, la Juventus potrà concentrarsi sui ritocchi di qualità. I nomi sul taccuino di Comolli sono pesanti: si sogna il colpo Bernardo Silva dal City o il ritorno di Randal Kolo Muani.
Tutto però passa dalla qualificazione in Champions League, ormai blindata, e dalla serenità dei propri leader. La Pasqua bianconera si preannuncia dunque carica di novità contrattuali, con l’obiettivo di presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con le idee chiarissime.
In conclusione, la volontà di entrambe le parti è quella di evitare colpi di scena. Vlahovic vuole tornare al gol già a Pasquetta contro il Genoa e farlo con un futuro certo e ancora a tinte bianconere, sancito dall’imminente fumata bianca con la dirigenza.






