Il Genoa cambia organizzazione sportiva: François Modesto guiderà la strategia tecnica, Stefano Melissano seguirà la gestione della rosa e il mercato. Dopo l'addio di Diego López, il primo passo dei nuovi dirigenti è stato un confronto di sei ore con Daniele De Rossi.
Le nomine, ufficializzate l'11 ottobre, arrivano dopo un avvio di campionato complicato, con appena quattro punti conquistati nelle prime sei giornate. La vittoria contro la Fiorentina ha dato respiro alla squadra, ma la nuova dirigenza dovrà soprattutto costruire un metodo di lavoro condiviso.
Come cambia la struttura rossoblù
Con la partenza di López, Chief of Football dal novembre 2025, il club ha deciso di distribuire le responsabilità sportive tra due figure.
Modesto assume il ruolo di Chief of Football, con il compito di guidare la strategia e definire l'indirizzo dell'area tecnica. L'ex dirigente di Monza e Juventus dovrà contribuire alla programmazione, mantenendo una visione complessiva delle esigenze della società.
Melissano è invece il nuovo direttore sportivo. Reduce dall'esperienza allo Spezia, si occuperà della prima squadra, della selezione e gestione dei calciatori e delle operazioni di mercato. La differenza tra i due incarichi è il punto centrale della riorganizzazione: responsabilità strategica da una parte, costruzione dell'organico dall'altra, senza che siano stati resi pubblici tutti i passaggi necessari per autorizzare le operazioni.
De Rossi al centro del confronto
Il ruolo dell'allenatore emerge soprattutto dalle prime iniziative della nuova dirigenza. Domenica 11 ottobre, all'indomani della vittoria sulla Fiorentina, i due dirigenti hanno incontrato il tecnico in un albergo del centro di Genova: il confronto è durato circa sei ore e ha riguardato la situazione della squadra e le prospettive del progetto.
Il 12 ottobre il lavoro è iniziato a Villa Rostan. Il giorno successivo Modesto e Melissano si sono presentati ai giocatori al centro sportivo Signorini, hanno seguito l'allenamento e incontrato Marco Pozzoli, responsabile dello scouting.
De Rossi mantiene la responsabilità delle scelte di campo e può indicare quali caratteristiche servano alla squadra, mentre la valutazione dei possibili rinforzi e la gestione delle trattative spettano alla struttura dirigenziale. È qui che la divisione dei compiti assume un significato concreto, perché le necessità individuate dall'allenatore dovranno essere confrontate con il lavoro degli osservatori e con la programmazione dei due dirigenti.
Il contesto dopo la vittoria sulla Fiorentina
Il nuovo corso comincia in una fase delicata. Dopo aver raccolto un solo punto nelle prime cinque partite, il Genoa ha conquistato il primo successo in Serie A battendo i viola 2-1 il 10 ottobre al Ferraris.
La squadra è partita forte, segnando con Milutin Osmajić al 7' e Junior Messias al 15'. L'autorete di Johan Vásquez al 73' ha riaperto la gara, ma i rossoblù sono riusciti a difendere il vantaggio.
I quattro punti complessivi dopo sei giornate spiegano perché la nuova dirigenza debba valutare con attenzione l'attuale rosa. Non tutte le difficoltà richiedono però un intervento sul mercato: alcune possono essere affrontate attraverso il lavoro tattico, la gestione delle alternative e il recupero dei giocatori disponibili.
I primi test della nuova organizzazione
Sabato 17 ottobre alle 20:45 il Genoa affronterà all'Olimpico la Roma allenata da Gian Piero Gasperini, primo impegno ufficiale con il nuovo organigramma. La sfida avrà un significato particolare per De Rossi, chiamato ad affrontare la squadra alla quale è legata gran parte della sua carriera.
Il mercato di gennaio rappresenterà invece il primo banco di prova operativo. Modesto dovrà contribuire a definire le priorità del progetto, Melissano a individuare e gestire le opportunità, mentre l'allenatore e lo scouting forniranno le valutazioni tecniche.
La novità principale non è quindi l'arrivo di due dirigenti, ma la divisione delle responsabilità attorno alla prima squadra. I prossimi mesi diranno quanto questa organizzazione saprà trasformare le esigenze di De Rossi in scelte sportive coerenti.






