L'Atalanta festeggia il successo sul Pafos, ma Maurizio Sarri non riesce a godersi fino in fondo la vittoria. L'infortunio di Giacomo Raspadori, arrivato subito dopo la rete dell'attaccante, riaccende la rabbia dell'allenatore contro il calendario sempre più fitto del calcio internazionale.
Il tecnico nerazzurro punta il dito contro Uefa e Fifa, accusate di sottoporre i giocatori a una successione eccessiva di impegni. Un problema che, secondo Sarri, riguarda tutte le squadre e che rischia di avere conseguenze pesanti sulla condizione fisica degli atleti.
Sarri attacca Uefa e Fifa dopo l'infortunio di Raspadori
Le parole dell'allenatore sono durissime. Il successo europeo passa momentaneamente in secondo piano davanti alla necessità, secondo Sarri, di intervenire sulla programmazione delle partite.
«Fate un esposto alla UEFA e alla FIFA: sono troppi per tutti, non solo per noi. I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei».
Un intervento che allarga il discorso oltre i confini dell'Atalanta. Il tecnico ritiene che la frequenza degli impegni stia diventando un problema generale, con i calciatori costretti a sostenere ritmi difficili da conciliare con le esigenze di recupero.
Il caso Raspadori e i rischi dopo le nazionali
A rendere ancora più attuale la polemica è quanto accaduto a Raspadori, costretto a fermarsi dopo aver segnato contro il Pafos. Per Sarri, il ritorno dagli impegni con le nazionali rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo, soprattutto quando il calendario lascia poco spazio per recuperare.
«È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più», spiega l'allenatore, ricordando anche il caso di Scalvini, infortunatosi appena rientrato dalla nazionale.
«Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario».
Il tecnico richiama così l'attenzione sulla difficoltà di gestire il passaggio dagli impegni internazionali alle partite con il club. La situazione di Raspadori diventa il punto di partenza di una riflessione più ampia, senza che siano ancora disponibili, nel quadro delle dichiarazioni riportate, ulteriori dettagli sulle condizioni dell'attaccante.
«Mi meraviglia il silenzio dell'associazione calciatori»
Sarri non risparmia una critica nemmeno all'associazione che rappresenta i giocatori. A suo giudizio, la questione dei calendari meriterebbe una presa di posizione più forte da parte di chi dovrebbe tutelare gli interessi dei professionisti.
«La cosa che mi meraviglia di più è che l'associazione calciatori non dica niente su questa storia», dichiara.
È uno dei passaggi più significativi del suo intervento. L'allenatore chiede che il tema venga affrontato in modo concreto, perché il rischio di infortuni e la gestione delle energie non possono essere considerati soltanto problemi delle singole società.
Atalanta, contro il Pafos una prestazione convincente
Dalla polemica sui calendari all'analisi del campo, Sarri promuove la prova della sua squadra. L'Atalanta è entrata bene in partita e, rispetto alla precedente sfida contro il Venezia, ha mostrato una gestione più ragionata delle situazioni offensive.
«Siamo entrati bene in partita», esordisce il tecnico, evidenziando soprattutto la capacità di alternare il gioco diretto al possesso palla.
La differenza, nella sua lettura, è stata nella scelta dei momenti in cui accelerare e in quelli in cui mantenere il controllo dell'azione. Una gestione più equilibrata ha permesso ai nerazzurri di limitare le occasioni concesse agli avversari e di creare numerose situazioni pericolose.
Il confronto con la gara contro il Venezia
Per spiegare i progressi, Sarri torna sulla partita precedente, nella quale l'Atalanta aveva costruito molte occasioni senza riuscire sempre a mantenere l'equilibrio.
«A differenza della gara con il Venezia, in cui abbiamo avuto tantissime occasioni ma ci siamo disuniti andando sempre direttamente in ripartenza, prendendo tanto campo ma concedendone altrettanto, stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare».
Il tecnico individua proprio in questa capacità di leggere le diverse fasi della gara un elemento importante della crescita. Attaccare con efficacia è fondamentale, ma altrettanto importante è non concedere agli avversari spazi che possano trasformarsi in occasioni pericolose.
Poche concessioni, ma Sarri non è completamente soddisfatto
Nonostante la valutazione complessivamente positiva, l'allenatore non nasconde il dispiacere per il gol subito. L'Atalanta, secondo la sua analisi, ha concesso pochissimo al Pafos, ma avrebbe potuto gestire meglio l'unica situazione che ha portato alla rete degli avversari.
«Non abbiamo concesso praticamente nulla all'avversario, se non quel pallone del gol, che mi dispiace aver preso», sottolinea.
La prestazione, quindi, offre indicazioni incoraggianti, ma lascia anche qualche aspetto da sistemare. Sarri vuole una squadra capace di mantenere alta la pericolosità offensiva senza perdere compattezza e attenzione nella propria metà campo.
Il Pafos non era un avversario da sottovalutare
Il tecnico invita anche a non considerare il successo una formalità. Il divario tecnico tra le due squadre ha avuto un peso, ma affrontare un avversario europeo richiede comunque attenzione, soprattutto se la partita rimane aperta.
«Il divario tecnico ha contato, perché noi abbiamo fatto una buona partita, ma in queste gare c'è sempre il rischio che non emerga», osserva Sarri.
L'allenatore ricorda inoltre i precedenti del Pafos contro le formazioni italiane: «In Italia aveva perso 3-2 con la Fiorentina e, mi sembra, 2-0 con la Juventus, ma nei finali di partita. Quindi non è una pratica semplicissima».
Un richiamo utile a leggere il risultato nel contesto della gara: l'Atalanta ha fatto valere le proprie qualità, ma la sfida richiedeva comunque una prestazione attenta e concreta.
La crescita offensiva è evidente, ora serve equilibrio
Nel bilancio finale, Sarri sottolinea i progressi mostrati dalla squadra nelle ultime due partite. La capacità di creare occasioni è aumentata e rappresenta una base sulla quale costruire il lavoro delle prossime settimane.
«La squadra ha fatto bene, sono due partite in cui abbiamo innalzato notevolmente la capacità di essere pericolosi, e ora bisogna trovare anche equilibrio e solidità», conclude il tecnico.
Il messaggio rivolto all'Atalanta è chiaro: continuare a produrre gioco e occasioni, ma accompagnando la crescita offensiva con maggiore continuità nella gestione della partita.
Vittoria europea e polemica sui calendari: il doppio volto della serata
Il successo contro il Pafos permette all'Atalanta di guardare con fiducia al proprio cammino in Conference League. La prestazione ha offerto segnali positivi e confermato la capacità della squadra di mettere in difficoltà gli avversari.
A dominare le dichiarazioni del dopopartita, però, è soprattutto la rabbia di Sarri per l'infortunio di Raspadori e per una programmazione che considera insostenibile. La richiesta di un intervento da parte di Uefa, Fifa e associazione calciatori accompagna così una serata dai due volti: da una parte la soddisfazione per la vittoria, dall'altra la preoccupazione per il prezzo che i giocatori potrebbero pagare a causa dei ritmi del calcio moderno.







