Entro il weekend è atteso il sì definitivo di Luciano Spalletti alla Juventus, ma quello di Dusan Vlahovic non c’è ancora. Mentre l’accordo con il tecnico è ormai totale, basato su un contratto da 6 milioni netti a stagione, la trattativa con il serbo prosegue tra ottimismo e distanze economiche.
Il club bianconero ha deciso di cambiare rotta, offrendo a Spalletti un investimento strutturale fino al 2028, indipendentemente dai risultati immediati. L’ex CT azzurro diventerà il secondo allenatore più pagato della Serie A, posizionandosi appena dietro i 8 milioni percepiti da Conte.
Il piano di Spalletti e l’importanza vitale della Champions
Secondo quanto riportato da Tuttosport, la firma sul contratto arriverà non appena Comolli rientrerà a Torino dopo il vertice in EFC. La fiducia di John Elkann è totale, come testimoniato dalla recente lettera agli azionisti, rendendo Spalletti il centro del nuovo progetto tecnico.
L’obiettivo primario per consolidare questa visione resta però il quarto posto, che garantisce i 70 milioni necessari per il mercato. Senza i proventi dell’Europa che conta, sarebbe quasi impossibile convincere profili internazionali come Bernardo Silva, Rudiger, Senesi o Kessié a sposare la causa.
La qualificazione Champions è la discriminante tra un “instant team” competitivo per lo scudetto e un mercato di profilo inferiore. Anche l’assalto a Kolo Muani, obiettivo numero uno per l’attacco, dipende strettamente dalla capacità della squadra di centrare l’obiettivo nelle prossime otto giornate.
Il caso Vlahovic: tra messaggi d’amore e distanze sulle cifre
L’unico investimento che sembra prescindere dall’Europa riguarda la conferma di Dusan Vlahovic, che ha già manifestato la volontà di restare. Durante un recente siparietto con Mario Mandzukic all’Allianz Stadium, la punta ha confermato di voler rimanere a Torino ancora per un po’.
Tuttavia, tra l’entourage del giocatore e la dirigenza esiste ancora una distanza legata alle commissioni e all’ingaggio complessivo. La Juventus offre circa 6 milioni di euro comprensivi di bonus, mentre gli agenti spingono per toccare quota 7 milioni, pareggiando quanto percepirà Yildiz.
La settimana in corso si preannuncia decisiva per sbloccare l’impasse, grazie all’arrivo alla Continassa dell’agente Darko Ristic. Dopo aver formalizzato il passaggio di Andrej Kostic in rossonero, il procuratore cercherà l’intesa definitiva per prolungare l’avventura bianconera del numero nove.
Cosa significa per il futuro: stabilità tecnica e sfide economiche
L’arrivo di Spalletti segna l’inizio di un’era basata sulla stabilità e sulla valorizzazione dei talenti già presenti in rosa. Il club vuole costruire un mix di campioni rodati e giovani in rampa di lancio per tornare immediatamente a lottare per i vertici del calcio italiano.
In conclusione, la Juventus sta gettando le basi per un futuro solido, blindando la panchina con un profilo di alto livello. Resta da completare il puzzle dei rinnovi chiave per garantire a Spalletti una squadra all’altezza delle sue ambizioni scudetto.




